Qual è il momento giusto in cui quittare una sessione di poker online? Sicuramente non è facile capirlo in maniera immediata, anche perchè è la cosa più difficile da accettare. Specie quando si è in downswing e di certo il mindset non è di certo dei migliori. A provare a dare una mano a quei giocatori che vorrebbero uscire in tempo dal “vortice” ci pensa Phil Galfond, che come sempre è ricco di consigli per venire fuori dal periodo nero.
| Room | Bonus | Visita |
|---|---|---|
| Welcome Bonus Poker 100% fino a 1.000€ | ||
| Fino a 2.000€ di REAL BONUS | ||
| Rakeback giornaliera dal 45% |
Phil Galfond spiega come quittare una sessione
Galfond ha scritto un lungo post sul suo profilo X, un paio di giorni fa. Tutto comincia da un concetto con il quale cerca quasi di empatizzare con i destinatari del suo messaggio:
Quittare una sessione in cui si sta perdendo è una delle cose più difficili da fare.
Sei stanco e tiltato e vorresti cercare quantomeno di arrivare in pari.
Tuttavia se riuscirai a fare un passo indietro e indossare delle “lenti matematiche”, prenderai le decisioni migliori ogni volta.
E si parte con i consigli che si basano proprio sulla matematica.
| Room | Bonus | Visita |
|---|---|---|
| Welcome Bonus Poker 100% fino a 1.000€ | ||
| fino a 1.000 € | ||
| Rakeback giornaliera dal 45% |
In primis conosci la tua rate oraria. Questo è il primo passaggio.
Stai giocando una sessione da 5/10 dollari. Il tuo winrate è di +200bb ($200) per 100 mani. Si sono giocate circa 33 mani all’ora, quindi il tuo rate medio è di 67 dollari l’ora.
Ipotizziamo che da quando hai iniziato a giocare sei sotto di 5.000 dollari. Non è una perdita così clamorosa per quegli stake in gioco, ma a quel punto devi quittare. Al tempo stesso ti chiedi “sto giocando bene, perchè non giocare un’altra ora?”.
La risposta è presto detta: devi ragionare in termini di guadagni su base oraria, dunque in uno spot del genere è impossibile vincere un pot tale da riportarti in pari su quelle basi.
La matematica vale più della fortuna
Il ragionamento di Phil Galfond sul fatto di quittare quella sessione – ma qualsiasi altra sessione tu stia giocando a condizioni simili – prosegue così.
Come ho già scritto, la tua rate oraria è di 67 dollari e sei sotto di 5.000 dollari. Ciò che dovresti fare giocando per un’altra ora sarebbe riprenderti quei 67 dollari.
A quel punto devi farti questa domanda: Vale la pena giocare per un’altra ora a quelle condizioni per fare 67 dollari?
Diciamoci la verità : vuoi continuare a giocare solo per provare a sovvertire la fortuna. Vuoi recuperare 5.000 dollari in un’ora, ma tutto ciò che riuscirai a recuperare sono 67 dollari.
Ricorda: non si gioca a poker per sentirsi fortunati, bensì tenendo conto di componenti matematiche che vanno affiancate al fatto di giocare bene.






