COME SI GIOCA A POKER

SAI COME GIOCARE A POKER?

Chissà quante volte, da un semplice ritrovo di famiglia a una cenetta casalinga tra amici, ti hanno chiesto se sapessi giocare a poker.

Se fino a qualche decina d’anni fa, almeno in Italia, la risposta era piuttosto semplice, oggi è la domanda ad esser incerta.

COSA SIGNIFICA GIOCARE A POKER?

Dietro questa etichetta fin troppo generica si nascondono oltre una sessantina di varianti che come base hanno i punti del poker, pur essendo diverse tra loro.

Il poker che tutti conosciamo, quello a 5 carte, ovvero il cosiddetto “poker all’italiana” è conosciuto oltremanica col nome di “5 card draw” ed è soltanto una delle suddette alternative.

In ognuna di esse la fortuna può incidere in maggiore o minor misura sia nel breve che nel lungo periodo, anche se di base rimane una costante: nei giochi di poker la fortuna gioca un ruolo importante, ma non fondamentale.

Un giocatore di poker professionista sa essere lungimirante!

Riesce a vedere le cose in prospettiva e non si fa influenzare dall’esito di una singola giocata andando dritto per la sua strada, consapevole del fatto che giocando in una certa maniera, matematicamente corretta, riuscirà ad avere la meglio sugli avversari.

Approfondimento – Gli errori più comuni dei principianti a poker

IN COSA CONSISTE l’ABILITà nel POKER?

Essere bravi a poker è molto difficile. Questo perché più si va avanti nella comprensione e nello studio delle dinamiche di gioco e più sarà difficile superare il gradino successivo.

Non dimentichiamo che il poker, in qualsiasi sua variante, è un gioco a somma zero.

Quindi un gioco dove il guadagno e la perdita di un concorrente vengono perfettamente bilanciati dal guadagno/perdita di un avversario in una somma uguale o opposta.

Di conseguenza l’abilità del singolo sarà la vera discriminante per capire se si è, o meno, più forti degli avversari.

In termini estremamente generici, l’abilità nel poker consiste nel mettere nel mezzo le proprie chip avendo una possibilità di vittoria superiore al 50% rispetto a quelle del diretto avversario.

Ovviamente questo concetto è da prendere con le pinze, in quanto nel calcolo globale bisognerà considerare il rapporto esistente tra l’entità del piatto e la quantità di chip investite in relazione all’equity (possibilità di vittoria) della mano giocata.

In base a questa corrispondenza ogni nostra scelta avrà un’aspettativa di vittoria (EV – expected value) positiva o negativa nel lungo periodo.

Per spiegare in modo molto semplice questo concetto immaginiamo di investire 10 centesimi per vincere un piatto da 30: con la nostra puntata la cifra totale salirà a 40, dandoci quindi odds (chance di vittoria) 1:4, ovvero investire il 25% del piatto totale per quadruplicare le nostre chip.

Nel caso in cui ci trovassimo a giocare con una equity superiore al 25% il nostro colpo avrà un’aspettativa di valore positiva (EV+) mentre con equity inferiore al 25% la nostra aspettativa di valore sarà negativa (EV-).

Approfondimento – Cosa significa all-in nel poker

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PERCHÉ IL TEXAS HOLDEM VIENE CONSIDERATO UN GIOCO DI ABILITÀ?

Premessa: anche nel 5 card draw esiste una componente di abilità.

A renderlo prettamente un gioco d’azzardo è la scarsa incidenza che le skill riescono ad avere nel lungo periodo rispetto ad altre varianti.

Questo è dovuto all’assenza di carte in comune sul board e quindi di meno dati da poter prendere in esame per le nostre scelte.

Per la medesima ragione, seppur opposta, il Texas Hold’em è diventato il gioco di poker per eccellenza, in quanto vi sono ben 5 carte comuni a disposizione dei giocatori, grazie alle quali è possibile stimare, con buona approssimazione, la forza della mano avversaria lasciando sempre meno spazio al fattore fortuna.

Poker Limit Omaha

Il Pot Limit Omaha è la variante che negli ultimi anni ha trovato più consensi dopo il Texas Hold’em.

Il gioco in sé non è troppo diverso dal suo fratello maggiore, salvo il fatto che a ogni giocatore vengono distribuite 4 carte coperte.

