Nei tornei di poker, più che arrivare in the money, conta scalare il payouts fino ad arrivare alle posizioni più sostanziose da un punto di vista monetario.
Secondo Phil Galfond, questo è un ostacolo che tantissimi giocatori si trovano a dover affrontare:
Una sfida comune a tanti giocatori di tornei è fallire nel fare deep run e tavoli finali, anche se cashano abbastanza spesso. La ragione è che non giocano abbastanza loose aggressive.
Il coach statunitense ha poi dato alcune indicazioni per aumentare il numero di deep-run nei tornei di poker.
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I punti deboli dei torneisti
Galfond inizia con il sottolineare alcuni leak comuni a tanti giocatori di tornei.
Rispetto al cash game, il giocatore medio di tornei non è molto forte.
- Folda troppo spesso preflop
- Non controbatte abbastanza
- Folda troppo spesso dopo il flop e il turn
Il macro aggiustamento
Secondo Galfond, da questi leak deriva un ‘macro aggiustamento’ utile a massimizzare le deep-run.
Nei tornei molto sta nell’applicare pressione, non solo agli short stack ma a tutti i giocatori del tavolo. E in quasi tutte le strutture di tornei, c’è una decente ante in gioco. Lottare per quelle ante è cruciale.
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Cambiare stile
In chiusura del suo intervento lo statunitense consiglia di adottare uno specifico stile di gioco:
Se ti ritrovi a non fare quasi mai deep run nei tornei di poker, la soluzione è semplice: diventa loose aggressive!






