Padroneggiare le continuation bet è una parte fondamentale di un poker solido e vincente.
Ci sono molte situazioni di gioco in cui cbettare ad alta frequenza è la strategia più profittevole, ma ci sono anche situazioni in cui cbettare fa più danni che guadagni, e può preparare il terreno agli exploit avversari del caso.
Ecco le cinque situazioni di gioco in cui le cbet fanno bruciare chips: secondo i coach di Upswing Poker, la scuola di Doug Polk, in questi casi un check è preferibile.
| Room | Bonus | Visita |
|---|---|---|
| Fino a 2.000€ di REAL BONUS | ||
| 100€ gratis alla settimana + 100% fino a 5.000€ | ||
| Rakeback giornaliera dal 45% |
BTN vs BB in single raised pot su 7♦6♦5♥
Questo tipo di board connessi e con carte basse hittano molto bene il range di difesa di big blind, visto che con mani più forti avrebbe tribettato preflop per valore e per iniziare a costruire il pot.
Su questi flop, quindi, rispetto al tuo range, big blind troverà un’alta concentrazione di doppie coppie e punti più forti, abbastanza per crearsi un range di donkbet (che in teoria dovrebbe essere del 26%, con una size del 30% pot).
Siccome la nostra strategia di cbet è costruita sui concetti del vantaggio di range e vantaggio del nuts, diventa chiaro che dovremmo cbettare a minor frequenza quando l’ultimo manca. Allargare le cbet in uno spot come questo è un invito alla punizione da parte del range avversario, che ha al suo interno abbastanza mani nuts per attaccare senza rischi.
Le tue mani che soffrono di più le ‘overcbet’ sono quelle che hanno una equity solida e qualche valore di showdown ma che non performano bene contro un check-raise, come AQ, AJ, KQ e KJ. Ecco la chart di bet del solver:
Visto che non vuoi checkare solamente con mani deboli, il solver include nel range di check anche alcune delle mani più forti non vulnerabili – ma neanche nuts – per proteggerle. Da notare come AA e JJ debbano checkare dietro spesso in questo spot.
SB vs BB – single raised pot su 8♦6♦4♠
In questa situazione di gioco si condensano tre diversi fattori che portano a una strategia ottimale di cbet è passiva: lo svantaggio del nuts, lo svantaggio della posizione e il fatto che stai giocando con un alto stack-to-pot-ratio.
Tutto ciò converge per un approccio più conservativo, come si può vedere dalla chart:
Quel check al 71% dipende dal fatto che se betti troppo spesso con le tue mani forti, anche se le bilanci bene col numero corretto di bluff, si creano due problemi. Primo, affronterai tanti raise da un range che ti domina nella regione ‘nutted’.
Ciò permette al tuo avversario di estrarre extra valore dalle sue mani più forti nello stesso momento in cui nega l’equity ai tuoi bluff. Secondo, puntando troppe mani lasci scoperto il tuo range di check. Questa debolezza potrebbe portare big blind a sizare al rialzo, sia per thin value che in bluff, riducendo l’EV totale del tuo range di check.
BTN vs LJ – tribettato A♠8♠7♥
I flop che contengono un asso sono generalmente eccellenti per il tribettor in posizione. Ciò non significa che vadano cbettati in automatico. Il solver ha un approccio più cauto come si vede nella chart.
Ci sono diverse ragioni per cui la strategia ottimale indica di cbettare il 55% delle volte in questo spot. Per iniziare, le tue top pair sono quasi invulnerabili al range di fold di lojack, il che abbassa l’urgenza di bettare visto che la componente della bet relativa alla protezione è ridotta.
La seconda ragione è che nel tuo range ci sono molte mani di forza media che si trovano facilmente in uno scenario “way ahead/wa behind”, “molto avanti o molto indietro” – come in questo spot da 99 a KK: in questi casi cbettando chiamano le mani che stanno molto avanti e foldano le mani che stanno molto dietro.
Il fatto di essere in posizione e di poter decidere di vedere il turn gratis, inoltre, fa sì che la tua bet al flop deve essere molto motivata, che sia da bluff o da estrarre il massimo valore.
Infine, lo stack-to-pot ratio è basso e quindi portare via tutte le chips all’avversario non è difficile anche se checki dietro. C’è meno bisogno di iniziare a costruire il pot da subito anche con mani come AK e AQ.
| Room | Bonus | Visita |
|---|---|---|
| Fino a 2.000€ di REAL BONUS | ||
| 100€ gratis alla settimana + 100% fino a 5.000€ | ||
| fino a 3.500 € |
BB vs BTN – tribettato 9♥8♥5♠
Su questo board connesso con carte basse il vantaggio di range è del giocatore su bottone che ha chiamato la tua tribet. Il tuo range di tribettor è composto più da broadway. La distribuzione del nuts favorisce bottone, che ha il 9% del range composto da two pair, set o scale, contro il tuo 4,1%.
La linea migliore è tight per proteggere il range complessivo. Se inizi a bettare le tue mani con potenziale, come le overcards che hanno sei outs per la top pair che batte una larga parte del range di bottone, in pratica svuoti il range di check. Per bottone in posizione diventerebbe quindi molto facile ‘stabbare’ largo per prendere una quota extra del pot, che gli avresti negato se avessi protetto il tuo range di check. Per il solver la soluzione migliore è chiara:
Le combo da doppia coppia a salire checkano del tutto o quasi, a iniziare da AA, cui si aggiungono KK e QQ per evitare che bottone stabbi l’intero range.
CO vs BTN fourbettato – A♣10♦6♦
Anche questo flop con Asso non richiede una strategia di cbet aggressiva. Le ragioni sono simili allo spot numero 3. Hai il vantaggio del nuts visto che le top pair sono quasi invulnerabili, e hai molte mani che ricadono nella dinamica way ahead / way behind.
Inoltre lo stack-to-pot ratio basso non rende necessario costruire il pot da subito anche con mani come AA e TT. La strategia ottimale di cbet in questa situazione:
In questa maniera si mette l’avversario in una situazione da incubo. Per lui sarà pericoloso thin valuebettare, perché nel tuo range non ci sono solamente KK o punti peggiori, e per lui non sarà facile neanche checkare dietro 66 per realizzare la sua equity, visto che nel tuo range ci sono AA e TT, oltre a tanti progetti di colore che potrebbero migliorare.











