Jonathan Little e una decisione difficile su un Asso al river

Mar 10, 2024

Come pensare in termini di range - una guida di Jonathan Little

Siamo abituati a vederlo impegnato in altre circostanze, come hand analysis e consigli per i giocatori più o meno esperti. Ora, però, è giunto il momento di vederlo in azione. E uno come Jonathan Little, oltre a non tirarsi indietro, riesce anche a dare spesso il meglio di sé quando viene chiamato in azione, come stiamo per vedere.

In una delle mani decisive della scorsa edizione della PokerGO Cup, disputata a febbraio di quest’anno, il noto giocatore e coach è riuscito ad avere la meglio su Justin Zaki. E in questo colpo potremo notare come la caduta di un Asso al river, nonostante non abbia dato un valore eccessivamente alto a Jonathan, gli ha consentito di prendere la decisione giusta.

 

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Lo svolgimento della mano

Situazione: final table livelli 25.000/50.000 big blind ante 50.000

Preflop: Foldano tutti fino ai bui. Justin Zaki spilla 54 da small blind e rilancia a 175.000 e trova il call di Jonathan Little con A5 da big blind. Il pot sale a quota 400.000 chips.

Flop KQ7 – Zaki decide di andare in c-bet per 135.000 e trova ancora una volta il call da parte di Little. Il pot sale a quota 670.000 chips.

Turn 4 – Assistiamo alla stessa scena della street precedente. L’original raiser punta 280.000 e c’è il call del giocatore sul big blind. Il pot sale ora a quota 1.230.000 chips.

River A – Questa volta Zaki alza la posta e punta ben 780.000 chips, ma arriva ancora una volta il call di Little che pensa un po’ e le mette al centro, vincendo il colpo.

 

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La decisione di Jonathan Little

Partiamo da un presupposto: Jonathan Little si presenta al river con poco meno di un milione e mezzo di chips, ovvero sotto i 30x. Il che significa che chiamare il river significava mettere al centro mezzo stack. Di certo non una grande scelta a quel punto del torneo.

Qual è allora la lettura di Jonathan, quando chiama con top pair (praticamente senza kicker) al river dopo la bordata di Zaki? Little sembra aver messo il suo avversario su un Re o una Q, con il call alla prima barrel al flop dettato da due fattori, ovvero l’entità della c-bet e il backdoor di fiori. Un backdoor che diventa flush draw e incentiva al call al turn.

Dunque l’Asso al river, nonostante possa sembrare come una forte insidia, è in realtà l’unica possibilità di chiamare per Jonathan Little.

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