Poker all’Italiana: Regole e Come si gioca a Poker Italiano

Gen 11, 2023

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Il poker all’italiana è il poker tradizionale del nostro paese, una variante il cui nome ufficiale è “5 card draw stripped deck” ovvero “Poker a cinque carte con mazzo ridotto”.

L’avrete sicuramente vista in qualche film nostrano, per esempio nel film Asso con Adriano Celentano, o in Regalo Di Natale con Abatantuono, oppure vi sarà probabilmente capitato di vederla giocare o giocarci al tradizionale pokerino di Natale.

Spesso però nei film o nelle partite casalinghe, le regole del poker all italiana non sono corrette al 100%, ed ecco perché Grinderlab ha deciso di risolvere una volta per tutte spiegando le regole poker italiano ufficiali. Ecco come si gioca a Poker Italiano!

Poker tradizionale italiano (Poker all italiana)

Tipicamente le regole del poker tradizionale prevedono che si giochi in 4 o 5 giocatori, ma è possibile giocare da 2 a un massimo di 8.

Per giocare a poker all’italiana servono semplicemente un mazzo di carte francesi da 52 carte (che non verranno usate tutte), delle fiches e un tavolo, magari con un bel panno da poker sopra. 

Ogni giocatore riceve un certo ammontare di fiches a seconda della modalità di gioco (ne parleremo dopo).

Per preparare il mazzo si segue la regola dell’undici: si sottrae da 11 il numero di giocatori (diciamo 4 per esempio) e si trova la carta più bassa che deve essere presente nel mazzo, fatta eccezione per l’asso.

11-4 fa 7, quindi andranno rimosse tutte le carte dal 2 al 6 e si giocherà con le carte dal 7 all’asso. 

Regole poker italiano

Le fasi di gioco del poker all’italiana:

  1. Invito
  2. Apertura
    • Apertura normale
    • Apertura al buio
  3. Accomodo (Cambio delle carte)
  4. Giro di scommesse
    • Showdown

Invito

Come prima cosa tutti i giocatori pagano il cosiddetto “invito”, un certo ammontare di chips da mettere nel piatto per creare.

Il dealer (mazziere), scelto casualmente all’inizio e poi a girare in senso orario, distribuisce cinque carte coperte ai giocatori, una alla volta.

Apertura

In ordine, dalla sinistra del dealer in poi, il primo giocatore che ha in mano almeno una “coppia vestita” (Jack, Donne, Re o Assi), o una bilaterale reale (quattro carte in sequenza dello stesso seme) ha il diritto di aprire il gioco.

Non è necessario che questa coppia venga mostrata, ma se si rivela falso, colui che ha aperto dovrà redistribuire il piatto in caso di vincita, e ripagare l’invito a tutti se perde. 

Se il giocatore di turno non apre, deve dichiarare “cip”, ovvero che resta in gioco pur non potendo/volendo aprire, oppure “passo”, escludendosi dalla mano. 

In caso nessuno apra il gioco in una mano di poker italiano, perché non può o non vuole, il mazziere mescola di nuovo e ridistribuisce, questa volta con una coppia di Donne come requisito minimo. Se nessuno apre, si ripete con i Re, poi con gli Assi, e nel caso si ricomincia il giro partendo dai Jack. 

Chi apre il gioco può puntare delle chips di valore minimo pari all’invito e massimo indefinito, in altre “tradizioni poker” la prima puntata deve essere pari al piatto totale.

Poi il giocatore successivo potrà passare e uscire dalla mano, chiamare, o rilanciare. Per chiamare dovrà mettere tante chips quante sono state puntate prima, per rilanciare invece dovrà mettere un valore superiore. 

Questo schema si ripete in ordine orario tra i giocatori, finché o tutti avranno passato e l’ultimo giocatore in gioco vince il piatto, o finché due o più giocatori non mettono la stessa somma nel piatto. 

Apertura al buio

C’è anche la possibilità di aprire al buio: il giocatore alla sinistra del mazziere metterà il doppio delle chips minime per l’apertura (buiante) prima di vedere le sue carte, e i giochi saranno aperti. Avrà il diritto di rilanciare dopo che tutti gli altri giocatori avranno giocato dopo la sua apertura, anche se si limitassero a chiamare. 

Accomodo 

Nel poker all’italiana dopo l’apertura c’è la fase del cambio delle carte. In ordine dal giocatore che ha aperto, si può decidere quante carte passare al mazziere per riceverne altrettante e provare a chiudere un punto migliore. Nel caso il mazzo rimanente non basti, il mazziere rimescolerà gli scarti dei giocatori. 

Chi non cambia nemmeno una carta si dice “servito”. Ogni giocatore può cambiare fino a cinque o quattro carte, a seconda delle regole della tradizione locale. 

