Lo Italian Poker Sport di cui si gioca oggi la giornata conclusiva a Rozvadov ha fatto registrare numeri da record, come potete vedere nel report di ieri.
Le entries complessive sono state infatti 7.007 rendendolo il secondo torneo di poker più partecipato della storia del vecchio continente, dietro al solo Estrellas 2023 che a Barcellona accumulò 7.398 entries.
Ma quali sono i segreti di un simile successo? E come si organizza un evento di una simile portata? Ne abbiamo parlato con il CFO di EuroRounders Lele Sgherza, che nella foto in alto è il primo a destra seduto.
L’aspetto organizzativo
Lele spiega che la macchina organizzativa dietro un evento del genere è ben ingombrante.
L’organizzazione di un evento di poker di questa portata richiede mesi e mesi di pianificazione, quindi c’è un impegno costante da parte di un team affiatato. Di solito dietro ogni torneo c’è sempre un lavoro minuzioso che coinvolge diverse ali tipo la logistica, il marketing, la gestione operativa, il rapporto con i partner e il rapporto con le strutture ospitanti. Insomma, dalla selezione della location fino alla definizione della struttura del torneo stesso, alla promozione poi internazionale che si va a fare. Quindi diciamo che il coordinamento di tutto questo lavoro col personale, con tutto quello che si fa dietro, sicuramente è una grande sfida da affrontare su un torneo del genere, diciamo che comporta tantissimo tempo. E infatti non si tratta solo di numeri.
Comunque, prosegue Sgherza, tutto ruota sempre attorno all’esperienza dei giocatori.
Quando si parla di record c’è anche la parte della creazione di un’esperienza indimenticabile per i giocatori su un evento del genere. E questo lo si dà soprattutto garantendo degli standard elevati, come è successo in questo evento, con la collaborazione anche del King Resort e di Federico Brunato come direttore generale di tutta l’operazione (Brunato è uno dei due italiani candidati al Global Poker Awards, ndr). E’ normale che ci sia soddisfazione quando si vedono questi numeri.
Il record precedente
Con questo IPS, oltre a stabilire la seconda affluenza più grande di sempre a un torneo di poker live europeo, EuroRounders ha inoltre ritoccato verso l’alto i numeri già di per sé straordinari dello scorso EPM.
Avevamo fatto un grande record quest’estate con l’EPM da più di seimila iscritti per un montepremi superiore a tre milioni. Questa volta è stata invece non dico proprio inaspettata, ma pensare di poter superare un numero di iscritti come quello di EPM era già difficile, quindi superare quota settemila entries è stato veramente un andare oltre alle aspettative.
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I feedback
Ma più della quantità e dei freddi numeri, secondo Sgherza a spostare è la qualità della esperienza vissuta dai players che hanno giocato l’evento.
Noi vogliamo che ogni giocatore che esce dal torneo, lo faccia con il sorriso. Quindi tutti i feedback positivi ricevuti ci motivano ancora di più ad andare avanti. Per noi è gratificante sapere di aver contribuito a far crescere il poker a livello europeo, soprattutto creando poi un’opportunità per i giocatori e rafforzando la nostra presenza a livello internazionale.
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Gli obiettivi
Ma nonostante i grandi numeri raccolti, EuroRounders non è appagata e guarda in avanti:
Naturalmente non si può smettere di essere ambiziosi. Dopo un record del genere uno potrebbe pensare “e adesso quando mai riusciremo a superarlo”, e sicuramente sarà difficile andare oltre, però il duemilaventicinque sarà un anno di nuove sfide e di una crescita continua, quindi tra i prossimi obiettivi c’è sicuramente il consolidamento della nostra posizione, ancora di più nei circuiti internazionali, a prescindere dai numeri.
Dietro le quinte fervono i lavori per raggiungere gli obiettivi.
Cercheremo di lanciare nuovi format e di espanderci in altri mercati. Stiamo lavorando moltissimo su questo. Non voglio spoilerare troppo ma vogliamo allargare la nostra frontiera al di fuori dell’Europa e rendere questi eventi come l’Italian Poker Sport e gli altri tornei che organizziamo sempre più importanti e accessibili. Vedi già l’esperienza che faremo nella prima settimana di marzo col Kings Million con un buy-in da duecentocinquanta euro e montepremi garantito da un milione. Quindi diciamo che il duemilacinque è un anno importante e la nostra volontà è quella di rendere il poker sempre più inclusivo e accessibile a tutti perché siamo qui per aggregare.






