Adrian Mateos ha lo zero per cento di possibilità di andare broke

Nov 17, 2023

adrian mateos wsop 2023

Uno dei primi requisiti per diventare un professionista di poker vincente è la corretta gestione del capitale a disposizione per il gioco.

Il bankroll management è una skill imprescindibile a ogni livello, dai micro-stakes agli high roller, se non si vuole ‘andare broke’, ossia trovarsi senza fondi disponibili per sedere ai tavoli.

Per il pokerista spagnolo più vincente di sempre Adrian Mateos, che giusto qualche giorno fa ha rivelato di avere una grande passione per l’Atletico Madrid, per lui le possibilità di andare broke sono pari allo zero, nonostante l’enormità delle cifre investite.

 

“Le cifre non sono reali”

Il giocatore iberico dice che le cifre ufficiali circa le vincite dei pokeristi sono molto lontane da quello che effettivamente resta loro in tasca:

“Spendo milioni all’anno per iscrivermi ai tornei e nonostante le cose mi siano andate molto bene il mio profitto è lontano dai 38 milioni di dollari che risultano in vincite live. Quando giochi ai livelli più alti contro i più forti pokeristi del mondo i margini sono piccoli. Non vinco il 100% di quello che investo, né molto meno. Se un anno spendo cinque milioni e ne vinco sei, è un anno buono. Il pubblico non sa mai quali siano i bilanci reali dei giocatori perché sono conti che si fanno in privato”.

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Zero rischi

Mateos aggiunge poi di non avere particolari rischi di andare broke, o meglio: un rischio ci potrebbe essere solamente a fronte di errori ripetuti, da una errata gestione del bankroll al mancato level-down.

“Sinceramente il rischio di andare in rovina è zero, o praticamente pari a zero. Se mi dovesse andare male e dovessi perdere tutto sarebbe per diversi errori, non solo nel gioco ma per quanto riguarda la gestione dei soldi. Se a poker va male devi scendere di livello e con molto lavoro e studio alla fine vincerai sempre contro avversari che dedicano allo studio meno ore di te”

 

L’approssimazione sui conti del live

Lo spagnolo spiega di avere difficoltà a tenere i conti delle sue partite dal vivo. Alla fine ha risolto decidendo di non fare caso alle cifre precise al centesimo.

“Nel gioco online ho tutto sotto controllo perché ci sono programmi che aiutano, però dal vivo vado a occhio. Neanche sarebbe necessario visto che ho molta fiducia nelle mie skill e so di essere vincente ai livelli che gioco abitualmente. Non mi cambia molto se ho vinto un poco di più o un poco di meno. Se la prendi come una questione di ego può diventare pericolosa. Per questo non mi piace stare troppo dietro ai numeri. Sono importanti per sapere se vinci o no, ma io di questo sono sicuro, so di aver guadagnato abbastanza nei miei dieci anni di carriera pokeristica”

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L’investitura a ‘Malaka$tyle’

Oltre ad avere le idee chiare sulla gestione del bankroll, Mateos le ha anche su chi sia il suo erede spagnolo nei circuiti high stakes:

“Oggi come oggi chi gioca con me ai livelli più alti è Juan Pardo. Sicuramente arriverà al top, nonostante viaggi meno di me e questo è un altro requisito per dedicarsi al poker dal vivo. Da questo punto di vista io posso viaggiare molto come memmbro del team pro Winamax”

 

 

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