A lezione di filosofia con Dan Cates! Quante volte noi poker player abbiamo costruito parallelismi tra il gioco e la vita, o abbiamo trovato grandi lezioni insegnate da un paio di carte e una pila di chips?
Il grande “Jungleman12” non fa eccezione. Rivivendo i suoi inizi con il Texas Hold’Em e il PLO, Dan Cates ha visto delle enormi differenze che lo hanno portato a riflettere sul ruolo della varianza, nel gioco, nell’apprendimento, e anche nella vita stessa.
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L’inizio di Cates con il Texas Hold’Em
Ci sono state due esperienze nella mia vita che mi hanno fatto rivalutare come funzioni la fortuna. L’esperienza di imparare l’Hold’Em e quella di imparare l’Omaha, che sono state esattamente una il contrario dell’altra.
Imparando l’Hold’em all’inizio mi hanno fatto il culo: baravano, mi prendevano in giro, mi battevano. All’epoca per me erano high stakes, ho perso qualche migliaio di dollari in un paio di mesi. Ho anche trovato un lavoro a McDonald’s e ho guadagnato $1.000 in un mese.
Poi ho vinto qualche centinaio di dollari, ero così felice! E in qualche mese ho vinto $3.000, recuperato quello che avevo perso. Però leggevo dell’ascesa meteorica di “Ansky451” e pensavo non ci fosse paragone. Subito dopo vinsi $5.000 e iniziò la mia ascesa, anche più rapida, con cui sorpassai pure Ansky e i miei stessi coach. Divenni il miglior giocatore con il più grande bankroll di Full Tilt.
Approccio difficile all’Omaha
Nel PLO è stato diverso. Ero già sul tetto del mondo e stavo imparando l’Omaha. Sono stato abbastanza prudente da imparare ai low stakes, e ho iniziato runnando da paura, ero 1-1,5 milioni sopra EV e battevo i migliori giocatori al mondo come Ryan Townsend, Brian Hastings, Patrik Antonius.
Dopo un po’ ho giocato contro Hansen e Ivey al 500/$1.000 e ho perso milioni. L’EV mi stava prendendo in giro, il mio roll è crollato, ho passato giorni orribili. Era poco tempo prima del black friday, sentivo di non essere bravo come pensavo.
Anche se ero partito alla grande, i miei leak mi avevano raggiunto e lentamente ho pagato per essi, mentre il tempo passava.
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La differenza
Sono state due esperienze diverse. Nella prima tutta la sfortuna è arrivata all’inizio, e sfortuna per definizione significa che non durerà per sempre. Quindi man mano che le cose sono andate meglio, la mia esperienza è migliorata sempre di più.Â
Poi passando al PLO le cose sono andate benissimo all’inizio, non ho pagato per i miei leak e ho runnato sopra EV, poi ho iniziato a perdere, sono stato distrutto e infine schiacciato. Ho continuato a grindare per provare a uscire da questo swing, e pensato di non essere forte quanto credessi.Â
Il parallelo nella vita
All’inizio la mia fortuna sembrava una merda, ma lo era? Questa cosa di vedere le cose andare sempre in meglio o sempre in peggio ha anche tanti paralleli con la vita reale. Pensa a chi diventa ricco per un colpo di fortuna, o perché hanno fatto tutti i soldi all’inizio, o anche chi eredita.
Pensa all’esperienza di queste persone. A chi importa se sei povero e tutto sembra una benedizione, o se le cose vanno costantemente meglio. È una situazione molto superiore a quella contraria, essere ricchi ma con una vita che fa schifo e vedere le cose andare sempre peggio e tutto è stressante.
Sembra un modo corretto di vedere le cose, e rinforza l’idea che in realtà vuoi fare soldi nel modo giusto, e non con un colpo di fortuna o in modi stupidi. Alla fine i leak ti raggiungeranno sempre, e pagherai.
E dovresti essere grato, perché senza quei leak, quelle cose negative, non ci sarà mai un lato positivo. L’unico motivo per cui esiste il positivo, è che c’è un negativo.
Anche nel Principe di Machiavelli si dice che è meglio essere il leader che impara ad acquisire il potere nel modo giusto e impara tutte le lezioni, piuttosto che il ragazzo nato con il potere che deve mantenerlo e non sa cosa sta facendo.
In pratica, l’esperienza è l’unica vera valuta di ciò che stai cercando. Importa come ti senti e cosa hai imparato mentre facevi esperienza.
Mi affascina come ho imparato a contemplare l’EV non solo nel poker ma anche nelle mie scelte di vita. E come vivere un’esperienza imprevedibilmente positiva, che vive i suoi “swing” di crescita, con un elemento di casualità che non puoi conoscere, ti permette di non sapere cosa succede di preciso in ogni istante, e ti regala l’elemento sorpresa, puoi essere positivamente sorpreso.
Non vuoi sempre sapere tutto, altrimenti non sarebbe divertente. Il poker, se giocato bene, può essere l’esperienza migliore possibile, e lo stesso è vero nella vita.
Se vivi una vita di merda, manderai tutto in vacca. Può anche succedere che a intervalli irregolari e imprevedibili, tutto vada malissimo. Ma se ti prendi cura di te stesso, hai buone abitudini e tutto il resto, le cose miglioreranno sempre di più in modo imprevedibile. Almeno in teoria. Ma l’obiettivo è puntare a quello.Â






