Phil Galfond: “Essere consapevoli delle proprie emozioni aiuta nel poker”

da | Set 19, 2024

phil galfond

Si parla spesso dell’oscuro rapporto tra emotività e poker: bisogna sopprimerle per giocare logicamente? È possibile davvero estraniarsi dal valore del denaro e non essere affetti da alcun bias quando giochiamo?

Una chiave di lettura lievemente differente dalle classiche “frasi fatte” del contesto poker arriva da Phil Galfond, che a più riprese ci ha regalato grandi perle di saggezza dall’alto della sua esperienza.

 

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In un vecchio ma interessante podcast di Runchuks Poker, l’intervistatore si sofferma su un’affermazione di Galfond, che in soldoni parla dei limiti di tempo durante una mano.

La presenza di un tempo limitato obbliga i giocatori a semplificare le informazioni in loro possesso, e a prendere una decisione in base a queste. Avessimo mezz’ora per ogni mano, potremmo tranquillamente valutare info più approfondite… e anche rischiare l’overthinking!

Saper filtrare le informazioni più importanti per semplificare è quindi importantissimo, ma è necessario evitare che le emozioni entrino in gioco e decidano quali info sono prioritarie.

 

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“Sì, è facile, per un giocatore che ama le thin value bet, trovare giustificazioni per fare thin value bet. 

Non posso parlare degli altri giocatori. Per quanto mi riguarda mi sento calmo, non incline alla rabbia. Immagino che le mie emozioni, paura, eccitamento di fare certe giocate siano assolutamente nella media. 

Penso però che la mia forza sia essere molto consapevole di queste emozioni. So sempre dire cosa sto provando, e spesso lo noto anche durante la mano. 

Per esempio mi dico «Ok voglio checkare. Aspetta… è davvero giusto farlo, o è solo che voglio farlo?»

Essere davvero consapevole dei miei sentimenti, inoltre, mi aiuta a capire come si possono sentire gli altri giocatori.”

A questo riguardo, sappiamo che Phil Galfond pratica regolarmente la meditazione, disciplina utilissima per aumentare proprio la consapevolezza nei confronti delle emozioni.

Se ancora non sfrutti il potere della meditazione, a questo punto consigliamo di provare: ci possono volere solo pochi minuti al giorno, e molti grandi campioni come Ike Haxton dicono di non poterne fare a meno…

 

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