“Ecco cosa dovresti fare invece che giocare GTO” La lezione di Phil Galfond

da | Lug 17, 2025

phil galfond

GTO, GTNO?

Dall’avvento dei solver, la teoria del gioco equilibrato (GTO) tiene banco, tra chi la sostiene, chi la avversa e chi sta nel mezzo.

Di questa ultima schiera fa parte Phil Galfond, che sui social ha postato una breve lezione su cosa davvero conviene fare al tavolo a un giocatore, invece di cercare di intavolare un gioco perfettamente equilibrato.

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Il disclaimer

Prima di addentrarsi nel nucleo del discorso, Galfond chiarisce di non avere assolutamente nulla contro la GTO.

Per chiarire, non sono ‘anti-GTO’.. Voglio solo fare in modo che le persone non inibiscano il loro gioco a causa dei solver. Voglio incoraggiarle a pensare e a giocare ‘outside the box’. Ma non prendetela nel modo sbagliato…

Secondo Galfond, anzi, lo studio sui solver nel poker moderno è letteralmente imprescindibile.

Non voglio che giochi come un solver ma non significa che non dovresti studiare sui solver. Dovresti farlo! Il percorso per diventare un grande giocatore di poker include sempre lo studio con gli strumenti più potenti che sono disponibili. In questo momento sono i solver.

 

I lati deboli di un Solver

Il coach statunitense sottolinea la potenza dei solver rispetto alla mente umana.

I solver sono strumenti immensamente potenti. Trovano la giocata ottimale per ogni situazione di gioco. Sfortunatamente, ci sono tante situazioni di gioco. Il solver è così potente che crea strategia completamente diverse in base a differenze minime. D’altro canto la mente umana è patetica: con il numero di combinazioni di flop, turn e river, moltiplicato per tutte le possibili azioni in sequenza con ogni potenziale size delle bet, non c’è modo di studiare ogni situazione e trattenere le informazioni.

Il risvolto positivo, prosegue Galfond, è che questo stato delle cose vale anche per gli avversari.

Ma non solo tu riesci a memorizzare e a implementare le precise strategie dei solver. Neanche i tuoi avversari possono farlo. Questo significa che ci saranno dei buchi anche nei field più tosti. Contro giocatori medi, i buchi saranno massicci.

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Piccole deviazioni, grandi aggiustamenti

Galfond sottolinea poi come ogni deviazione, anche minima rispetto alle indicazioni della GTO, comporti dei grandi aggiustamenti dall’altra parte.

La miglior risposta a una deviazione anche piccola nella strategia da parte del tuo avversario, comporta una forte deviazione da parte tua… Se il tuo avversario over-bluffa del 3%, la contro strategia ottimale passa dal chiamare con la metà dei tuoi bluff-catchers al chiamare con tutti i bluff-catchers!

Ma per lo statunitense è importante che il fattore umano nella presa di decisioni non venga soffocato dalle indicazioni della teoria.

Datti un po’ di libertà nella scelta. Probabilmente non devi chiamare quel tipo il 100% delle volte. Il modo migliore per rispondere a un leak avversario dipende da molti fattori. Ma il mio punto è semplice: non lasciare mai che la teoria ti trattenga dal fare un grande aggiustamento. I più grandi edge nel poker arrivano quando un giocatore forte nell’hand reading segue il flow ed entra dentro la testa dei suoi avversari.

 

La citazione di Charlie Parker

Nella sua breve lezione a mezzo social, Galfond piazza poi una citazione del sassofonista jazz Charlie Parker:

“Prima impari lo strumento, poi impari la musica, poi ti dimentichi tutta quella m***a e inizi a suonare!”

Secondo Galfond, imparare la GTO non ha alcuna implicazione sullo stato del flow, a differenza del cercare di implementare strategie memorizzate molto difficili, che in game può inibire il flow.

“Studia sui solvers. Impara la strategia GTO. Capisci i fondamentali, dentro e fuori. Poi dimentica tutta quella m***a e gioca”.

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