Una mano da confini della realtà è andata in scena al day 3 del Main Event WSOP Europe che ha visto il nostro Claudio Di Giacomo chiudere al quinto posto.
Con il torneo a 43 left il cinese Wang e il brasiliano Peixoto si sono trovati a showdown in un all-in preflop che all’inizio sembrava essere il più classico dei coinflip.
Ma le carte girate dal dealer hanno materializzato sul tavolo un vero e proprio scherzo del caso. E a dare ancora più colore all’accaduto c’era Martin Kabrhel, che a voce alta ha chiamato due carte prima che venissero intavolate.
La mano
Come detto il Main Event WSOP Europe è a a 43 left. Su blinds 10k/25k lo stack medio è di 1,5M di chips.
Il greco Kesidis apre x2 9♣8♠ da hijack con 1,365M di stack, da bottone Wang con poco più di due milioni di stack chiama 7♠7♣.
Su small blind il brasiliano Peixoto pusha 355k K♠J♣. Dopo il fold di original raiser chiama Wang ed è showdown.
Non appena si girano le carte si sente Kabrhel che chiama un sette di quadri (“I don’t know, probably there’ll be a Seven of diamonds on the flop”).
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Kabhrel indovino #1
E al flop il 7♦ chiamato da Kabrhel arriva davvero! Peraltro, assieme a un K♦ e a un J♥ che danno a Peixoto una doppia coppia.
A questo punto della mano il brasiliano ha quindi 4 carte buone per chiudere il full che gli darebbe il sorpasso, per un 16% di possibilità come ci indica nel dettaglio Equilab.
Il sorpasso turn
Al turn, come si può vedere nel fermo immagine in alto sotto al titolo, il brasiliano Peixoto trova davvero una delle quattro carte che gli danno il sorpasso su Wang.
Il J♦ girato dal dealer porta allo short stack il 97,7% di possibilità di raddoppiare. Di fatto Wang per vincere la mano ha solamente una carta a disposizione, ovvero l’ultimo sette del mazzo.
Una evenienza che si materializza poco più spesso di una volta su 50, per il 2,2% dei possibilità .
Il controsorpasso river predetto da Kabhrel
Ma come potete sentire chiaramente nel video in basso, prima che arrivi l’ultima carta si sente distinta la voce di Kabrhel:
“Adesso al river dovrebbe proprio arrivare un sette di cuori…”
Detto fatto, in ultima strada il dealer gira proprio 7♥! I commentatori della diretta streaming cercano di contenere i decibel perché il tavolo è vicino alla loro postazione, ma i toni sono assolutamente enfatici, come del resto diversamente non potrebbe essere vista l’assurdità di quanto visto!
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Chiamare le carte agli avversari, una pratica da censura
Al di là del vero e proprio scherzo del caso, in questa mano non possiamo fare a meno di notare la pratica da censura di Martin Kabrhel.
Chiamare le carte quando non si sta giocando una mano non rientra di certo nel bon ton pokeristico.
Ma visto il personaggio e i suoi trascorsi, la cosa di certo non stupisce. A meno che non vogliate essere percepiti come il pokerista ceco, ovvero male, molto male, il consiglio è però di evitare di farlo!
Il video
Ecco il video con l’incredibile showdown, le predizioni di Kabrhel e l’enfasi a decibel contenuti dei commentatori dello streaming.








