In un recente podcast sul canale YouTube di Dan “Jungleman” Cates, Benjamin Rolle ha spiegato che le partite online sono facili da battere, ancora al giorno d’oggi.
Possibile dire una cosa del genere quando uno dei dubbi più chiacchierati è “C’è ancora margine per vincere a poker online?”
La motivazione alla base di questa certezza si nasconde dietro a un fattore inaspettato, e a volte criticato dai player: modalità di gioco più casuali, dinamiche e alla portata dei giocatori meno preparati.
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Dopo qualche parola su quanto si sia disposti a sacrificare EV per mantenere buone partite (direttamente correlato a questo discorso), e al coaching, “Jungleman” domanda all’ospite:
“Quindi mi stai dicendo che nel 2024… le partite sono soft?“ e Benjamin non esita un istante prima di rispondere: “Sì sì sì, al 100%”. Prevedibile la risposta di Cates: “Ok, wow! Sono ottime notizie.”Â
“Ovviamente cerco di vederla con il mindset di un principiante e di paragonarla a dove ero 6-7 anni fa. Penso che siamo su una buona traiettoria, ci sono molte partite, molti montepremi.
E capisco che possano attirare delle critiche, ma format come Mystery Bounty… non è epico poter giocare un torneo da $200, avere un po’ di fortuna e potenzialmente vincere $500.000?Â
Bisogna voler preservare la natura del gioco competitivo, possibile da battere, e non dovremmo esagerare. Ma penso che un po’ di questo elemento sorpresa, che ti permette di vincere un premio enorme senza dover grindare 12 ore al giorno per 3 giorni, sia più… raggiungibile.
La maggior parte dei giocatori vuole giocare uno o due tornei al mese, non grindare un full schedule, e penso che così si attraggano più nuovi giocatori. E ripeto, capisco le critiche e capisco che possa essere meno divertente per i grinder.”
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Poi il discorso devia su GGPoker, e come le sue innovazioni siano state intelligenti nel contesto pokeristico. Di base, creare una poker room a forma di recreational player e avere la competenza di mantenere i giocatori nella piattaforma è stato il punto di forza che ha permesso loro di superare PokerStars nel mercato dot com.
Il risultato è stato destabilizzare un monopolio che fino a quel momento non temeva nulla, portando alla reazione di tutte le poker room online che si sono accodate – un po’ – all’ottica di GG.
In poche parole, stando a quanto detto da “bencb789”, l’ecosistema pokeristico funziona se e soltanto se le poker room sono capaci di incentivare i giocatori amatoriali. Solo in questo modo si crea una base di traffico e un field che può attirare anche giocatori più esperti. Ed ecco perché le partite sono magicamente più soft di qualche anno fa.