Il board è formato da 5 carte anche in questo caso, con flop, turn e river e vi sono il medesimo numero di giri di puntate, ovvero quattro.

Quello che cambia è il modo con cui si forma il punto, che deve necessariamente contenere due delle quattro hole cards (carte coperte) combinate con 3 carte comuni.

La mano migliore sarà quindi formata da 5 carte su 9 totali, di cui due nostre e tre comuni.

Per fare un esempio pratico, avere un Asso di Fiori e tre carte a quadri, mettiamo un Kappa e due Dieci su board J-Q-8-6-2 tutto Fiori, non ci darà un colore.

Dovremmo infatti utilizzare obbligatoriamente due tra le carte a nostra disposizione, di conseguenza la nostra best hand – combinazione più forte possibile con le carte a nostra disposizione combinate con quelle presenti sul board – sarà formata dalla Coppia di Dieci e dalle 3 carte più alte delle 5 comuni: 10-10-J-Q-8.

A differenza del Texas Hold’em la puntata massima non potrà superare l’entità del piatto.

Questa versione è largamente preferita a quella No Limit in quanto sarà più facile formare dei punti molto forti, visto il maggior numero di carte a disposizione.

Onde evitare piatti eccessivamente grossi ad ogni mano, è quindi preferibile limitare le puntate a quanto c’è già sul piatto.

Poker all'Italiana

l 5-card draw, meglio noto come poker all’italiana, è il gioco di poker “classico”. Lo stesso che abbiamo potuto osservare in alcune scene memorabili delle pellicole di Bud Spencer e Terence Hill o, per citare un altro esempio, nel film Asso con protagonista Adriano Celentano.

Dopo che tutti i giocatori hanno messo un Ante (puntata obbligatoria con importo fisso) si procede alla distribuzione delle carte, 5 ciascuno, tutte coperte.

Il giocatore alla sinistra del dealer (mazziere) dà vita al primo giro di puntate fino ad arrivare alla fase di scambio delle carte.

Se ne possono cambiare al massimo 4, dopodiché arriva il secondo, e ultimo, giro di puntate.

I punti sono quelli del poker, ovvero:

carta alta, coppia, doppia coppia, tris, scala, colore, full house, poker, scala a colore.

Poker Texano

Il Texas Hold’em è la variante che, a partire dai primi anni duemila, ha letteralmente spopolato.

A differenza del 5-card draw vi sono 4 giri di puntate divisi tra le varie strade di gioco: preflop, flop, turn e river.

Tutti i giocatori ricevono due carte coperte e, procedendo in senso orario, i giocatori alla sinistra del dealer piazzano un piccolo buio e un grande buio, esattamente la metà l’uno dell’altro.

Dopo il primo giro di puntate si procede al flop: tre carte comuni da combinare con le 2 in mano, per formare il punto più forte.

Nuovo giro di puntate e si arriva al turn, la quarta carta comune.

Il river, la quinta carta comune, completa il board (le carte comuni a disposizione di tutti) e i giocatori effettuano l’ultimo giro di puntate, dopodiché si arriva allo showdown, il momento in cui si rivela la propria mano di partenza.

Sebbene vi siano 7 carte a disposizione di ciascuno giocatore – cinque comuni e due nascoste – i punti sono sempre formati dalla miglior combinazione di 5 carte sul totale disponibile.

Se, ad esempio, abbiamo un Asso e un Sette in mano e sul board troviamo A-5-5-Q-10, la nostra mano migliore sarà composta da una coppia d’Assi (il nostro Asso unito a quello sul board) una Coppia di Cinque e la carta più alta tra quelle rimanenti.

In questo caso quindi avremmo una Doppia Coppia di Assi e Cinque con una Dama.

Nel caso in cui un avversario avesse in mano un Asso e un Kappa sul medesimo board, la mano migliore sarebbe A-A-5-5-K e quindi il kicker (la seconda carta coperta che non si lega con altre sul board) risulterà determinante ai fini dell’assegnazione del piatto.

Nella versione No Limit, non vi è alcun limite all’entità della puntata in quanto ogni giocatore ha la possibilità di mettere al centro tutto il suo stack – la totalità delle chip a disposizione – a ogni giro di puntate.

