È una delle regole più controverse e polarizzanti del regolamento del poker stilato dal TDA, Tournament Directors Association: stiamo parlando della regola numero 67, che disciplina il cosiddetto speech play, ovvero parlare durante una mano in corso.
Il poker è anche un gioco sociale e psicologico, in cui l’aspetto verbale ha una certa importanza, ma deve passare per alcune limitazioni per non portare a vantaggi illeciti.
Un poker dal vivo senza poter chiacchierare con gli altri giocatori sarebbe terribile, ma altrettanto pessimo sarebbe se due giocatori potessero collaborare apertamente ai danni degli altri, o in qualunque modo rovinare l’esperienza di gioco altrui.
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La regola #67 ha proprio l’obiettivo di mantenere l’integrità del gioco e prevenire abusi che potrebbero influenzare le decisioni degli altri giocatori.
I giocatori devono proteggere gli altri giocatori nel torneo in qualsiasi momento. Quindi, i giocatori, che siano nella mano o meno, non devono:
- Parlare del contenuto delle mani, in gioco o muckate
- Dare consigli o criticare giocate in qualunque momento
- Vedere una mano che non è stata girata sul tavolo
È in atto il “one-player-to-a-hand”. Tra le altre cose, questa regola proibisce di mostrare una mano o discutere di strategia con un altro giocatore, aiutante o spettatore.Â
Questa regola è nata nei primi del 2000, ed è conosciuta anche con il nome di “Regola di Jamie Gold“… visto quante volte il campione WSOP 2006 l’ha infranta durante la sua run!
Quindi non è possibile dire a un avversario “Ho A-K, chiama”, o “Oh no, ho foldato 7-7!”. Eppure, esiste un caso particolare dove una cosa di questo genere è perfettamente lecita.
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“Per molti anni ci si chiedeva se fosse possibile allora mentire sulla propria mano” spiega Matt Savage “e la risposta rimane NO! Sono d’accordo che parlare al tavolo renga il gioco più interessante, ma parlare della propria mano crea dei problemi.”
“L’unico momento in cui è consentito – e molti giocatori non lo sanno – è quando rimangono gli ultimi due giocatori nel torneo. Le tue decisioni influenzano tutti gli altri player finché non ne rimangono solo due.”
Molti continuano a confondersi pensando che si intenda “heads-up” in qualsiasi momento, ma è a due giocatori rimasti in corsa la vera risposta.
“Le persone vogliono cambiare la regola 67, vogliono permettere ai giocatori di dire quello che vogliono sulle loro mani. Rende tutto più divertente per i player, certo, ma crea anche alcuni problemi.
È una regola contestata ogni anno al TDA Summit, ma non penso che dovremmo cambiarla in questo momento.”
E tu cosa ne pensi? Dovrebbe essere possibile parlare al tavolo? Dicci la tua nei commenti!






