Triton Super High Roller Series Madrid, l’appuntamento dove i migliori del mondo si sfidano con cifre in ballo da capogiro. Poteva mancare a un evento simile sua maestà Phil Ivey? Ovviamente no.
King Phil ha anzi espresso un gioco meraviglioso al suo solito, e ne è un esempio questo bel fold contro Tony G all’evento short deck.
| Room | Bonus | Visita |
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| Fino a 2.000€ di REAL BONUS | ||
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La mano
Situazione:Â 11 left al $100.000 Short Deck Main Event delle Triton SHRS Madrid, blinds 30.000 ante 15.000.
Preflop: Phil chiama da UTG con K♥J♥, lo imita Tony G dal seat dopo con 6♣6♦, seguono Chidwick e Davies da CO e BTN.
Flop: K♣7♥6â™ (135.000) – Ivey c-betta 75.000, chiama Tony G, chiama anche Chidwick con gutshot (T8o) e folda Davies con top pair (K♦J♦).
Turn: K♣7♥6â™ Jâ™ (360.000) – Bet ancora di Phil Ivey per 300.000, Tony G va all in per 1,5 milioni effettivi, Ivey riflette e infine folda.
L’analisi
Premessa: come spiegano i commentatori del tavolo televisivo, lo short deck è la nuova passione di Phil Ivey, perché è la variante dove può mettere meglio in gioco le sue qualità post-flop.
Per questo motivo Phil cerca di evitare il più possibile gli all in e giocare il maggior numero di turn e river, dove sembra brillare in assoluto.
Anche per questo l’azione preflop si rivela meno concitata di quanto ci possiamo aspettare, considerando anche che nello short deck c’è una possibilità più alta di trovare avversari con mani migliori.
Al flop è interessante la cbet fuori posizione in multiway, probabilmente proprio perché sono più frequenti scale e progetti vari, e quindi c’è più bisogno di protection mediamente. Tony G camuffa il suo set – e fino al flop potrebbe anche semplicemente essere preoccupato di un overset – mentre Chidwick ha ottime odds per cercare il suo incastro. Notevole il fold di Damies con top pair, che appunto in multiway OOP perde molto valore.
Sul turn dove Phil chiude la doppia ci si poteva aspettare la fine del torneo, invece Ivey trova un fold tutt’altro che scontato.
| Room | Bonus | Visita |
|---|---|---|
| Fino a 2.000€ di REAL BONUS | ||
| 1.000 Free Spin + 7.000€ di Bonus SPID | ||
| Rakeback giornaliera dal 45% |
Riflettendo sul range di cold-call di Tony, possiamo escludere le monster principali, mentre sicuramente ci sono pocket pair, suited connector e forse A-X suited. Al flop chiamare una continuation bet da 60% pot con due avversari dietro può significare appunto set, doppia coppia (presumibilmente due combo di 76s), top pair con buon kicker e qualche draw come 98s.
Il J♠al turn rafforza il punto di Ivey, ma rende più selettivo il range di Tony G: con cosa può andare all in? A questo punto sono da escludere le top pair che preferirebbero arrivare allo showdown al minor costo possibile, mentre restano tutte le mani che hanno bisogno di protection ora che si apre il flush draw al turn, quindi appunto i set e forse KJ.
Resta da valutare il range di bluff, operazione tutt’altro che semplice. Realisticamente tutti i suoi bluff saranno dei draw e quindi avranno ancora una buona equity, ma non tutti di questi decideranno di andare all in e non limitarsi al call.
Inoltre pensando al range di partenza, praticamente tutti i flush draw saranno anche combo-draw fatta eccezione per Aâ™ 9â™ e Aâ™ 8â™ , e quindi avranno un buon numero di out a loro disposizione.
Tirando le somme, Phil ha deciso che fosse meglio non prendersi questo rischio contro un range tendenzialmente migliore o comunque con possibilità di migliorare, e aspettare qualche spot migliore per tirare la zampata decisiva.






