I tavoli finali sono la fase più delicata dei tornei di poker visto che è quella in cui vengono distribuiti i premi che contano.
Per il coach tedesco Benjamin Rolle, in questa fase il field medio compie molti errori, soprattutto quando c’è una dotazione corposa di stack.
Gli errori secondo bencb789
Nella sua carriera di coach Rolle ha individuato delle macro-tendenze errate intavolate dai big stack ai tavoli finali dei tornei.
1 – Troppa aggressività negli spot sbagliati
2 – Attaccare gli avversari con lo stack sbagliato
3 – NON sta chiudendo l’azione (poi spiego)
4 – Troppi flat-call
5 – Sottostimare il concetto di realizzazione della equity
Spot analisi vs utg
‘Bencb789’ attenziona poi i range di hero nello spot di cui vedete l’immagine in alto sotto al titolo, chiarendo che sviscererà l’analisi del range di tribet di bottone in tre scenari diversi, su apertura di UTG, di hijack e di cutoff.
Secondo Rolle, sulla apertura di utg hero deve tribettare un range molto tight, composto esclusivamente dal 7,2% delle mani.
Il range di UTG, che ha 20bb, è troppo tight per tribettarlo tanto, perché potrà andare in fourbet jam tantissime volte.
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Range di tribet vs hijack
Il range di tribet si allarga sensibilmente se il giocatore a effettuare l’open raise è quello su hijack.
Tribettiamo molto di più contro il giocatore di hijack che ha 38bb, nonostante apra un range simile a quello di utg e possa flat-callare molto di più contro le nostre tribet.
Range di tribet vs cutoff
Contro il giocatore su cutoff, che ha uno stack simile a quello di utg, hero deve nuovamente stringere i ranghi di tribet:
Dobbiamo tribettare di meno contro cutoff che ha 24bb, anche se sta aprendo un range più largo. Anche qui, come nel caso di utg, il suo stack gli permette di andare in 4bet push con un eccellente rapporto tra rischi e premi.
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Per riassumere
In chiusura del suo molteplice post su X (ex Twitter) Rolle riassume le linee guida del discorso snocciolato:
1 – Se tribetti contro uno stack compreso tra i 15 e i 30bb, dimensiona bene per farli andare in 4bet jam, dal momento che rischiano meno.
2 – Gli avversari con 35-50bb di stack hanno meno libertà di movimento, nelle loro 4bet jam rischiano molto di più e inoltre ti danno l’opzione di 5bettare se decidono di 4bettare senza andare all-in.
3 – Per questi motivi vuoi flattare molto di più contro gli stack più short dal momento che betteranno di meno post-flop. Questo fatto porta a una più alta realizzazione dell’equity dal momento che bluffare per avversari con questo stack sarà molto più costoso.
4 – Ciò ti autorizza a flattare mani che a livello di equity pura sono chiaramente sfavorite ma la compensano con una realizzazione della equity più alta del solito a causa del numero di check e di small bet più alto in un ambiente sotto stress ICM.
In definitiva, per il coach tedesco, sbaglia chi crede che basta avere uno stack corposo per bullare gli avversari e aggredire il tavolo come se non ci fosse un domani:
Potresti pensare che giocare uno stack big è facile visto che puoi facilmente bullare gli avversari sia a destra che a sinistra. Ebbene, non è così. C’è più di questo e tanti di voi sicuramente hanno brasato via stack su stack perché avete imparato ad aggredire senza sosta. Neanche sto a parlare degli adjustment al raise di first in del tuo avversario, che spesso deve portare a non avere nessuna 3bet in bluff come in questo caso. Ricordate il range di tribet di bottone contro utg che ho messo sopra. Molti giocatori con stack grandi dietro non apriranno qualche mano che dovrebbero aprire, portandoci a tribettare ancora di meno e solo per valore.