Esistono anche le versioni “Limit”, dove la massima puntata possibile è di un grande buio, e la versione “Pot Limit”, in cui l’importo massimo non può mai superare l’entità del piatto.

CONSIGLI SU COME GIOCARE A POKER

  • Il poker è un gioco di abilità. Per quanto la fortuna incida pesantemente nella singola mano o nella singola partita, a lungo andare il più forte otterrà sempre risultati migliori.
  • Non giocate a poker se siete stanchi, nervosi, se non siete in grado di mantenere alta la concentrazione: ogni minima distrazione potrebbe costarvi cara e gli avversari saranno pronti ad approfittarne.
  • Approcciare il poker in modo professionale significa innanzitutto saper gestire le risorse.

Disporre di un bankroll adeguato per affrontare un determinato livello di gioco è l’unico modo per attutire l’impatto della varianza.

Che cos’è il bankroll nel poker? 

  • Non giocare mai cifre che non puoi permetterti o denaro che dovresti dedicare ad altre attività. In generale non giocare mai cifre che vanno contro i principi del bankroll management.

Gli errori più comuni nella gestione del bankroll 

  • Ricorda sempre che il poker, per quanto sia estremamente competitivo e vi siano dei soldi in ballo, rimane pur sempre un gioco nel quale la fortuna può influenzarne l’andamento.

Mantieni sempre un atteggiamento rispettoso e cordiale al tavolo: insulti, parolacce e scorrettezze di vario genere vanno contro lo spirito del gioco.

FAQ 

Quali sono le differenze tra poker all’italiana e Texas Hold’Em?

Le principali differenze sono costituite dalla modalità di gioco. Infatti nel poker all’italiana si possono cambiare le carte e vince chi ha il punto più alto mentre nel poker alla texana vi sono diverse fasi di rilancio e di puntata, che man mano escludono i giocatori che decidono di foldare. Inoltre, nel Texas Hold’Em si gioca con un mazzo di 52 carte, mentre nel poker all’italiana con un mazzo di 32 o 36 carte: ciò implica anche che nel poker texano il full batte il colore, al contrario del poker italiano.

Quali sono le principali strategie per vincere a poker?

Per vincere a poker bisogna diventare dei veri professionisti ed allenarsi costantemente: infatti, l’esperienza fa da maestro in questo gioco. Tuttavia, il vero trucco per poter aumentare le proprie possibilità di vittoria sono cercare di ottenere una buona mano e fare in modo che i giocatori che hanno una buona mano non decidano di rilanciare. Ciò è possibile grazie alla tecnica del bluff. Ad esempio, se non avete una buona mano, potreste far credere ai vostri avversari di avere invece in mano le carte vincenti, in modo da disincentivare i rilanci.

Quali sono le migliori piattaforme per giocare a poker online?

In Italia vi sono diverse piattaforme di poker molto interessanti e totalmente legali. Tra le più conosciute possiamo menzionare 888 Poker, Snai, Lottomatica e così via. Grazie all’affiliazione con Grinderlab potreste anche usufruire del cospicuo poker bonus rakeback.

Quali sono i punti migliori nel poker?

I punti principali che garantiscono maggiori possibilità di vittoria sono il Full, il Poker ed il Colore. Ma se siete fortunati il punteggio più importante di tutti è la Scala Reale, anche se è abbastanza difficile da ottenere.

MOSTRA ALTRO

Il poker è uno dei giochi più diffusi ed amati dagli appassionati del settore, molto in voga soprattutto sul territorio italiano. In questa guida andremo a spiegare come si gioca a poker, in modo che tutti coloro che si vogliono approcciare a questo gioco ne possano comprendere il funzionamento. Questa guida può anche essere rivolta a coloro che sanno come giocare a poker, ma hanno bisogno di “rinfrescarsi la memoria”.
In primo luogo, occorre precisare che esistono diverse tipologie di poker: poker all’italiana, Texas Hold’em, Omaha, Omaha Hi-Lo e così via. Le varianti di poker più diffuse però sono il poker all’italiana o il texano: pertanto, andiamo ad analizzare nello specifico le principali regole di questi giochi.

