Phil Ivey potrebbe essere il recordman di braccialetti WSOP?

Giu 19, 2024

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Un articolo redatto da Barry Carter su pokerstrategy.com ha attirato la nostra attenzione e ci ha portati a riflettere: lodiamo sempre Phil Hellmuth per i suoi 17 (per poco 18) braccialetti WSOP… ma se solo Phil Ivey avesse avuto voglia, avrebbe potuto distruggere questo record?

Vincere un bracciale non è affatto la cosa più semplice del mondo, considerando che per la maggior parte dei poker player è uno degli obiettivi finali della propria carriera.

Per capire la difficoltà di ciò che ha compiuto Hellmuth, lui da solo ha vinto due braccialetti in meno di tutta l’Italia nella storia, e sconfigge praticamente 233 nazioni in questi termini.

 

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Va sottolineata però una questione di contesto: Phil gioca tutti gli eventi WSOP da molti anni prima del poker boom, mentre per esempio gli azzurri hanno cominciato a competere seriamente da poco, e sono meno orientati nelle varianti.

Torniamo al focus: perché Carter ritiene che Ivey avrebbe potuto facilmente essere il giocatore con più vittorie alle World Series Of Poker se avesse voluto?

Ivey: per EV sarebbe il campione?

Praticamente, è semplice statistica. Phil ha vinto pochi giorni fa il suo 11° braccialetto in carriera, cosa che gli ha permesso di superare quelli che prima erano suoi pari, Doyle Brunson, Johnny Chan ed Erik Seidel e di diventare il secondo in classifica dietro proprio a Hellmuth.

Il fatto è che questa vittoria è arrivata a 10 anni spaccati di distanza dall’ultima, un 8-Game nel 2014. E non perché a Phil ormai manchino le skill per farcela, solo perché non ha lo stesso interesse nella vicenda. Le sue priorità sono state altre, non ultimi i cash game ultra-high-stakes tra Macao e altre partite private.

Considerando l’EV di quelle partite, difficile fargliene una colpa.

Phil ha vinto il primo braccialetto nel 2000, e nel 2002 è riuscito a cingersene al polso tre. Un altro è arrivato nel 2005, due nel 2009 e uno nel 2010. Poi un paio di anni di stop, tra il Black Friday e le accuse di edge-sorting, per un altro bracciale alle WSOP Asia Pacific nel 2013 e gli ultimi due nel 2014.

Hellmuth invece non ha avuto pausa, né per Black Friday, né edge-sorting, né tavoli più profittevoli: ha sempre giocato, quasi tutto il giocabile, collezionando 17 braccialetti in 35 anni di onorata carriera.

Una media di 0,49 braccialetti all’anno per Hellmuth, e di 0,46 per Ivey, contando dal primo braccialetto vinto ad oggi. Ma nel 2014 il rateo di “No Home Jerome” era di 0,71, che se avesse mantenuto corrisponderebbe a 7 braccialetti in più per un totale di 17, esattamente il pari merito con Hellmuth. Volendo includere anche i due anni di vuoto, probabilmente sarebbe il vincitore.

Ovviamente la storia non si scrive con i “se” e con i “ma”, e mille sliding doors avrebbero potuto aprirsi.

 

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Altri giocatori che potrebbero ambire al record

Guardando la classifica dei più braccialettati possiamo cercare qualche altro nome che potrebbe entrare in gara. Purtroppo Doyle Brunson e Johnny Moss non proseguiranno nella corsa.

Johnny Chan con i suoi 10 braccialetti all’attivo ha un po’ mollato il colpo, a giudicare da Hendon Mob, e non pare realistico vederlo arrivare a quota 18. Dell’esclusivo club degli over-10, Erik Seidel è l’unico ancora bello attivo e con buone probabilità, anche perché gioca anche WSOP online e gli eventi oltre oceano.

Men “The Master” Nguyen con i suoi 7 bracciali gioca e arriva ancora, ma è dal 2010 che non ne vince uno. Poco plausibile, forse, con i field odierni, ma il fatto che giochi anche alcune varianti è un punto a suo favore.

John Hennigan ha 7 braccialetti dal 1999 a oggi, e proprio in questa edizione ha vinto il Dealers Choice. Possibile, quindi, ma obiettivamente non verosimile.

A quota 6 invece troviamo molti nomi belli “hot”: Brian Hastings, Daniel Negreanu, Scott Seiver, Brian Rast, Josh Arieh e soprattutto Shaun Deeb che è dove volevamo andare a parare.

Deeb, infatti, ha in passato espresso la volontà di soffiare lo scettro a Hellmuth, e si sta impegnando molto per farlo, vista la mole di tornei giocati e ITM ogni anno.

Anche lui gioca tutte le varianti, tutte le location, e ha vinto 7 braccialetti dal 2015 ad oggi (quindi in tempi recenti, con field più complicati) per un rateo di 0,77 braccialetti all’anno. Nel long term, abbastanza realistico! E poi, diciamolo, con 38 anni è uno dei più giovani in competizione.

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