Jonathan Duhamel vince un altro heads up: battuto il Fisco canadese

Set 10, 2022

jonathan duhamel

Alla fine Jonathan Duhamel ce l’ha fatta. Il giocatore canadese ha forse vinto il secondo duello più importante della sua vita. Anche perchè il primo è proprio la causa per cui si è ritrovato ad affrontare questa nuova sfida. Stiamo parlando ovviamente della causa che lo ha visto al centro della contesa con il Fisco del suo Paese, il Canada.

Come ben sappiamo e come abbiamo già scritto nelle scorse settimane, c’è stata una dura battaglia legale dal punto di vista delle tasse. Si tratta, come è ben noto, di tasse non pagate, almeno secondo la Canada Revenue Agency. Gli incassi portati a casa nel Main Event del 2010 delle WSOP e negli anni a seguire erano finiti nel mirino dell’agenzia fiscale nazionale.

 

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Jonathan Duhamel sconfigge il Fisco canadese

La notizia della conclusione del processo è arrivata dall’agenzia di stampa locale La Presse di Montreal. Il Tribunale della nota località del Quebec ha dato ragione a Duhamel, in quanto ci sarebbe un elemento che predomina in merito alle vincite ottenute dal canadese. Stiamo parlando della fortuna, che secondo i giudici sarebbe preponderante rispetto all’abilità.

Secondo la legge in vigore in Canada, i giochi con un’alta concentrazione di fortuna non possono essere soggetti a tagliole dal punto di vista fiscale. Per questo motivo Jonathan Duhamel non dovrà pagare 1,2 milioni di dollari. Tanto aveva richiesto la Canada Revenue Agency nel corso del processo. Oltre al Main Event WSOP 2010, al centro del contendere c’era una vincita da 4 milioni all’High Roller for One Drop di cinque anni dopo.

 

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Ecco cosa ha scritto nel dispositivo finale Dominique Lafleur, il giudice che ha emanato la sentenza:

Le attività di gioco di poker di Duhamel non dimostrano la capacità di generare profitti, […] la probabilità di rovina […] è molto superiore al 50 %, il signor Duhamel non si comporta come un uomo d’affari seri come parte delle sue attività di gioco di poker, [e lui] non ha sviluppato alcun sistema di gestione del rischio o di attenuazione nel contesto delle sue attività di gioco di poker

Sicuramente non una grande pubblicità per il poker in quanto skill game, ma anche un modo per cercare di far capire che il fisco non può soffocare ogni mossa fatta da un giocatore professionista.


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