Come migliorare a poker in tre ore a settimana

da | Dic 4, 2024

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A poker chi si ferma è perduto. Per migliorare in modo costante le proprie skill pokeristiche, lo studio è imprescindibile.

Ma come fare se si ha poco tempo a disposizione? Il coach statunitense Faraz Jaka ha predisposto una routine per fare ENORMI passi in avanti in appena tre ore di studio a settimana. Ecco gli step del metodo elaborato da ‘The Toilet’.

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Una ora a settimana per rivedere le mani più difficili da solo

Per iniziare, Jaka consiglia di annotare le mani più difficili e di allenare la capacità di memorizzarle per poi analizzarle a fine sessione.

Pensa alle mani che hai giocato mentre non sei sotto pressione, spesso scoprirai di aver commesso qualche errore. Usa un blocco note sul tuo telefono e annota tutte le info importanti, le size degli stack, le posizioni ecc. Usa una corretta sintassi e delle corrette spaziature per non avere poi dei blocchi di testo che rendono difficoltosa la lettura.

Se lotti per ricordarti le mani sarai sorpreso di quanto cambieranno le cose dopo aver iniziato a provarci. Il tuo cervello è un muscolo e questa sua abilità migliorerà molto velocemente una volta che avrai iniziato a usarla. In venti anni di poker non ho mai incontrato un pokerista di successo che non facesse review delle mani giocate, quindi non saltare questo step perché è vitale.

 

Parla delle mani con altri giocatori

Una volta tenuta traccia delle mani da approfondire, devi condividere con altri pokeristi quelle che non sei riuscito ad analizzare a dovere in solitaria.

Ora che sai come tenere traccia delle mani giocate, prendi quelle che non riesci a risolvere da solo o con i tool che usi per studiare e inviale ai tuoi amici per avere un feedback da loro. L’ideale sarebbe una chat di gruppo con pochi giocatori o entrare in un gruppo Discord dedicato alla strategia in cui avere differenti punti di vista.

La chiave è trovare dei gruppi con giocatori allo stesso livello. Qualcuno potrà essere leggermente meglio o leggermente peggio di te, ma sta’ attento a non andare in gruppi in cui sono giocatori molto migliori di te. Non funzionerebbe perché ancora non sei pronto a dare valore a questi gruppi da un punto di vista pokeristico, a meno che tu non abbia qualche modo creativo per fare ciò.

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Fa’ incetta di contenuti mirati

Per finire, Jaka consiglia di guardare video e altri contenuti disponibili selezionando bene gli argomenti. En passant, i video-replay a carte scoperte dei tavoli finali sono perfetti allo scopo.

La chiave qui è scegliere i contenuti corretti. A volte i miei studenti mi dicono di volersi focalizzare sullo studio del postflop nei fourbettati, ma questi spot non capitano abbastanza spesso da giustificare il tempo perso, se ancora devi approfondire le situazioni di gioco più comuni.

Pensa agli spot che capitano più spesso, o che più spesso diventano grandi. Ecco le situazioni più comuni da approfondire all’inizio:

– Continuation bet vs big blind
– Double barrel turn
– Flattare da big blind
Check-raise da big blind
– Bluffcatchare da big blind
Tribettare preflop
– Continuation bet nei tribettati
– Tribet shovare all-in da short stack
– Fourbettare preflop
– Cbettare fuori posizione
– ICM ai tavoli finali

 

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