Mano vietata ai deboli di cuore, questa giocata ad High Stakes Poker, in cui Alan Keating si gioca un piatto da oltre 2.200 big blinds ($911.000) con una semplice terza coppia e kicker di scarso valore.
Una mano che forse non siamo degni di commentare, ma che vogliamo farvi vedere assolutamente. Vi lasceremo determinare se è genio o follia. A partire dalla cold-3bet dopo un check al flop, fino al check-call da oltre 580bb al river…
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La mano
Situazione:Â High Stakes Poker, $200/$400 con frequenti straddle e contro-straddle, assenti in questa mano.
Preflop:Â Steve Swedlow rilancia $1.400 da late position con 8♠6♣, Peter Wang chiama da BTN con 6♠3♠ e Keating sceglie di chiamare da BB con 9♦7♦.
Flop:Â A♣K♠7♠ ($4.800) – Swedlow continua nel colpo puntando $4.000, Wang rilancia $13.000, Alan a sorpresa alza ancora la posta a $41.000. Chiama solo Wang per completare il flush.
Turn: 6♥ ($90.800) – Keating spinge altre $58.000 nel mezzo, Wang per nulla intimorito rilancia $175.000, call del BB.
River: 4♥ ($440.800) – Keating checka, Wang punta $235.000 mettendo all in l’avversario. Keating trova un magnifico hero call vincente per un pot da $911.000!
Call da eroe o da folle?
L’aspetto principale che determina lo sviluppo di questa mano è che sono incredibilmente deep stack. Il più short dei tre coinvolti è proprio Keating, che vanta 1.130 big blinds.
In questi casi le dinamiche cambiano notevolmente e le implied odds acquisiscono un valore fuori dal comune (così come le reverse, però) e si manifesta un gioco completamente fuori dall’usuale.
Detto ciò, il preflop è molto tranquillo quanto a size. 8♠6♣ e 6♠3♠ sono mani che di solito non si giocherebbero, ma 9♦7♦ di Keating può valere un call da BB per il piatto che si va a generare.
Al flop c’è la vera follia, ovvero il check-cold-3-bet di Alan con la bottom pair! Se la c-bet era per rompere un po’ le acque e rappresentare un Asso (essendo Swedlow il giocatore con il nuts advantage), e il raise di Wang un modo loose di giocare un flush draw estremamente basso, il re-raise di Keating ha lasciato tutti sorpresi.
Nick Schulman al microfono del commento si è chiesto “È in tilt? O è una buona – anzi, brillante – identificazione della situazione? Guarda le equity: ha il 62% e ha fatto passare Steve. Potrebbe avere capito la situazione incredibilmente bene, ma noi non possiamo saperlo. È un enigma del più alto calibro.”Â
Al turn Keating continua a spingere, a questo punto possiamo pensare per prendere di mira i draw dell’avversario, ricevendo in risposta un raise davvero pesante. Cosa che non lo intimorisce affatto, forse perché Wang è il genere di giocatore che va fino in fondo ai suoi progetti, e spingendo senza paura.
Così Alan si ritrova in una situazione dove ha la 3rd pair e metà del suo stack in gioco. Il suo check potrebbe essere per inducing (visto il call successivo), o per giveup, o semplicemente per sperare di vincere allo showdown senza dover rischiare altre centinaia di migliaia di dollari.
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Invece c’è il push alla “o la va o la spacca” di Wang. A rifletterci, se Wang è un giocatore tanto aggressivo quanto rivela in questa mano, è difficile immaginare che preflop non avrebbe 3-bettato da BTN con A-X o K-X. Forse addirittura con 7-6, mano che Keating blockera.
Insomma, Keating deve aver valutato che il problema può ridursi a doppie come 7-6, 7-4 entrambe blockerate. Nella speranza che mani come 5-3, 8-5, 6-4 passino al flop, resta pochissimo valore e molto bluff composto perlopiù da scadenti draw di colore.
Lettura perfetta, ma che richiede una certa dose di “cojones”, come detto dai commentatori del tavolo, viste le cifre in ballo.







