Alle WSOP 2024 che hanno già registrato un episodio curioso, ieri è arrivato il momento dell’esordio per Dario Sammartino.
Il pokerista italiano più vincente di sempre si è schierato al 25.000$ HU Championship WSOP, ma la sua partenza non è stata delle migliori.
Dario ha infatti trovato l’eliminazione al primo turno per mano del veterano statunitense John Smith: ecco le mani più sanguinose del testa a testa fatale per l’azzurro.
Chi mal inizia…
Che non sarebbe stata proprio la migliore delle giornate, probabilmente Dario lo avrà capito già dal primo livello di gioco.
Su blinds 300/600 i colleghi che seguono l’evento arrivano al tavolo di Sammartino quando nel pot ci sono 7.500 chips su J♥2♥J♠6♥.
L’azzurro esce in bet 6.500 da big blind, John Smith chiama.
Sul 2♠ river Sammartino checka, Smith betta 17.000, Sammartino chiama ma quando l’avversario gira overpair Q♦Q♠ getta le sue carte nel mucchio e scende a 122k chips contro le 178k dell’avversario.
Le carte di Dario non sono note: se dovessimo azzardare, diremmo che poteva avere in mano qualche underpair, ma visto il doppio pairato anche asso/re-alta sono combo plausibili.
Una scala verso il basso
Poco dopo, sempre al primo livello di gioco, arriva un’altra mano che conferma il trend della precedente.
Su flop 10♥3♣4♣ Smith punta 2.000 da big blind, Dario rilancia a 7.000, l’avversario chiama.
Il turn è un 5♠, Smith leada 7.000 ricevendo il call di Dario.
Al river arriva 10♦, Smith punta 22.000 e Sammartino getta velocemente una chip in mezzo al tavolo a rappresentare il suo call.
Ma quando lo statunitense mostra 6♣7♠ per la scala, Sammartino non nasconde il suo disappunto mentre fa volare le sue carte – evidentemente sconfitte – nel mucchio.
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L’eliminazione
La battaglia di Dario va poi avanti a lungo. All’ottavo livello del torneo, su blinds 1.500-3.000, Dario si trova in svantaggio due a uno.
Al successivo livello di gioco capitola: purtroppo la mano fatale non è stata riportata dai colleghi di PokerNews che seguono le WSOP in loco.
Per il Player Of The Year 2023 l’esordio a questa edizione World Series Of Poker poteva essere decisamente migliore, ma è solo l’inizio e restano tanti eventi da giocare.
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Chi è John Smith
Per un vezzo che sembra “molto italiano”, come direbbe Stanis La Rochelle della serie Boris, sui social c’è chi ha fatto dell’ironia dopo aver visto la foto dell’avversario di Dario.
John Smith non è però il classico signorotto avanti con gli anni che siede al tavolo verde per diletto. Gioca da più di 50 anni e il suo primo in the money alle WSOP risale niente meno che al 1991!
Inoltre è un vero duro dei testa a testa. Basti pensare che al torneo in cui ha eliminato Dario al primo turno, è arrivato due volte secondo per due anni di fila: nel 2016 perse la finale contro il connazionale Alan Percal dopo aver vinto la semifinale contro Alex Luneau, l’anno successivo cedette il titolo ad Adrian Mateos dopo aver sconfitto Ryan Riess.
“Mi hanno preso sotto gamba – disse nella intervista dopo la seconda finale – ho giocato a poker per 50 anni, ho preso tanti tells e tante reads nel tempo. Qui il lavoro non è finito, tornerò l’anno prossimo e magari riuscirò a fare secondo per la terza volta di fila!”







