Il cammino del quinto braccialetto WSOP di Adrian Mateos ha vissuto un momento chiave.
A raccontarlo è stato lo stesso spagnolo nella intervista post-vittoria: Mateos aveva in mano una bella coppia di donne, ma è finita nel muck già preflop…
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Una azione movimentata
Lo spagnolo ha raccontato tutta la action rispondendo alla domanda sulla mano chiave del suo tavolo finale.
Ho foldato preflop una coppia di Donne. Su raise di Alex (Kulev, ndr) da utg chipleader del tavolo, ha chiamato un giocatore da hijack con uno stack medio.
Io da bottone ho squeezato QQ con circa 50 bb di stack, BB è andato all-in per 20bb, Alex da utg ha foldato, il giocatore su hijack che aveva coldcallato è andato all-in per 30bb.
“E’ stato bello”
Mateos chiarisce che a quel punto la sua decisione non è stata per nulla semplice.
Ho subito pensato che la mia coppia di donne non fosse sufficiente per questo spot. Ma foldare è stato difficile.
Però gli avversari hanno girato uno AA e l’altro KK, ed è anche arrivato un asso al turn. Sono riuscito a evitarmelo ed è stato bello.
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L’impresa in heads-up
Anche grazie a questo fold sofferto, Mateos è arrivato a giocarsi il titolo in heads-up contro Alex Kulev, nonostante il divario iniziale in stack gli lasciasse davvero poche possibilità : il bulgaro partiva infatti con 9,2 milioni di chips contro il 1,8 milione dello spagnolo.
Fino a 4 left ero chipleader poi Alex ha vinto tutte le mani e nel giro di due ore è venuto ad avere uno stack enorme. Ho cercato di sopravvivere e aspettare che gli altri giocatori venissero eliminati. Poi quando siamo arrivati all’heads-up era una storia diversa. Ho runnato super bene, nel giro di mezz’ora sono tornato in gioco e in quaranta minuti ho vinto. Non ho tenuto i conti ma credo di aver giocato l’80% delle mani che mi sono state distribuite. Tutto è andato dalla mia parte, ho preso le decisioni corrette ed è finita bene.






