Igor Kurganov: “Ho quittato dopo l’arrivo delle AI, ma è semplice fermarle”

Feb 7, 2024

igor kurganov

Il grande player russo Igor Kurganov è stato ospite del podcast di Dan Cates su YouTube, in una discussione interessante che ha spaziato dalla beneficienza all’arrivo delle intelligenze artificiali nel poker.

 

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All’inizio della conversazione, Igor spiega i principali motivi per i quali un grande campione come lui ora non è più molto presente nel mondo del poker.

“Ho amato giocare a poker, e secondo me ha anche una certa componente di intrattenimento, anche se meno di altri sport. Ma l’impatto sul mondo è piuttosto basso, e ho sempre voluto fare qualcosa che andasse oltre al concentrarsi solo sui giochi.”

È così che Igor si è dedicato al progetto REG, Raising for Effective Giveness, e successivamente alla collaborazione con Elon Musk.

Il poker, comunque, è stato tutto fuorché inutile. Anzi, ha avuto il grande valore di rinforzare il suo critical thinking, skill che poi può essere utilizzata in ogni singolo campo della vita.

La conversazione procede su temi più filosofici, sull’analisi dell’essere umano e di quanto sia deterministico o probabilistico, e dopo lunghi giri il discorso atterra sulle intelligenze artificiali.

“È stata una motivazione per quittare il poker, quando venne fuori Libratus, la prima AI che ha sconfitto degli esseri umani.”

Jungleman ritiene un motivo sufficientemente valido per mollare tutto, ma approfondisce l’argomento suggerendo che possano esserci dei sistemi per permettere agli uomini di restare un passo avanti alle macchine.

“Basta cambiare qualche variabile, non so quanto siano veloci queste AI ad aggiustarsi.”

“Sono d’accordo al 100%” risponde Kurganov “lo stavo guardando con un amico nel 2020. Tutto il training che esiste al momento su GTO Wizard gira su un mazzo completo. Se rimuovi solo due carte e le riveli, hai già 2.500 mazzi diversi. E il concetto non è così distante dal normale da portare la gente a dover imparare da capo tutto quanto, ma abbastanza per rendere difficile ai solver rifare tutte le soluzioni.”

 

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Cates propone di modificare le strutture di blinds e ante, e Igor risponde: “Si può provare, ci sono molti modi. Il motivo per cui mi piace il card removal, è che la gente ha già familiarità con questa dinamica e sanno fare adjusting nella loro mente. 

Se cambi molto blinds e ante, le persone potrebbero non apprezzare questa variante. Oppure si potrebbe semplicemente aggiungere una quarta street, una ‘ocean’. Per i solver sarebbe tutto un nuovo lavoro, per gli umani non sarebbe così diverso.”

I due grandi campioni di poker stavano parlando basandosi su GTO Wizard, perché è il software poker che offre risposte GTO nella maniera più veloce, praticamente istantanea.

Il motivo per cui riesce ad ottenere questo risultato mentre GTO+, Simple Postlfop e PIO Solver sono più lenti, è che GTO Wizard non è altro che una collezione di situazioni già risolte con PIO Solver, poi categorizzate e sistemate, e rese facilmente accessibili.

Si tratta di un grande strumento per lo studio, ma effettivamente cambiare una piccola variabile del gioco lo porterebbe a dover ricreare tutto quanto da zero.

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