Quando pochi giorni fa abbiamo pubblicato l’articolo sul top grinder, il giocatore con più MTT giocati, nei primi sei mesi dell’anno, sapevamo benissimo cosa si sarebbe scatenato nei commenti.Â
Quello che però voi non sapevate, è che noi eravamo già pronti con una risposta per tutti coloro che hanno mosso delle critiche a “Black98Demon”, player con 5.872 tornei giocati in 181 giorni (solo su PokerStars!).
Ecco, dunque, la nostra intervista esclusiva a Francesco Di Stefano, mass-grinder pluri medagliato, visto che è stato a capo della classifica di Sharkscope nel 2022 e nel 2023!
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Chi è “Black98Demon”
Ciao Francesco e benvenuto su queste pagine! Iniziamo con una presentazione generale? Chi sei, cosa fai, che hobby hai… sempre che tu abbia tempo per gli hobby!
Ciao a tutti ragazzi! Innanzitutto volevo ringraziare Grinderlab per questa intervista in cui posso raccontarmi, spiegare meglio il mio percorso pokeristico.
Mi chiamo Francesco Di Stefano, ho 27 anni, vengo da Frattamaggiore, provincia di Napoli. Attualmente convivo a Roma con la mia ragazza. Nella vita faccio esclusivamente il poker player, ma ogni tanto do una mano, aiuto la mia ragazza nelle sue attività in cui realizza bomboniere e candele artigianali.
Ho anche dei piccoli hobby: mi piace molto collezionare carte di Pokémon, sono appassionato al mondo della magia. Poi, insomma, un po’ come tutti, mi piace guardare film, serie TV e in questo ultimo periodo sto iniziando anche ad allenarmi.
Classifica top grinder: un obiettivo?
È un piacere portarti su queste pagine perché ti cercavo già dal 2022 quando sei stato per la prima volta il mass grinder dell’anno. Ora a metà 2026 c’è di nuovo il tuo nome. Questa classifica è un tuo obiettivo, provi a vincerla, o pensi solo a grindare e poi succede di conseguenza?
Allora, per quanto riguarda la classifica dei top grinder, ci tengo a dire che nei primi anni in cui ho iniziato a grindare più seriamente, in questo caso dal 2022, ero un po’ in fissa con la classifica, quindi diciamo che me lo sono andato a prendere il primo posto. Successivamente, con gli anni, questa corsa accadeva praticamente in automatico, perché ormai quello era diventato il mio ritmo di grinding.
Ci tengo anche a specificare un punto fondamentale di questo discorso che sta già facendo discutere un po’ di persone, che però credo non abbiano capito bene che significa massare come lo faccio io.
Gioco contemporaneamente in media 26/28 MTT per circa 8-9 ore e poi la domenica, che comunque è un giorno un po’ più speciale per noi grinder, la sessione può durare 3 ore in più, quindi 10-11 ore e anche gli MTT, ovviamente vanno a aumentare, quindi posso anche giocare 120 MTT, 130 MTT la domenica.
Il che mi porta comunque a tenere sessioni in cui gioco spesso una media di 80-100 MTT. Ripeto, una media di 80-100 MTT a sessione, in una singola sessione, quindi se calcoliamo la media di 80 MTT a sessione, capirete da soli, insomma, che non gioco 7 giorni su 7.
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“Ho tempo anche per una vita normale”
Dal 2019 a oggi hai giocato solo su Stars 61k tornei, per circa 2.000 giorni d’attività fa una media di 30 MTT al giorno. Voglio conoscere la giornata-tipo di chi grinda in questa maniera, e sentire cosa rispondi a chi sostiene che tu non abbia tempo per vivere.
