Fedor Holz, per i pochi grinders che ancora non lo conoscessero, è un player che è stato capace di dominare la scena 10 anni fa, ritirarsi dalla carriera professionistica e continuare a dominare anche da “occasionale”.
Insomma, una voce davvero autorevole per valutare come e quanto è cambiato il gioco in questa decade, e rispondere a chi chiede se, ormai, il poker non sia più profittevole.Â
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Top 20 impensabile, top 20.000… sorprendente!
Fedor spiega il suo pensiero in un video short sul canale YouTube Pokercode:
Il poker online è morto? La risposta è no. Il poker online non è morto. L’ambiente è cambiato. Le cose sono cambiate, ma molto meno di quanto pensassi.
Il periodo in cui ho giocato di più online è stato il 2014-2015. Poi mi sono preso una pausa nel 2017, 2018 e 2019, e ho ricominciato nel 2020. Due cose mi hanno colpito.
La prima è che il gioco ai massimi livelli è cambiato più di quanto pensassi. In quel periodo, i venti migliori giocatori sono migliorati più di quanto mi aspettassi.
La seconda è che, nella fascia intermedia, il gioco è cambiato meno di quanto pensassi. I migliori 20.000 giocatori sono migliorati meno di quanto mi aspettassi.
Credo che sia un aspetto davvero interessante se guardiamo al poker come gioco, all’ambiente del poker online, ma anche a quello del poker live.
E penso che nella vita questo possa essere ancora più vero: i migliori probabilmente sono diventati molto, molto più bravi, mentre la media non è migliorata altrettanto.
Che il field sia migliorato nel corso del tempo era abbastanza scontato: l’informazione è sempre più accessibile, i solver sono alla portata di tutti e così via, ma non a tutti i livelli la crescita è risultata omogenea.
Per chi non si è scontrato contro i top 20 del mondo, le cose non sono andate poi così male. I migliori 20.000 player hanno under-performato rispetto ai pronostici di Holz, e figuriamoci il field più basso!
Insomma, il poker è ancora battibile per chi non compete alla prima posizione. Lo spiega meglio lo stesso Fedor.
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Le tre categorie: quanto puoi vincere?
Questa è un’ottima notizia, perché io tendo sempre a dividere il poker online, o il poker in generale, in tre categorie.
La prima categoria è quella in cui si possono guadagnare tra zero e 3.000 dollari al mese. Si può vivere, per così dire, giocando a poker: diciamo tra i 10.000 e i 40.000 dollari all’anno. In generale, direi che raggiungere questo risultato è piuttosto facile.
La seconda è la categoria intermedia, in cui si guadagnano tra i 50.000 e i 150.000 dollari all’anno, dai 5.000 ai 12.000 dollari al mese. Credo che questo livello sia ancora abbastanza raggiungibile, se lo confrontiamo con altri settori e con ciò che serve per ottenere gli stessi risultati in quegli ambiti.
La terza è quella che chiamo la categoria dei top pro: guadagnare 200.000 dollari o più all’anno. Credo che sia piuttosto difficile. Soprattutto quando si sale ulteriormente: guadagnare 500.000 dollari o più all’anno con il poker è davvero, davvero difficile.
Richiede molto, molto lavoro. Mi vengono in mente diversi settori nei quali è più facile raggiungere quelle cifre.
Ma nelle fasce più basse e in quella intermedia, credo che il percorso che porta prima da zero a guadagnare davvero con il poker, e poi a guadagnare 150.000 dollari all’anno, sia abbastanza accessibile.
Dico sempre che, secondo me, quasi chiunque può riuscirci, se ci dedica il tempo necessario e lo affronta nel modo giusto.
Quindi è il momento di un’autoanalisi: tu ci stai riuscendo? E se la risposta è no, ci dedichi il tempo necessario? Lo affronti nel modo giusto?Â
Essere onesto in queste risposte, potrebbe portarti al tavolo con lo stesso Holz!






