Conosciamo i finalisti del Main Event WSOP 2026

da | Lug 16, 2026

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Dopo nove giorni di gioco che hanno ridotto un field monstre da 9.208 iscritti a nove, il Main Event WSOP 2026 è andato in pausa prima dello svolgimento del tavolo finale.

Quest’anno i finalisti non saranno i ‘November Nine’ come nella storica era 2008-2016, ma gli ‘August Nine’, visto che l’ultimo tavolo del torneo più prestigioso della annata pokeristica tornerà in azione dal 3 al 5 agosto. In palio c’è il braccialetto più prestigioso del poker mondiale, oltre a una prima moneta di dieci milioni di dollari.

Ci sono un chipleader schiacciante, diversi outsider al primo vero risultato di rilievo, chi ha già dei bracciali già in bacheca e, per la prima volta nella storia della manifestazione, un giocatore finlandese e uno dell’isola di Cipro. Ecco i profili dei nove protagonisti in ordine di chips.

Lucas Jumalon (U.S.A.) – 194 milioni

Il chipleader assoluto è un ventiduenne di Spokane, Washington, da poco laureato alla Grand Canyon University in business administration e data analytics. Jumalon ha iniziato a giocare a poker negli anni universitari, prima in home game a posta bassissima, poi nelle card room locali della sua città come la Lilac Lanes Bowling & Casino della sua città. Il suo score più importante prima di quest’anno era di appena 22.945$, grazie a uno dei tornei giornalieri Daily Deepstacks da 400$ di buy-in delle WSOP 2025. Prima di questo final table il totale dei suoi guadagni live era di poco sopra i 180.000$.

Il Main Event WSOP già la performance più importante della sua carriera. Dopo un Day 1b disastroso, chiuso con appena 7.400 chips, Jumalon è risalito progressivamente fino a un day 8 devastante, culminato nell’eliminazione del leader Malcolm Trayner grazie a un full floppato contro le Donne dell’australiano: una mano che gli è valsa più di 50 milioni di chips in un colpo solo. Con 194 milioni in cassa Jumalon ha superato Hossein Ensan nel 2019 stabilendo il nuovo record per la percentuale di chips più alta in possesso al chipleader nell’era del tavolo finale a nove giocatori del Main Event WSOP, ovvero dal 2001 a oggi.

Rami Hammoud (Canada) – 79 milioni

Originario di Montreal, Hammoud arriva al final table con oltre mezzo milione di dollari di guadagni live, ma senza aver mai vinto più di circa 120.000 dollari in un singolo torneo. II suo miglior risultato è la vittoria del C$1.150 Main Event Playground March Million nel 2023. Da allora ha trovato risultati solidi negli eventi con grandi field: 12° su 20.647 iscritti nel Gladiators of Poker da 300$, quinto su 4.571 partecipanti nel SALUTE to Warriors.

Ha incassato 13 volte al WSOP 2024 e 10 volte al WSOP 2025, ma quello di quest’estate è il suo primo in the money della edizione 2026. Anche al Main Event è al suo primo cash.

Jamie Shaevel (Stati Uniti) – 56 milioni

Giocatore di cash game di base al Commerce Casino di Los Angeles, Shaevel gioca a poker da vent’anni: si è avvicinato alle carte al liceo, ispirato dalla popolarità televisiva di Chris Moneymaker, per poi consolidare la passione durante gli anni del college.

Il suo profilo Hendon Mob conta 35 cash ma nessuno a sei cifre. Singolarmente, infatt, èi l’ottava volta che va a premio aò Main Event WSOP, con il miglior precedente piazzamento al 100° posto nell’edizione 2011. Il suo curriculum parla di solidità più che di big shot e per questo è accreditato come uno dei giocatori più navigati, seppure meno noti, dell’intero tavolo finale.

Greg Mueller (Canada) – 48,5 milioni di chips

Ex giocatore di hockey professionista, il canadese è il veterano del tavolo con tre braccialetti WSOP all’attivo e più di 3,5 milioni di dollari di guadagni live in carriera. Il primo titolo è arrivato nel 2009 nel $10K Limit Championship (460.841 dollari), seguito a distanza di poche settimane da un secondo braccialetto nel $1.500 Limit Shootout. Il terzo bracciale è arrivato nel 2019 al prestigioso $10K HORSE Championship, in un tavolo finale che comprendeva anche Phil Galfond, per un premio di 425.347 dollari.