Le regole per giocare a poker all’italiana

La varietà di poker più diffusa in Italia è il poker all’italiana (chiamato anche five card draw). In questa modalità si potrà giocare utilizzando un mazzo composto da 32 carte (che include carte a partire dal 7 fino all’asso, dunque non sono ammesse carte inferiori al 7). Se i giocatori sono 6 si può utilizzare anche un mazzo di 36 carte. La partita inizia quando il mazziere distribuisce 5 carte ciascuno. Ogni giocatore fa a turno il mazziere seguendo il senso orario.

La partita parte dal primo giocatore collocato alla sinistra del mazziere, a cui spetta la prima mossa e che potenzialmente può decidere come condurre il gioco: in particolare, il primo avversario può scegliere di aprire (ossia entrare in gioco effettuando una puntata) o passare (scartare la carta senza puntare). Successivamente, gli altri giocatori decideranno a turno se accettare la puntata (in gergo si dice “vedere”) oppure se rilanciare con una puntata maggiore.

Terminata questa prima fase, i giocatori, che non hanno scartato in precedenza, hanno la facoltà di cambiare le loro carte e possono pescare una o più carte coperte (minimo una, massimo quattro). Altrimenti il giocatore può anche restare con le proprie carte (in questo caso si dice che il giocatore è servito).

Si va pertanto al secondo ed ultimo giro di puntate, che parte dal primo giocatore del turno, che può puntare nuovamente oppure decidere di aspettare le mosse degli altri giocatori (cip): se nessuno degli avversari vuole puntare, vengono mostrate le carte e vince chi ha il punteggio più alto.

In via alternativa, se qualcuno vuole puntare vi sono diverse possibilità:
• se nessuno rilancia la puntata, il premio va a colui che ha puntato, senza svelare le carte;
• se il giocatore che ha puntato riceve un rilancio (una puntata più alta) che non accetta, vince chi ha rilanciato, senza mostrare le carte;
• se i giocatori invece rilanciano, si girano le carte e vince chi ha la mano più alta.
Può accadere anche che i giocatori decidano di non rilanciare la puntata effettuata da uno degli avversari: in questo caso, la partita finisce senza che vengano esibite le carte nascoste del vincitore.

Terminata la mano, il gioco ricomincia ed il giocatore che era alla sinistra del mazziere diventerà il nuovo mazziere e distribuirà nuovamente le carte in senso orario.
A volte può accadere anche che 2 o più giocatori facciano gli stessi punti: in questo caso, il piatto di fiches/denaro verrà ripartito tra gli stessi. Se da questa divisione rimane un’ulteriore somma (chiamata resto), questa viene corrisposta al giocatore più vicino al mazziere, partendo da un senso orario.

Come giocare a Texas Hold’Em o poker alla texana

Un’altra variante del poker molto comune ed amata dai giocatori è il poker alla texana. In questo caso, i giocatori utilizzano tutte le carte del mazzo, che sono 52, ed in aggiunta vi sono due carte coperte servite dal mazziere ad ogni giocatore. Occorre precisare che in questa variante non si può effettuare il cambio delle carte: pertanto, ogni giocatore dovrà ottenere un buon punteggio cercando di trovare la combinazione giusta tra le due carte personali e le cinque carte servite.

Il giocatore situato alla sinistra del mazziere dovrà corrispondere la metà della puntata minima (small blind o piccolo buio) ed il secondo giocatore (partendo in senso orario, dopo il primo giocatore) dovrà necessariamente pagare tutta la puntata minima (big blind o grande buio): la partita così potrà regolarmente cominciare.
Nel poker alla texana vi sono vari turni di puntata, che si dividono in:
• preflop, ossia il primo turno in cui si potrà effettuare subito una puntata;
• flop, cioè la fase in cui si punta appena svelate le prime tre carte in comune;
• turn, quando viene mostrata la quarta carta comunitaria;
• river, dopo che viene svelata la quinta carta.
Nel prossimo paragrafo spiegheremo meglio in cosa consistono queste fasi, essendo il poker texano un po’ più complesso rispetto a quello italiano.

Quali sono le principali fasi previste nel Texas Hold’Em?

La prima fase è quella del Preflop: in questo caso, il mazziere distribuisce le prime due carte coperte ad ogni giocatore in senso orario e si inizia con il primo turno di puntate. Solo il giocatore alla sinistra del grande buio può parlare e decidere se foldare (scartare le proprie carte), fare una puntata minima pari al grande buio (call) oppure rilanciare (raise), ossia puntare un importo maggiore rispetto al grande buio. In seguito, toccherà agli altri giocatori fare le proprie mosse.

