Dovrei andare in c-bet con i flush draw nuts?

Giu 5, 2024

combo draw

Quella che dal titolo sembra una domanda retorica, invece non lo è affatto, e lo sa bene chi ha passato un po’ di tempo con la testa su un poker solver.

I flush draw nuts sono sempre interessanti per puntare o rilanciare: sono mani che – sebbene non abbiano valore intrinseco – hanno un’ottima equity e sono ideali per vincere senza showdown portando al fold l’avversario, o vincere grandi piatti allo showdown quando l’oppo chiama e cade l’ultima carta che ci serve.

Eppure non è raccomandabile, in un’ottica di gioco ottimale, puntarli nel 100% dei casi. Sai perché?

 

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Nella maggior parte dei casi, in particolare nei single raised pot ma anche in altri contesti, noterai che analizzando una mano con un solver i flush draw nuts non hanno una frequenza di bet del 100%, ma inferiore. 

Il motivo principale è quello di difendere i nostri diversi sotto-range. Non vogliamo indebolire il nostro checking range privandolo della possibilità di avere progetti di colore all’asso.

Se così fosse, ad ogni nostro check un avversario attento potrebbe già sapere che non possiamo avere il punto nuts in caso cada la terza carta dello stesso seme al turn. Questo lo può avvantaggiare nei bluff catch, ma anche permettergli di outplayarci rappresentando un colore nuts quando noi non ce l’abbiamo.

Per questo motivo la strategia ideale è di tenere una parte dei nostri nut flush draw dentro al nostro checking range, e a seconda dei casi dividerla nei range di check-call e check-raise.

 

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Il motivo, insomma, è quello di non farsi exploitare ed essere sempre pronti a reagire in ogni situazione. Ovviamente, come dicevamo all’inizio, è un accorgimento utile solo contro giocatori preparati, equilibrati e attenti. In altri casi puntare il 100% può rivelarsi anche la scelta +EV, sempre essendo consapevoli dei come e dei perché.

Ricordiamo infatti che il valore atteso dipende direttamente da tutte le ramificazioni del game tree, quindi nel singolo spot potremmo non accorgerci che non checkando alcuni flush draw nuts, in realtà perdiamo valore.

A questo punto continuare nell’articolo potrebbe complicare inutilmente le cose. Vi invitiamo a proseguire il vostro studio da soli con il vostro solver per capire meglio le meccaniche in questione.

Prima di farlo vi diamo due ultime indicazioni su fattori da guardare: il primo riguarda i flush draw nuts che sono anche combo-draw (quelli hanno un’equity diversa, un EV diverso, e spesso una strategia diversa che influenza anche il resto del gioco), il secondo è sulla semplificazione di questa strategia.

Vedrete che i solver giocheranno i diversi flush draw a diverse frequenze, ovviamente impossibili da calcolare in game o memorizzare. Per farvi la vita semplice, andrà benissimo selezionare alcune mani da puntare e altre da checkare, o anche semplicemente puntare qualsiasi mano a una frequenza del 50% o del 25% a seconda dei casi.

 

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