Dato che ho già letto in giro che qualcuno sostiene che io non abbia tempo per vivere una vita normale, di non avere tempo per la mia ragazza o di uscire con gli amici, ci tenevo a rispondere molto a questo messaggio. Ho spiegato già prima che dedico 5/4 giorni a settimana al poker, quindi ho dei giorni liberi che svolgo in maniera abbastanza normale, cioè dedico del tempo a me stesso, ai miei hobby, soprattutto a chi mi sta vicino.
Quando invece devo affrontare le le mie sessioni di MTT, solitamente mi sveglio prima di pranzo, esco a fare delle commissioni, mi alleno, torno a casa per le 13:00, faccio una doccia e aiuto a preparare il pranzo. Qualche volta mi riposo dopo pranzo e starto sessione verso le 18:00, e invece quando ho proprio voglia di di giocare, starto sessione per le 15:00.
Quando finisco sessione, invece, eh visto che comunque stacco sempre tardi verso le 2:00, 3:00, nel fine settimana, tipo la domenica alle 4:00 del mattino, guardiamo un film insieme, dato che la mia ragazza mi aspetta quasi sempre sveglia.
Il tuo grafico è vincente, in salita costante e con un buon ROI, ma visto l’ABI basso molti si chiedono se ne valga la pena.
Allora, per quanto riguarda invece il mio grafico in salita costante, seppur giocando ABI basso, penso che sarebbe follia dire che non ne valga la pena.
Uno stipendio medio basso in Italia si gira intorno ai 14-15k, facciamo anche 16 all’anno, in cui magari si è costretti anche a svegliarsi presto la mattina, alle 6:00 di mattina, sottostare a ordini, regole di qualcuno, senza avere la possibilità di gestire il proprio tempo e magari facendo anche un lavoro che non piace, e per la maggior parte è così. Quindi direi che già solo per questo sì, ne vale la pena.
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A questo, peraltro, non stiamo aggiungendo altre room. Giochi anche da altre parti? E con che volumi e risultati?
Per quanto invece riguarda le piattaforme, gioco principalmente su Stars, anche se ho da alcuni periodi dove mi piace giocare su tre piattaforme: iPoker e 888. Tra l’altro 888 l’ho aperto nel 2025, quasi inizio 2026 e ho più o meno sotto i 3.000game con un profitto di 3.600, mentre invece iPoker c’ho 5.000 tornei, l’ho aperto il 2022, ma ci ho giocato solo quest’ultimo anno un po’ di più e ho un guadagno di 3.200.
Ci tengo a dire che preferisco giocare solitamente solo su PokerStars, perché comunque quando ci sono degli eventi, avendo comunque la possibilità di giocare tantissimi satelliti dal mio buy-in, insomma, che comunque mi permettono di di giocare tornei che costano di più.
Quindi mi viene molto più facile gestirmi giocando solo su una sola piattaforma, perché comunque il palinsesto offre veramente tanto e quindi mi dà una massa abbastanza stabile, ecco.
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Il futuro della carriera di Francesco Di Stefano
Punti a tenere i ritmi così, o vuoi alzare ABI e diminuire la massa in futuro? Dimmi un po’ qual è il tuo plan pokeristico futuro in generale. Giochi anche live?Â
Allora, per quanto riguarda il mio ritmo, non credo di avere intenzione di diminuirlo perché mi piace veramente tanto, cioè mi stimola proprio avere delle sessioni belle piene. Al contrario, invece, quando mi trovo a giocare 6-8 tavoli, mi stimola molto di meno, quasi mi annoio.
Per quanto riguarda l’ABI, sicuramente credo che finirò l’anno mantenendo il mio livello. E quindi poi con calma valuterò magari di scegliere un coach in grado di farmi crescere nella maniera più giusta e professionale. Invece, riguardo al gioco live, ci ho giocato sì e no quattro volte, ci ho giocato cash game, uscendo anche vincitore, tra l’altro, però non mi piace molto, non mi stimola. Però in futuro non nego che a un’esperienza live all’estero ci terrei a farla.