Dopo che tutti i giocatori hanno deciso come proseguire il gioco, si entra nella fase Flop. Il mazziere distribuisce le prime tre carte comunitarie scoperte al centro del tavolo. Il primo giocatore a sinistra del mazziere (ovviamente in base ai giocatori rimasti in gioco dopo il turno precedente) ha diverse possibilità: può aspettare le mosse degli altri giocatori (check) oppure effettuare un’altra puntata (bet), che dipende dalla tipologia di partita in oggetto.

Tutti gli altri giocatori rimasti decidono se accettare la puntata o rilanciare sul flop: in questa fase, chiamata Turn, il mazziere pone sul tavolo la quarta carta comunitaria scoperta. I giocatori poi effettueranno delle nuove puntante e così procedendo.
La fase finale di questo tipo di poker si chiama River, fase in cui sono in ballo gli ultimi giocatori rimasti (che in precedenza hanno accettato la puntata o rilanciato al turn). Il mazziere distribuisce la quinta e ultima carta comunitaria sempre scoperta e si ricomincia con le puntate. Terminate tutte le puntate, il giocatore con la mano più alta vincerà la partita.

Come giocare a poker online?

Con lo sviluppo di Internet e della tecnologia si sono sviluppate diverse piattaforme tramite le quali si può giocare al poker online. Il torneo più diffuso sui portali di gambling online è proprio il Texas Hold’Em. Per partecipare ad una delle famose poker room online, presenti sul territorio italiano, sarà necessario registrarsi ed aprire un proprio conto di gioco. Ricordiamo però che il gioco è riservato solo a coloro che hanno raggiunto la maggiore età.

Inoltre, molte poker room per giocare vi richiederanno di scaricare un apposito software. In più, in fase di registrazione potrete anche inserire un eventuale bonus di benvenuto che vi permetterà di usufruire di promozioni o del poker rakeback.

Il funzionamento dei tornei di poker online è uguale a quello sopra descritto. Tuttavia, bisogna precisare che alcuni tornei prevedono determinati tipi di puntata, che vengono decisi prima di iniziare il gioco. Tra i tipi di puntata possiamo menzionare:
– la puntata limite, limit o fixed limit, che deve coincidere con l’importo del grande buio (big blind);
– il limite previsto dal piatto o pot limit, dove l’ammontare massimo della puntata può essere solo quello del piatto centrale, costituito dal totale di tutte le puntate di tutti i giocatori in quella mano specifica;
senza limite o no limit, dove la puntata massima è costituita dall’intera posta di un giocatore (ad esempio, se un giocatore decide di scommettere tutta la sua posta, pari a 100, e un solo giocatore vuole accettare la puntata con una posta totale di 50, al primo giocatore potranno tornare indietro i 50 eccedenti e il piatto sarà assegnato solo sulla base delle puntate regolarmente coperte).