Giro di puntate

A questo punto c’è un altro giro di puntate a partire da colui che ha aperto. Potrà fare “cip” (check) e rimanere in gioco passando la parola al giocatore successivo oppure puntare.

Showdown

Si sussegue un giro di rilanci o di “cip”, e quando tutti i giocatori hanno versato la stessa somma nel piatto si va allo showdown, ovvero si girano le carte e si vede chi ha la mano migliore.

No showdown

Se un giocatore punta e tutti gli altri passano, questo giocatore vince il piatto senza dover mostrare la mano. Ecco il meccanismo del bluff!

Poker all’italiana: punti

I punti del poker all’italiana sono quelli comuni di quasi tutte le varianti di poker, con l’eccezione che il colore batte il full. 

Il motivo di ciò è che con un mazzo di dimensioni inferiori alle classiche 52, è più probabile fare full che colore. 

Ecco i punti del poker italiano:

Scala reale Cinque carte dello stesso seme dal 10 all’Asso A♦K♦Q♦J♦10♦
Scala colore Cinque carte in sequenza dello stesso seme J♣10♣9♣8♣7♣
Poker Quattro carte dello stesso valore A♥A♠A♦A♣8♥
Colore Cinque carte dello stesso seme Q♠J♠9♠8♠6♠
Full Tre carte dello stesso valore e due di un valore diverso uguale tra loro 7♠7♣7♥9♠9♣
Scala Cinque carte in sequenza (l’Asso vale come carta minima e massima) 10♣9♠8♥7♥6♦
Tris Tre carte dello stesso valore Q♠Q♥Q♦8♦9♣
Doppia Coppia Due coppie di carte uguali tra loro A♠A♥K♠K♣10♦
Coppia Due carte dello stesso valore 9♠9♦A♥10♥8♥
Carta alta Cinque carte diverse, non consecutive, non dello stesso seme K♠Q♥10♦8♦6♣

Il colore vuole carte dello stesso seme, non dello stesso colore: una mano di cinque carte nere, tre di picche e due di fiori, non sarà un colore. 

In caso di punti pari, si guarda la combinazione più alta:

  • Colore, vince chi ha la carta più alta, e in caso di parità si prosegue con la seconda, terza… 
  • Full e tris, vince chi ha il tris più alto
  • Doppia coppia, si guarda chi ha la coppia più alta, in caso di parità la seconda. In caso di parità anche della seconda, la quinta carta. 
  • Coppia, si guarda chi ha la coppia più alta, in caso siano uguali si confronta il valore della terza carta, poi della quarta e infine della quinta se le precedenti sono uguali.
  • Carta alta, vince chi ha la carta più alta, poi in caso di parità si prosegue con la seconda, terza… 

Domande comuni sul poker all’italiana

Quante carte ci vogliono per giocare a poker all’italiana?

Si gioca con un mazzo di carte francesi da 52 carte senza jolly con semi cuori, quadri, fiori, picche. Per il poker all’italiana vanno rimosse alcune carte dal mazzo, in modo che la carta più bassa sia “11 meno il numero di giocatori”. In cinque giocatori si rimuoveranno tutte le carte dal 5 in giù (11-5=6, quindi si gioca con le carte dal 6 all’asso). L’asso è ovviamente escluso dalle carte rimosse.

Quante carte in mano nel poker italiana? 

Nel poker all’italiana si gioca con cinque carte in mano.

Quali sono le mosse del poker all’italiana? 

  • Passare (uscire dalla mano)
  • Cip (passare la parola al giocatore successivo)
  • Puntare (mettere delle chips nel piatto per primo)
  • Rilanciare (alzare la posta di una puntata precedente)
  • Vedere/chiamare (coprire la puntata precedente con lo stesso numero di chips)

Se non ci sono state puntate nella fase attuale, un giocatore può solo fare “cip” o “puntare”. Se c’è stata una puntata, può solo “passare”, “rilanciare” o “vedere”.

Come si bluffa a poker italiano?

Il bluff nel poker all italiana significa fingere di avere una mano forte usando puntate e rilanci per intimorire gli avversari e portarli a passare, quando in realtà la mano è debole. 

Se gli avversari passano, il bluff è andato a buon fine e vinciamo il piatto, se chiamano… siamo nei guai.

Il colore batte il full?

Sì, nel poker all’italiana il colore batte il full a differenza di altri tipi di poker come il Texas Hold’Em

Il poker è il punto più forte nel poker all’italiana?

No, scala colore e scala reale sono più forti del poker. 

Cosa vuol dire “cip”?

“Cip” significa che passiamo la parola al giocatore successivo senza uscire dalla mano né puntare. Si dice anche “check” e si può fare solo se nessuno ha puntato nella stessa fase di gioco.


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