Quando e come fare un check-raise | Jonathan Little

Giu 24, 2024

Jonathan Little hero call value bet

Una delle mosse più aggressive, forti e divertenti del poker, ma come tutto bisogna avere accortezza del come e quando. Di cosa stiamo parlando? Del check-raise, ovviamente, mossa che spaventa i più timorosi e ingolosisce troppo i più aggressivi.

Jonathan Little ci insegna la regola d’oro da seguire per capire quando e come è il momento di nascondere la nostra forza per poi sparare un rilancio.

 

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Check-raise polarizzati

Little inizia spiegando che i check-raise solitamente richiedono range polarizzati. Vogliamo ingrandire il piatto con le nostre mani migliori, ma se lo facessimo solo con quest’ultime gli avversari potrebbero capirlo e giocare in modo molto semplice contro di noi. Banalmente, aggredendo quando non check-raisiamo, e foldando tutte le volte che lo facciamo.

Di conseguenza preferiamo adottare un range polarizzato che contenga le mani migliori (ma non tutte, come vedremo), bilanciato da draw con alta equity e draw con bassa equity. 

Si noti che il riferimento di Jonathan Little è una situazione MTT con stack effettivo 40bb, e che giocare più o meno deep impatta sulla strategia.

Puoi aumentare la frequenza di check-raise su: 1) Flop che sono perfetti per il tuo range, e/o 2) quando la size di puntata dell’avversario è bassa. 

 

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Esempi

Nel video pubblicato da Little vengono affrontate alcune situazioni, che non vedremo qui nel dettaglio ma riassumeremo per individuare i punti interessanti.

Flop perfetti per noi

Su 632 BB checka, BTN punta 3,5bb e la parola torna a BB. Siamo 40x effettivi. In questo caso la size non è bassa, ma il board è molto più interessante per Hero. Il suo range di check-raise qui coinvolge 6-5, 6-4, 6-3, 4-2, ma anche alcune mani che spesso non vengono rilanciate, come A-6, K-6 e Q-6, che fanno parte della sezione forte del range. Interessante notare come 5-4 abbia una frequenza di check-raise, ma spesso faccia check-call perché essendo il nut assoluto, preferisce mantenere l’avversario in gioco (al costo di perdere contro un colore ogni tanto). Completano l’elenco alcuni combo-draw a bassa frequenza, come A5 e K4.

Size contenuta

Vediamo un QQ2, stesso spot, ma BTN c-betta 1,5bb. Vista la size bassa, qui la frequenza di check-raise è elevatissima: tutte le Q-X e i 2-X fanno check-raise close to 100%… con l’unica eccezione di Q-2 sempre perché nut. A questi si aggiungono i draw, che in questo caso sono formati principalmente da backdoor di scala e colore, e qualche backdoor singolo. Il solver preferisce, per esempio, un J-Ts o un K-Js, ma ci sono anche 9-6s e T-4s a frequenza.

Puoi vedere altri esempi nel video qui sotto:

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