Come si giocano le suited connectors di medio-basso valore? Ce lo siamo sempre chiesti, anche perchè si tratta di pocket hand che nel poker online e live sono sempre stuzzicanti. A volte ci portano delle soddisfazioni perchè riusciamo a “mascherare” punti fortissimi post-flop. :Altre volte ci portano a perdere parecchio, perchè ci fanno “inseguire” un punto che non arriva.
Attraverso un articolo scritto su PokerStrategy da Dara O’Kearney, scritto anche con l’ausilio di software di GTO, proviamo a capire – e di conseguenza a spiegare – come gestire questo genere di mani.
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Come giocare le suited connectors medio-basse
Dara O’Kearney inizia con un tip molto interessante: dovresti difendere di più i bui con mani all’apparenza deboli ma comunque suited come i connectors. E per spiegare meglio il suo ragionamento, si aiuta con la seguente tabella.
Come possiamo vedere, praticamente tutte le mani suited rientrano nel range di call da big blind su un rilancio. I giocatori devono però capire che, per fare un paio di esempi, difendere con Q-2 può dare una top pair forte e un flush, mentre mani come 6-4 consentono di puntare su un flush ma anche su una scala. C’è decisamente meno valore nel chiamare con 9-2.
La grande motivazione per cui si viene spronati a fare call con carte suited – ancor più se sono connectors – è facile da capire. Vedersi aprire un flush draw, magari già al flop, fa tutta la differenza del mondo. Oltre a dare un valore enorme a una pocket hand all’apparenza debole.
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Il grande valore dei flush draw
La percentuale di floppare flush si aggira intorno all’1,5%. Invece possiamo avere flush draw già al flop praticamente una mano ogni 10. In quest’ultimo caso possiamo continuare a giocare su una strada, e se al turn il nostro opponent dovesse arrendersi, con una bet ben assestata possiamo già prenderci il piatto. Magari senza aver neanche chiuso il nostro punto.
Sono ovviamente più ampie le possibilità di floppare un backdoor flush draw, siamo infatti al 75%. Abbiamo la possibilità di bluffare al flop, con la possibilità di vedere al turn una carta per noi molto profittevole. E nel caso in cui si dovesse arrivare al river, anche questa volta una giocata molto forte agli occhi del nostro avversario potrebbe portare quest’ultimo a foldare e a concederci il pot.
Come giocare le suited connectors
Ci sono poi diversi scenari legati al modo di giocare le suited connectors medio-basse post-flop.
Quando il board presenta carte piccole abbiamo ottime possibilità di dare valore alla nostra mano. Anche perchè l’original raiser, nella maggior parte dei casi, non avrà centrato un punto, mentre noi abbiamo maggiori possibilità di farlo, con una top o middle pair o magari con un draw di scala o di colore. Inoltre la nostra starting hand difficilmente sarà dominata da quella dell’opponent, specie se è un giocatore solido che rilancia quasi unicamente con mani premium.
Se invece floppiamo una coppia sarà più facile gestirla, piuttosto che farlo in altre circostanze. Ad esempio, secondo Dara O’Kearney con una top pair ha senso chiamare tre street. Una middle pair ci può portare a giocare fino al turn, mentre con una bottom pair possiamo spingerci solo al flop. A meno che non ci siano stravolgimenti positivi per noi.