Il suo miglior risultato al Main Event prima di questo final table risale al 2017, quando chiuse 191° per 46.096 dollari.

Michael Gagliano (U.S.A.) – 46,5 milioni

Forse è il giocatore del tavolo finale più conosciuto e rispettato a livello internazionale. Professionista dal 2009, quando si fece conoscere online con il nickname “Gags30” prima di passare stabilmente ai tavoli live, Gagliano è originario del New Jersey. L’ex insegnante ed ex studente della Rutgers University conta più di cento cash alle WSOP, oltre a milioni di dollari vinti sia live che online, e a un’attività di coaching avviata nel 2010 con il progetto Gags30Poker in cui paragona l’apprendimento del poker a quello di uno strumento musicale. In bacheca ha tre braccialetti WSOP, con il successo live nel $2.500 No-Limit Hold’em affiancato da da due titoli online vinti nel 2022 e nel 2025.

Mario Boos (Francia) – 44 milioni

Trentaduenne, Boos è uno dei tre europei rimasti in gioco al Main Event WSOP, nonché uno dei nomi emergenti del circuito live francese. Prima di quest’estate il suo miglior risultato era un sesto posto all’Italian Poker Sport di Rozvadov per 54.659$, mentre il suo unico cash al WSOP 2026 prima del Main Event valeva appena 6.702$ in un $3.000 NLHE. Prima di questo torneo aveva guadagni live intorno ai 250.000€. Una vittoria in agosto lo proietterebbe al sesto posto nella all-time money list francese, guidata da Jean-Noël Thorel con oltre 30 milioni di dollari.

Lauri Sääskilahti (Finlandia) – 37,5 milioni

Il 39enne di base a Barcellona, dove ha costruito quasi tutto il suo curriculum live, è il primo finlandese ad arrivare al tavolo finale del Main Event WSOP. Il suo miglior risultato precedente era di 83.116$, e questo è il suo primo cash assoluto alla kermesse di Las Vegas. Decisivo, nel suo percorso verso il final table, un call con coppia di jack sul four-bet all-in di un avversario che ha girato coppia di dieci. La mano gli ha fatto avere uno stack con vista sull’ultimo tavolo.

Han Feng (Stati Uniti) – 25 milioni

Feng è l’unico giocatore del tavolo ad aver vinto un premio GPI, la Global Poker Index delle classifiche POY, per quanto possa contare. Il Mid-Stakes Player of the Year nel 2024 ha un ring WSOP Circuit in bacheca ma non un braccialetto. Il suo miglior score in carriera è di 159.805$ ottenuto vincendo il Champions Club Fall Poker Open di Houston nel 2024. Il suo precedente miglior piazzamento risale al Main Event WSOP 2024, quando chiuse 286° per 50.000 dollari: un risultato che quest’anno ha già ampiamente migliorato, dopo essere anche risalito da uno stack corto in più di un’occasione lungo il torneo.

Evagoras Evagorou (Cipro) – 22,5 milioni

51enne ottico di professione, Evagorou è il primo cipriota della storia a raggiungere il tavolo finale del Main Event WSOP e arriva all’appuntamento di agosto da short del tavolo, con circa 15 big blind davanti. Prima di quest’estate il suo bottino live ammontava a 133.689$, con un unico torneo vinto in carriera – un umile 100$ Daily al Caesars Palace, buono per 1.324$.

Il cammino che lo ha portato al tavolo finale è arrivato al culmine di un crescendo di risultati: 480° nel $1K Mystery Millions (3.650 dollari), 374° nel Mini Main Event (4.650 dollari) e poi 15°, a un passo dal primo final table WSOP in carriera, al $600 Deepstack Championship per un premio di 13.848 dollari. Ora si ritrova a giocare nel palcoscenico più importante.

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Payout Final Table Main Event WSOP

Appuntamento ad agosto per questo payout:

Posizione Premio
1° $10.000.000
2° $6.000.000
3° $3.750.000
4° $2.750.000
5° $2.250.000
6° $1.750.000
7° $1.500.000
8° $1.250.000
9° $1.000.000

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