Quando Phil Hellmuth andò broke: “Mi sono ingozzato di arachidi, non le ho più mangiate per 10 anni”

da | Dic 6, 2024

phil hellmuth giocatori wsop

Pro si diventa, non si nasce. Anche un’icona del poker come Phil Hellmuth, in passato, non è stato troppo ligio alle regole del bankroll…

In questa storia che risale ai suoi inizi nel poker, Hellmuth racconterà di quando si trovò con qualche spicciolo in tasca a dover implorare passaggi gratis ai tassisti. Una dura lezione, che a qualcosa è servita.

 

RoomBonusVisita
MarathonbetWelcome Bonus Poker 100% fino a 1.000€
Sportbet100€ gratis alla settimana + 100% fino a 5.000€
fino a 3.500 €

 

“Andavo al Madison, alla mia partita, vincevo 2k-5k in un paio di settimane e tornavo a Las Vegas. Per 8 volte ho perso tutto e sono tornato al Madison a ripetere la stessa cosa. 

Se ricordo bene era il settimo viaggio. Quella volta mi sono trovato a usare anche tutti gli spiccioli! Quindi mi sono trovato in questo hotel con zero soldi – forse avevo tipo 40 cent – non so nemmeno se avessi i soldi per pagare l’hotel, forse ho pagato il checkout in anticipo, ma non credo che avessi una carta di credito. 

Ricordo di aver detto al tassista «Senti, prima che io salga: ho zero soldi. Puoi portarmi in aeroporto?» e lui acconsentì.

All’aeroporto ho chiamato mia madre, non dimenticherò mai questo momento. Rispose mio padre, accademico che odiava che giocassi a poker, e disse: «Penso che tu debba farti una bella camminata e imparare la lezione nel modo duro».

Io avevo tipo $800 a casa, dissi a mia madre di pagarmi il volo e che l’avrei ripagata appena tornato a casa. Mi disse che era l’ultima volta in cui mi avrebbe aiutato perché avevo 4 fratelli e sorelle minori. Ai loro occhi ero un ludopatico, e penso che avessero parzialmente ragione, anche se non completamente.

 

RoomBonusVisita
MarathonbetWelcome Bonus Poker 100% fino a 1.000€
300% fino a 1.200€
100% fino a 500€

 

Quindi i miei non mi hanno mai aiutato davvero, mi hanno prestato dei soldi per… 7 ore? Ma li capisco, non avevano troppi soldi e quattro ragazzi a cui pagare il college. Non potevano prestare soldi a me per giocare a poker. 

Mi ricordo di aver avuto davvero tanta fame e di aver mangiato una tonnellata di arachidi nel viaggio di ritorno. Ho odiato le arachidi per 10 anni. Ogni volta che me le hanno offerte ho detto «No» per 10-15 anni. Ingozzarsi di arachidi perché non hai altro da mangiare, è un’esperienza brutta.

E la mia storia non è nemmeno così brutta come altre. Almeno io potevo ripagare mia madre subito, c’era della responsabilità. Da lì ho imparato a non ripetere lo stesso errore, perché non potevo dipendere dai miei genitori. 

Alla decima volta dal Madison a Las Vegas, ho vinto 10-11k giocando a poker ed è stata una sensazione strana. Di solito giocavo casinò games. Ho chiamato mia mamma, e mi disse: «È una cosa nuova per te, sei abituato a perdere» «Beh – le dissispero di abituarmi a questa nuova sensazione.»

Quei 10-11k erano molti soldi e ho sviluppato l’abitudine a vincere da quel momento. 

Ci sono stati altri momenti dove sono andato broke quanto a soldi, ma mai più quanto ad asset. Magari arrivavo ad avere $2.000 in contanti, ma avevo automobili per $50k, un orologio… poi ho comprato un condominio da 185k quando vinsi il Main Event.”

 

Entra nella migliore community sul poker

Accedi al gruppo Facebook per confrontarti con centinaia di Grinders e restare aggiornato sulle iniziative di Grinderlab

Potrebbe interessarti anche: