Avete mai pensato quante cose si possono fare in 134 secondi? Una quantità di tempo che, se presentata in questo modo, potrebbe non sembrare poi così poca. Se però ci ragioniamo bene, stiamo pur sempre parlando di 2 minuti e 14 secondi. Eppure c’è chi è riuscito, come Andrew Robl, a giocarsi oltre un milione di dollari in un pot.
Il grinder americano si è reso protagonista di un colpo di spessore con un altro regular come Rick Salomon. I due si sono affrontati nell’ultimo episodio di High Stakes Poker, giocato nei giorni scorsi negli studios di PokerGO. Nel colpo che stiamo per rivivere e per analizzare, Robl ha gestito con la consueta maestria una situazione comunque in costante bilico.
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Andrew Robl e un pot milionario
Situazione: cash game livelli 1.000/2.000/2.000 dollari
Preflop: Robl da middle position spilla A♦7♦ e rilancia a 6.000 dollari, ma subisce la 3-bet da bottone a 26.000 dollari di Salomon, con A♥K♣. C’è il call di Andrew per un pot che sale a quota 57.000 dollari.
Flop: Kâ™ J♦4♦ – check-raise da parte di Robl, che sulla c-bet di Salomon a 20.000 dollari ne mette 80.000 al centro. Call da parte del giocatore su bottone e pot che sale a quota 217.000 dollari.
Turn: 5♥ – Stavolta Robl punta ben 130.000 dollari e trova il call da parte di Salomon. Il pot ora ammonta a ben 477.000 dollari.
River: Q♦ – Andrew ci pensa su per qualche secondo prima di overbettare a 700.000 dollari. Rick Salomon mostra non poco rammarico nel foldare la sua top pair.
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In questa situazione Andrew Robl ha iniziato a mettere pressione a Salomon già sul flop. Bravi Rick a non calcare ulteriormente la mano dopo il check-raise del suo avversario, che aveva già dato il sentore di un draw aperto.
Il river è senza dubbio la carta cruciale. E non è da escludere che se la Dama non fosse stata di Quadri, Robl avrebbe comunque cercato di forzare l’ultima street. Il seme ha senza dubbio agevolato Salomon nel fold, insinuandogli in testa il pensiero di poter fare qualcosa in più nelle street precedenti.






