Guai in Germania per PokerStars.
Il colosso fondato da Isai Scheinberg, è uscito sconfitto da una causa giuridica a Colonia, che lo vede costretto a rimborsare un totale di quasi 58.000 euro. L’ammontare servirebbe a risarcire le perdite subite da un giocatore, rappresentato dallo studio legale del Dr. Redell Rechtsanwaltsgesellschaft. Il motivo: Pokerstars ha operato in un lasso di tempo in cui le legislazioni tedesche sul gioco d’azzardo erano in fase di evoluzione.
Cosa è successo
Il querelante è un giocatore che tra marzo 2014 e giugno 2020, ha perso 58.517 euro giocando a poker e blackjack sulla versione .eu di Pokerstars.
Il sito che adesso fa parte di Flutter Entertainment, non aveva una licenza per operare in Germania. Licenza che è giunta nel quarto trattato nazionale sul gioco d’azzardo (GlüNeuRStV), giorno 1 luglio 2021. Leggi l’articolo sulla situazione attuale per il gambling nel paese tedesco.
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Inizialmente l’udienza, svolta presso la Corte Regionale di Bonn, è andata a favore del sito. Fatto che non è andato giù al giocatore che ha subito presentato ricorso presso la Corte Regionale Superiore di Colonia. Importante specificare che la corte di Colonia è la corte d’appello più importante del Nordrhein-Westfalen e la seconda del Paese.
Quest’ultima ha poi ammesso che:
“Contrariamente all’opinione della Corte Regionale… non c’erano chiare indicazioni sul sito web gestito dall’imputato che i giochi d’azzardo online fossero inammissibili in Germania.”
La sentenza ha deciso che “il sito web in lingua tedesca e il servizio clienti in lingua tedesca trasmettevano un’apparenza di legalità“. Inoltre la possibilità per il giocatore di “registrarsi facilmente dalla propria residenza … e di creare un cosiddetto conto giocatore” erano elementi validi.
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PokerStars dal canto suo, aveva espressamente sostenuto l’opinabilità dell’argomento. Infatti, ha ammesso che l’udienza sarebbe dovuta o cadere in prescrizione, o elaborata in base al diritto internazionale piuttosto che quello tedesco. Proprio perché la società è registrata a Malta. Il tribunale ha rifiutato entrambe delle affermazioni.
PokerStars non ha rilasciato ancora nessuna dichiarazione pubblica.
Non è la prima volta che si presenta una situazione del genere in Germania. All’inizio di quest’anno, il Tribunale regionale superiore di Francoforte ha ordinato a un operatore non specificato di pagare 26.000 euro di perdite, poiché anche qui il querelante aveva giocato con l’operatore prima dell’entrata in vigore della GlüNeuRStV.
Photo credits: PokerStars






