“Vuoi perfezionare e memorizzare una strategia di c-bet imbattibile? Ecco il mio consiglio: non lo fare.”Â
Sì, cari affezionati lettori di Grinderlab, vi abbiamo teso una piccola trappola. Un titolo un po’ “clickbait”, ma a fin di bene, perché se davvero volevate memorizzare una strategia perfetta di continuation bet al flop, questo articolo è decisamente per voi.
Phil Galfond ha sentito l’esigenza di condividere con un video su YouTube questo concetto, di cui ogni giocatore – se vuole arrivare in alto nel poker – deve fare tesoro.
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Galfond racconta di aver provato, un giorno annoiato, a scalare le leaderboard di quiz GTO di Run It Once, selezionando lo spot “Vs. flop c-bet”. Phil ha studiato molto il gioco Heads Up PLO, ma non è riuscito ad arrivare in cima a queste classifiche.
Phil non sa di preciso chi siano i nickname in vetta alle leaderboards, ma è ragionevolmente certo che nessuno di questi vorrebbe affrontarlo nel suo main game. Quindi, se le skill generali di Galfond sono migliori di quelle di questi nick, e Phil ha studiato a lungo con lo stesso strumento, dovrebbe essere piuttosto competitivo in classifica. Ma così non è stato. Perché?
Semplificazione
Quando studio mi piace prendere una strategia dal solver e semplificarla per poterla adottare meglio al tavolo. Per esempio, dopo un check-call al flop, non ho mai leading range, non importa quale sia il turn.
I solver invece hanno un range di lead, ma io ritengo che aggiunga così poco EV, e complichi così tanto la mia strategia, il mio studio e la mia abilità di mettere in campo la mia strategia. Inoltre quando provi a usare strategie più complicate, è più facile lasciare qualche grande buco scoperto, e se gli avversari se ne accorgono possono approfittarsene.
Il solver è l’opposto di un coach
I ragazzi in cima alle classifiche hanno evidentemente studiato più di me. Ma se è così perché non possono battermi in HU PLO?
Avere la strategia di c-bet preflop perfetta non è così importante. Quello che conta è capire i concetti dietro al gioco ottimale. Con i solver non puoi vedere il TP, perché non c’è un procedimento di pensiero. È solo calcolo.
Imparare da un solver è praticamente l’opposto di imparare da un insegnante che ti guida nel thought process e tu puoi dare le risposte. Il solver fa il contrario, ti da le risposte e tu devi capire il perché.
Quando lavori con un solver, il tuo obiettivo è completare questi spazi vuoti. Connetti i puntini e capisci perché fa quello che fa.Â
Inutile memorizzare, bisogna capire
A questo punto Galfond offre un esempio – che probabilmente approfondiremo in futuro – di come un solver può puntare una determinata mano scarsa con l’obiettivo di 3-barellare su certi runout che possono lasciare con pochi bluff puri nel range.
È un concetto un po’ complicato, cerchiamo di spiegarlo meglio: puntando solo draw e value, ci ritroveremmo solo con value quando cadono turn e river che chiudono draw, ma anche in quei casi abbiamo bisogno di alcuni bluff nel nostro range. Il solver trova quelli più adatti allo scopo, con i blocker più comuni per quei runout.
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Il problema è che se non capisci questa motivazione e segui soltanto la strategia di c-bet al flop, senza poi giocare perfettamente turn e river, stai perdendo soldi con quella continuation bet. C’è chi, correttamente, puntualizza che stai perdendo soldi giocando in maniera subottimale turn e river, ma è anche vero che stai perdendo soldi puntando una mano debole al flop.
Bisogna capire quali mani e perché puntare, quali mani e perché performano bene invece nel range di check back, cosa può fare l’avversario per prendere vantaggio… ci sono tantissimi fattori da considerare. Ma bisogna passare per ogni situazione possibile con la propria mente umana.
In poche parole, puoi anche memorizzare una strategia perfetta al flop, forse, ma non è possibile memorizzare anche tutte le giocate al turn e al river. Troppe possibilità .
Conclusione
Non si studia con la memorizzazione. Bisogna capire gli output del solver, applicare la logica per internalizzarli, digerirli, e poi applicare un TP umano in qualsiasi spot ci si ritrovi.
Io non so cosa farebbe un solver in ogni spot PLO Heads Up, ma so come pensare ad ogni spot come farebbe un solver. Così, quando mi trovo in qualche spot strano, potrò avvicinarmi abbastanza alla soluzione e non perderò molto EV.