Black98Demon in streaming
Come dicevo ti ho cercato a lungo. E ti ho trovato solo grazie al tuo nuovo progetto di live streaming! Ce ne vuoi parlare?
Ho aperto un canale YouTube in cui ho deciso di streammare le sessioni in cui gioco. E inizialmente l’ho fatto giusto per compagnia, per divertimento, cioè non mi aspettavo così tanto supporto da tantissimi giocatori che comunque mi vedevano sempre ai tavoli e che man mano crescevano sempre di più.
Quindi, insomma, questa cosa mi ha fatto veramente tanto piacere, sapere comunque di tenere compagnia a loro nelle loro sessioni e viceversa loro a me. Ho conosciuto anche diverse persone molto simpatiche con cui ho anche stretto un rapporto di amicizia al di fuori dello schermo, come Raul – ciao Brosky! – Ai tavoli, RIP_ThugLife che porto spesso in live, con me su YouTube. Spero che questo canale cresca sempre di più, ovviamente mettendoci anche il giusto impegno.
Lasciamo qui il link al suo canale YouTube!Â
La storia pokeristica di Francesco Di Stefano
Ti ho chiesto di tutto, ma non ti ho fatto la domanda più classica: Mi racconti la tua storia pokeristica? Come hai incominciato, hai giocato solo MTT o altro, hai dei coach o sei autodidatta, come hai deciso di prendere questa strada…
Posso dire che ho iniziato giocando con gli amici quando ero più piccolo, finché poi, sempre più incuriosito da questo mondo, appena ho compiuto 18 anni ho deciso di aprire il mio primo conto. Giocavo inizialmente tantissimi sit and go, fino a che un giorno, nel periodo della quarantena, shippai l’Hot 10 e vinsi all’incirca sotto 1K; da lì mi si accese qualcosa dentro che mi spinse a capire se fosse davvero possibile vivere di poker, dedicandosi seriamente con disciplina.
All’inizio, come tutti, era difficile gestire il bankroll, perché c’era la tendenza e la voglia di salire subito di ABI e giocare tornei dai montepremi più alti, quelli da 100 o da 50, che comunque non puoi giocare così senza aver fatto una certa esperienza e uno studio approfondito.
Ma quando inizi non lo sai. Infatti, non sapendo ancora quanto una cattiva gestione del bankroll potesse portarti velocemente a brokare, veniva tutto più difficile: è stata veramente dura.
Quel periodo, però, ricordo che lavoravo come imbianchino e mi rimaneva davvero difficile trovare il tempo per giocare la sera, essendo comunque costretto ad alzarmi presto la mattina. Però sapevo che dentro di me volevo e potevo fare del poker il mio lavoro principale, perché sentivo, e tutt’oggi sento ancora, quella passione che cresce sempre di più dentro di me. Era quello che volevo fare, insomma, quindi mi feci coraggio, lasciai il lavoro e mi dedicai sempre più seriamente solo a questo mondo.
In questi anni, tra l’altro, il poker mi ha dato veramente tanto, quindi gli devo dire grazie, perché mi ha dato la possibilità di gestire al meglio il mio tempo e di non sentire il peso, a fine settimana, di tutto il tempo che ci dedico.
Tra l’altro, mi ha dato anche l’amore, perché ho conosciuto la mia ragazza proprio ai tavoli di PokerStars e devo dire che all’epoca, quando l’ho conosciuta, grindava tanto, quasi quanto me. Lei conosce questo mondo e capisce come funzionano le sessioni, spesso molto lunghe, quindi mi reputo molto fortunato perché mi capisce, mi sostiene… fa sempre il tifo per me, insomma.
Concludo con il dire che comunque giocare i micro limiti non significa non essere professionisti, perché credo che il mio grafico, in un certo senso, ne sia una dimostrazione. Penso sempre che la disciplina, la determinazione e l’umiltà devono essere sempre alla base di qualsiasi cosa una persona voglia fare nella vita.