Calcolare i punteggi del poker

In questo paragrafo faremo un ripasso dei punteggi del poker.
Nel poker all’italiana (ma anche nel poker alla texana) vi sono i seguenti punti:
Carta alta (HIGHER CARD), ossia la carta più alta della vostra mano se non avete altri punti (ad esempio, se avete in mano A 8 9 10 J, il vostro punto è “carta alta J”).
Coppia (ONE PAIR), ossia solo due carte di pari valore (ad esempio, se avete in mano K K 7 A J, il vostro punto sarà “coppia di K”).
Doppia coppia (TWO PAIR), ossia due carte di pari valore ed altre due diverse dalle prime due ma a di pari valore tra loro (ad esempio, se avete K K J J A, il vostro punto sarà “doppia coppia di K e J”).
Tris (THREE OF A KIND), ossia se avete tre carte di uguale valore (ad esempio, se avete 8 8 8 7 K, avrete un “tris di 8”).
Scala (STRAIGHT), ossia cinque carte perfettamente consequenziali, il cui valore si calcola in base alla carta più alta (ad esempio, se avete 8 9 10 J Q, il vostro punteggio sarà “scala dal Q”).
Full (FULL HOUSE), se avete tre carte di uguale valore e altre due diverse ma di pari valore tra di loro, avrete il “full”, la cui valenza parte dal tris (ad esempio, se avete J J J 8 8, avrete un “full di J con 8”).
Colore (FLUSH), cioè se avete cinque carte dello stesso seme (quadri, cuori, fiori o picche). Ricordate però che il seme più forte è quello di cuori, seguito dai quadri, poi dai fiori e dalle picche (ad esempio, un colore di fiori batterà un colore di picche).
Poker (FOUR OF A KIND), quando vi sono quattro carte dello stesso valore (ad esempio, se le carte in vostro possesso sono Q Q Q Q A, avrete un “poker di Q”).
Scala colore (STRAIGHT FLUSH), ossia cinque carte che compongono una perfetta sequenza di scala con lo stesso seme, la cui valenza si stabilisce a partire dalla carta più alta (ad esempio, se avete10 J QK A di fiori, avrete una “scala colore a fiori”);
Scala reale (ROYAL FLUSH), ossia una sequenza di carte che hanno lo stesso seme e sono consequenziali tra di loro ma partono dal 10 ed arrivano all’asso (Esempio: 10 J Q K A).

Per quanto riguarda invece il Texas Hold’Em, vi sono gli stessi punti del poker all’italiana. Tuttavia, vi sono delle differenze sostanziali che è necessario imparare per diventare dei veri professionisti in questo gioco: andiamo ad analizzarle.
In primo luogo, bisogna precisare che nel Texas Hold’em poker il giocatore con un full batte il giocatore che ha il colore, a differenza di quanto avviene nel poker all’italiana in cui il colore è superiore al full. Ciò è dovuto al fatto che nel poker all’italiana si gioca con un mazzo composto da 32 o 36 carte, mentre nel Texas Hold’em viene utilizzato tutto il mazzo di 52 carte: infatti, nel Texas Hold’em le carte che possono formare un colore sono 13, mentre sono solo solo 8 (mazzo a 32 carte) o 9 (mazzo a 36 carte) nel Poker all’italiana.

Inoltre, sono diverse anche le modalità con le quali avere una mano vincente, così come sopra descritto: infatti ad esempio, nel poker all’Italiana si devono utilizzare per forza le cinque carte che vengono distribuite al giocatore nella fase iniziale, dopo avere effettuato eventualmente un cambio di carte grazie al mazziere.
Mentre nel Texas Hold’em il giocatore deve costituire il punto con cinque carte a disposizioni, utilizzando sia le sue due carte personali che le cinque carte comuni, messe al centro del tavolo: insomma in questa variante del poker vi sono più possibilità di formare punti e di cercare di far cedere agli altri giocatori delle mani più vantaggiose rispetto alle vostre.

Le migliori strategie per vincere a poker

Ovviamente per diventare dei veri professionisti del poker non c’è miglior maestro dell’allenamento costante. In ogni caso, vi sono due potenziali strategie per migliorare le proprie possibilità di vittoria, ossia cercare di ottenere la mano più alta oppure fare in modo che il vostro avversario, che ha una mano migliore rispetto alla vostra, decida di foldare: quest’ultima opzione è possibile grazie ad una tecnica chiamata bluff. Sicuramente anche la fortuna gioca un ruolo fondamentale, ma per il resto ci vogliono talento ed esperienza.

Infatti, il famoso bluff è una tecnica molto in voga tra i giocatori di poker e permette spesso di vincere le partite. Per affinare questo trucco, bisogna avere intuito e spirito di osservazione, nonché pianificare il gioco con attenzione e non lasciar trapelare le proprie emozioni.

In primo luogo, bisogna osservare con attenzione i propri avversari e le emozioni che manifestano nella consultazione delle proprie carte. Uno dei consigli che diamo è quello di esaminare i volti dei giocatori dopo la distribuzione delle carte, per acquisire informazioni importanti sulle mani (ad esempio, se ad un giocatore capita una bella mano, sarà più rilassato e soddisfatto).

Inoltre, è anche molto importante non far trapelare le proprie emozioni, cercando di nascondere il contenuto delle proprie carte. Per migliorare, basta solamente allenarsi e giocare quanto più possibile, in modo da affinare la tecnica e da imparare nuovi trucchi.

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