Exploitare i check-raise al flop degli avversari con i consigli di coach ‘bencb789’

da | Lug 17, 2026

check raise exploit

Per iniziare ad affrontare nel migliore dei modi gli avversari aggressivi, una delle prime cose da sapere è cosa fare sui loro frequenti check-raise al flop.

Secondo coach Benjamin Rolle, campione in carica del Main Event WSOP online, le strade possono essere molteplici.

Uno dei più grandi exploit contro gli avversari aggressivi sta nel sapere quando tribettare i loro check-raise al flop invece di auto-foldare o chiamare.

Ecco i consigli di ‘bencb789’ per massimizzare contro gli avversari che check-raisano spesso al flop.

 

Lo spot

Il tedesco prende a esempio la mano che vedete immortalata nella immagine in alto sotto al titolo.

Con più di 50bb di stack, hero apre x2,5 da bottone Q9 ricevendo il call dell’avversario più deep su big blind.

Su flop 87K hero cbetta 2,15bb e riceve il raise a 6,47bb di oppo. Secondo Rolle:

Questo è il punto in cui la maggior parte dei giocatori dà ai loro avversari troppo credito. I giocatori aggressivi hanno molti più bluff di quanto gli altri pensino.

In teoria, se qualcuno vuole check-raisare tanti bluff, che in questo spot potrebbero essere JTs, J9, progetti deboli a cuori, gutshot e combo draw, dovrebbe anche check-raisare forti mani di valore che possano continuare su una tribet avversaria.

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L’exploit di ‘bencb789’

Su questo dato di fatto Rolle incardina la sua contromossa.

Qui sta l’exploit, perché la maggior parte degli avversari che check-raisano non hanno un range di valore così largo quando vanno in check-raise. Bluffano più del dovuto rilanciando, ma difendono meno del dovuto se ricevono un re-raise. Ciò rende le tribet al flop incredibilmente profittevoli.

 

Quando tribettare un raise al flop

Il coach tedesco dettaglia poi le condizioni di gioco in cui tribettare un raise è a valore atteso particolarmente positivo.

Se oppo usa una size small, se hai dei blockers – in questa mano ad esempio il tuo 9 blockera molti progetti a colore, e se il tuo range contiene naturalmente mani di valore che vogliono anche tribettare come i set, K8s, KK, 88, 77. Adesso il tuo bluff diventa veramente difficile da punire.

 

Come usare le statistiche dell’HUD

In chiusura del suo intervento, Rolle spiega anche come usare al meglio le statistiche dei software di tipo heads-up-display per decidere quando tribettare i raise avversari al flop.

Questo è un dettaglio finale che la maggior parte dei giocatori ignora: le statistiche degli HUD sono degli indizi, non delle prove. Questo avversario ha un 25% di check raise al flop, ma su solamente 12 opportunità. Non è abbastanza per aggiustarsi alla cieca.

Usa le statistiche dellHUD sempre insieme alle considerazioni del caso su sizing, texture del board, blocker e tendenze del field.

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L’edge più grande

Rolle ricorda anche dove sta il vantaggio più grande ai tavoli da poker.

L’edge maggiore non deriva dalla GTO memorizzata, ma dal riconoscere quando gli avversari non la seguono. Tanto più avrai read, tanto più facile diventerà identificare gli avversari che esagerano con l’aggressività.

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