L’annoso discorso sulla liquidità condivisa internazionale nel poker online potrebbe essersi sbloccato all’improvviso. Tutto (o quasi) merito di Cuiprodest, che si sarebbe incaricato di organizzare un incontro tra i vertici dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e tre room interessate ad ampliare il discorso anche nel nostro Paese.
ADM, almeno nelle scorse settimane, non sembrava molto convinta all’idea di poter dare il via ai lavori. Tuttavia la “discesa in campo” della nota società di lobbying è stata fondamentale. Anche perchè è emersa in maniera plateale l’intenzione, da parte di alcune realtà del gaming online, di investire in Italia. Anche perchè è sempre più chiaro un altro aspetto, ovvero la “fuga” di una buona fetta di mercato italiano nel dot com, con tutti i mezzi e metodi consentiti.
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Liquidità condivisa, incontro in casa ADM
È dunque notizia di queste ore quella relativa a un incontro in programma che ha la liquidità condivisa internazionale come tema. A prendervi parte ci saranno i vertici di ADM e quelli di tre poker room. La news arriva da Giuseppe Volpe, managing partner di Cuiprodest, il quale ha fornito alcuni dettagli interessanti, come si legge anche su Gioconews:
Abbiamo organizzato due incontri in realtà, uno sulla liquidità con GGPoker, Kindred e 888 e l’altro sulla semplificazione delle procedure di certificazione dei giochi con Light&Wonder e PragmaticPlay. Sulla liquidità non abbiamo incontrato preclusioni ideologiche, ma, al contrario, una disponibilità a valutare il dossier che sottoporremmo a ADM.
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Matrimonio in vista?
Ma come si compone questo dossier che Cuiprodest mostrerà durante l’incontro tra ADM e le poker room, con al centro la liquidità condivisa internazionale?
I capisaldi del dossier sono la sicurezza, le norme antiriciclaggio e soprattutto i regimi di liquidità condivisa attualmente in vigore negli altri Stati europei. Volpe prosegue così il suo intervento:
È divenuto chiaro ad Adm che la liquidità condivisa, essendo fondamentale per far sopravvivere o rilanciare il poker, è uno degli aspetti che terranno a mente le aziende nel momento in cui dovranno decidere se partecipare al bando.
Dunque potrebbe essere avvenuta la tanto attesa comunione d’intenti tra il Governo italiano e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. L’esecutivo aveva assorbito l’importanza di questo avvenimento. ADM, invece, dopo le iniziali ritrosìe ha allargato i propri orizzonti.
Siamo dunque giunti alla tanto attesa svolta?






