Phil Galfond e i cinque pensieri errati sul poker

Dic 29, 2021

phil galfond errori poker

Tra luoghi comuni e gente comune che non conosce il nostro ambiente, di pensieri sbagliati sul poker ce ne sono a volontà. Phil Galfond ci offre la sua personalissima top 5, e tu hai qualcosa da aggiungere? Puoi farlo nei commenti qui!

 

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Nel poker si contano le carte

Molta gente quando scopre che giochi a poker ti chiede se sai contare le carte. Questa è una pratica del Blackjack, nel poker non vedi carte da contare, puoi tenere traccia solo delle tue e di quelle del board.

C’è molta strategia ma non esiste il conteggio delle carte.

 

Dovresti smettere quando stai vincendo

È una cosa che viene detta molto spesso ai poker player, specialmente agli inizi della carriera. Diciamo che sono un semi-pro e ho vinto 50,000 questo anno. Ci sarà sempre una persona che ti dice “Dovresti smettere prima di perdere tutto!”.

Anche questo è un consiglio che sentirai nei casino game o sulle scommesse sportive, dove la maggior parte della gente non ha edge. Anche nel poker è un po’ così in effetti.

La logica è anche sensata, ma ciò che ha davvero senso allora è non giocare affatto, se non hai edge nel gioco.

 

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Quando giochi live puoi avere read, ma online è solo gambling

Ho discusso nel dettaglio questa cosa in un altro video, quindi non la tirerò per le lunghe. Qualcuno pensa che live ci sono molte cose che puoi leggere e processare, mentre online è solo gambling perché non puoi vedere gli avversari. Se non sei d’accordo con me puoi vedere l’altro video.

 

Percepire il poker pro come un gambler degenerato

Soprattutto all’inizio della mia carriera era così che molti ci vedevano. È cambiato nel corso degli anni, in parte grazie all’online e alla mia generazione di giocatori.

Il mondo è diventato più consapevole in un certo senso, è più compresa la figura del poker pro rispetto a qualche anno fa. Però resta la numero 4 per qualche ragione.

 

Il poker pro è uno stile di vita affascinante

Capisco perché ci sia questa percezione, ma la realtà è che molte carriere sono viste come affascinanti quando non lo sono affatto.

Il poker è una carriera dura, la maggior parte delle persone capaci di farle per un po’ finiscono per non esserne capaci nel lungo termine, e la maggior parte delle persone che giocano a poker per professione finiscono per guadagnare qualcosa come una paga media. Non possono ritirarsi quando vogliono.

Può essere molto difficile rispetto a quasi tutti gli altri lavori dove non puoi avere un mese perdente, in cui perdi soldi. Nel poker possono durare anni situazioni simili. È più come avere un’azienda, investire nel tuo successo e a volte puoi vincere, altre puoi perdere.

Conosco molti giocatori che ne hanno avuto abbastanza, persone molto stressate e stanche. Magari andavano anche bene, ma era una vita troppo difficile per loro.

 


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