L’edizione 2022 delle World Series of Poker sta proseguendo ormai con il vento in poppa. Il Main Event è in pieno svolgimento e ha visto la disputa del primo Day 2 nelle scorse ore. Ma ci sono stati tanti tornei che hanno lasciato il segno in questi primi 50 giorni di gioco in quel di Las Vegas. Stiamo parlando del Super High Roller, in cui Alex Foxen è stato protagonista.
Il giocatore americano aveva già animato in maniera abbondante la scena mondiale, grazie alle accuse rivolte ad alcuni suoi colleghi e rivali. Ma quando c’è da far parlare le carte e le chips, Alex è senza dubbio uno dei migliori in circolazione. Ce ne renderemo conto nella mano che stiamo per analizzare, giocata proprio nell’evento da 250.000 dollari di buy-in.
| Room | Bonus | Visita |
|---|---|---|
| Fino a 2.000€ di REAL BONUS | ||
| 1.000 Free Spin + 7.000€ di Bonus SPID | ||
| fino a 3.500 € |
Alex Foxen disinnesca il bluff
Situazione: final table 3 left livelli 250.000/500.000 big blind ante 500.000
Preflop: Steven rilancia a 1,1 milioni con A♦J♦ da bottone, Foxen spilla 9♦8♦ da small blind e 3-betta a 2,3 milioni. Hunichen passa da big blind, Steven fa call. Il pot sale a quota 5,6 milioni.
Flop: 10â™ 6♥2♦ – Foxen c-betta a 2,85 milioni e trova il cal del suo avversario. Il pot sale a quota 11,3 milioni.
Turn: 10♦ – qualche secondo di riflessione per Alex che poi mette 4,8 milioni di chips al centro. Quasi istantaneo è invece il call da parte di Steven. Il pot sale a quota 20,9 milioni.
River: 9â™ – Foxen questa volta opta per il check. Steven non si lascia scappare l’occasione e punta 7,7 milioni. Una puntata che induce Alex a pensarci per oltre due minuti prima di fare call!
| Room | Bonus | Visita |
|---|---|---|
| Fino a 2.000€ di REAL BONUS | ||
| 100€ gratis alla settimana + 100% fino a 5.000€ | ||
| Rakeback giornaliera dal 45% |
Alex Foxen dimostra tutta la propria sagacia proprio nella gestione delle size, ma soprattutto del river. Con la quinta carta ottiene un valore che potrebbe anche dargli la certezza di essere avanti nella mano. Il check dopo le due barrel precedenti non è un caso.
Steven, a quel punto, non ha grandi alternative se non il tentativo di bluffare. Probabilmente, considerando l’ace-high che su quel board potrebbe anche andare bene, poteva starci il check behind. I riflettori, però, sono sul call di Foxen che non è incredibile ma a quel punto del torneo assume ben altro valore.






