La ‘proposta indecente’ di Daniel Negreanu sui level-up: “Addio all’orologio, contiamo le mani giocate!”

da | Dic 30, 2024

Daniel Negreanu 50 milioni pro player

Dopo la trasferta alle WSOP Paradise che ha registrato il terzo posto al Main Event del nostro Mustapha Kanit, Daniel Negreanu ha proposto via social diverse novità al regolamento.

Il canadese è partito dalla richiesta di bannare dai tavoli live occhiali da sole, card protector e mascherine. Confrontandosi poi con i suoi fan Negreanu è poi arrivato a proporre un cambiamento radicale sulla durata dei livelli di gioco ai tavoli finali dei tornei live.

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Il primo cinguettio

Nel post sul social X (ex Twitter) in cui aveva invocato i ban dai tavoli di poker live di diversi oggetti che solitamente si vedono indosso ai player seduti, Negreanu aveva anche proposto di considerare come degli all-in tutte le bet in cui i giocatori investono il 90% delle chips in loro possesso.

Il punto è stato notevolmente dibattuto. Secondo DNegs, servirebbe a evitare la pratica scorretta dello angle-shooting. Diversi hanno ribattuto dicendo che non è questo il modo, a iniziare dal sei volte braccialettato Brian Rast. Ma Negreanu non si è persuaso del tutto.

 

“Lasciare SEMPRE una chip dietro”

In un successivo video infatti il canadese ha spiegato che la pratica di lasciare una chip dietro invece di andare all-in può portare un vantaggio al suo esecutore:

Quando sei a un tavolo finale e vai all-in preflop, quando ti dovresti lasciare una chips dietro? La risposta è SEMPRE!

Di certo non è il modo per sciacallare ma potrebbe darsi che l’avversario non veda la tua chips, mostri la sua mano e se sei drawing dead al flop… E’ per te un freeroll?

L’errore del tuo avversario viene in tuo aiuto mentre fa impazzire tutti gli altri avversari al tavolo.

Se qualcuno reclama puoi semplicemente dire: “Mi dispiace amico, è un exploit strategico di alto livello, l’ho imparato dai professionisti”. Fantastico per il gioco! Gli angle shooters di una volta si divertirebbero un mondo se pensassero a questa action. I ragazzi di oggi sono troppo intelligenti.

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Level-up ogni 25 mani

Proprio per scongiurare gli effetti negativi sulla giocabilità dei ‘quasi all-in‘, che vanno a toccare anche stalling e collusion, Negreanu propone di modificare i parametri dei level-up ai tavoli finali dei tornei di poker live:

Propongo di cambiare i livelli ai tavoli finali basandone la durata sul numero delle mani giocate e non più sul tempo di gioco.

Priva i giocatori della possibilità di manipolare attraverso tattiche dilatorie per far arrivare il big blind nel momento del level-up.

Invece di un livello da 60 minuti, il livello dura 25 mani.”

La proposta di Negreanu non è così peregrina e sotto qualche punto di vista riprende la novità dei ‘tornei in average’ proposta qualche tempo fa dal tournament director WPT Matt Savage e poi sperimentata con successo.

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