Jonathan Little in una delle sue ultime livestream su YouTube ha affrontato uno degli argomenti più importanti per i player non esperti: come studiare il poker?
Il poker è un gioco molto complesso, e non è facile capire come approcciare allo studio. E così si rischia di rallentare o addirittura rovinare il nostro processo di crescita.
Ecco quindi la soluzione, espressa in modo sintetico, di Little. Buona lettura, e per i più decisi, buona visione!
| Room | Bonus | Visita |
|---|---|---|
| 300% fino a 1.200€ | ||
| fino a 1.111€ | ||
| 100% fino a 500€ |
Liberati delle distrazioni quando studi
Se vuoi davvero migliorare devi importi di metterci il focus, niente TV, streaming o distrazioni. Devi anche assicurarti di voler davvero studiare in quel momento e di essere ben riposato.
Alcuni passano una lunga e dura giornata tra lavoro, famiglia, gioco, impegni, e poi vogliono studiare 30′. Difficilmente manterranno qualcosa.
I grandi errori nello studio
Questi sono due errori comuni relativi allo studio del poker che vedo nei miei studenti:
Non essere coinvolti
Uno studio passivo, senza mettersi in gioco, o non strutturato può portare a non ottenere risultati. Quando studi devi farlo attivamente, incuriosirti, provare.
Usare il solver per conferma
Molti usano i solver solo per assicurarsi di aver giocato la mano in modo corretto. Ma con i solver non studi una singola mano, studi tutto il range!
Inoltre i solver possono anche dire che ogni giocata è ok, una certa percentuale di casi. Ma non è così che dovresti pensare al poker! Rischi di sentirti bene per giocate che in realtà non sono buone, compromettendo il tuo gioco.
| Room | Bonus | Visita |
|---|---|---|
| 100% fino a 300€ | ||
| fino a 1.111€ | ||
| 100% fino a 500€ |
Come sistemare i grandi errori
Sessioni di studio brevi ma intense ottengono risultati molto migliori di sessioni più lunghe non strutturate e/o senza focus.
Per quanto riguarda i solver, la prima cosa è smettere di controllare ogni singolo spot per vedere se hai giocato bene.
Devi assicurarti di capire perché il solver fa una certa move, essere aperto di mente e pensare sempre a come puoi applicare una buona strategia nella vita reale.
Smetti di provare a memorizzare, concentrati sulle basi. L’obiettivo non è replicare il solver, ma allenarti per diventare un solver nella vita reale… almeno al massimo delle possibilità .
Frequenza di studio
Quanto spesso dovresti studiare, in relazione a quanto spesso dovresti sederti ai tavoli per mettere in pratica ciò che hai imparato, è variabile a seconda del tuo livello.
All’inizio consiglio almeno un rapporto 1:1, ma l’ideale è studiare più di quanto si giochi. Migliorando, poi, puoi alzare il tempo ai tavoli a 3:1 rispetto allo studio, al massimo.
Unisciti a un gruppo di studio
È importante trovare un gruppo di giocatori con la stessa mentalità con cui studiare. Ci si può confrontare sulle mani, motivarsi a vicenda e migliorare insieme.
Jonathan Little dice di essere fortunato ad avere due gruppi di studio: uno con molti giocatori bravi e preparati sulla GTO, e un altro con giocatori forti nell’exploitative. È questo che lo ha reso il giocatore che è oggi.
Può non essere sempre facile trovare altri giocatori al nostro livello e con la nostra motivazione. Per questo puoi passare a salutare nella community Grinders su Facebook, una delle più sane e stimolanti del panorama punto-it.
Gli argomenti su cui concentrarsi
Il video prosegue parlando dei punti chiave da studiare, e poi alcuni esempi sul campo.
Li lasciamo qui, insieme al video integrale per approfondimento. Buono studio, Grinders!
- Gioco di posizione
- Posizione e range advantage
- Tipi di board comuni da studiare IP e OOP:
- Age high
- Carta alta K-Q
- Paired board
- Board bassi
- Frequenze IP e OOP






