Tanti nuovi giocatori, e in alcuni casi persino quelli con più esperienza, ogni giorno lottano e faticano per produrre risultati leggermente superiori alla linea del break-even.
Nel breve periodo, per la natura del nostro meraviglioso gioco, sappiamo che potrebbe anche essere esclusivamente una questione di run.
Ma se questi risultati non cambiano sul medio-lungo periodo di sicuro c’è qualcosa che non va.
Probabilmente i giocatori in questione commettono uno dei tre errori capitali individuati ai livelli bassi dai coach di GTOwizard.
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Slowplayare su boards dry
Hai A♥8♣ su un flop K♠3♣8♥ in un piatto heads-up dopo che da big blind hai chiamato il rilancio preflop di bottone.
Fai check-fold, check-call, check-raise o esci in bet? Fino a quindici anni fa l’opzione valida era solamente una: checkare per chiamare, ma oggi questo è un errore.
Giocare in slowplay i board dry non mette abbastanza pressioni alle mani marginali degli avversari. Inoltre permette loro di prendere l’inerzia della mano e/o di trovare il loro outs al turn o al river se ti limiti a chiamare la bet. La migliore giocata, dando per scontato che bottone esca in bet, è andare in check-raise, che sia per prendere subito il pot se la tua coppia è buona o per costringere l’avversario a mettere altre chips nel pot.
Per i Solver in questa situazione il check-raise è la action preferibile anche contro avversari che foldano più del dovuto ai raise.
Anche se gli avversari overfoldano la strategia resta ugualmente valida. Anche se il tuo avversario sembra foldare ogni volta che viene aggredito, i solvers dicono che check-raisare le mani forti al flop è sempre la giocata corretta in modo da costringere bottone a pagare coi suoi bluff catchers. Se bottone overfolda i nostri bluff vengono ad avere una attesa di vincita più alta. E se invece bottone chiama largo, le nostre mani di valore ci faranno vincere di più.
Non sizare big quando l’avversario è cappato
Modulare le size delle bet può essere un problema non solo per i novellini del tavolo verde, e può fare una enorme differenza, al punto da trasformare un break-even in una grandi vincite.
Secondo i coach di GTO Wizard, alla fine della sessione sono i giocatori capaci di bettare big quelli che fanno più soldi perché, ad esempio, una pot-sized bet ha una aspettativa di vincita più bassa di una bet di due volte il pot.
Ora, non è che dobbiate polarizzare sempre le vostre bet e iniziare a bettare il doppio del pot. Ci sono solamente alcuni esempi dove polarizzare la mano con una 2x-pot-sized-bet è profittevole, e molti spot in cui i solver preferiscono una size al ribasso anche rispetto al pot. Lo studio sui Solver ti permetterà di trovare le size più adatte al tuo gioco.
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Non bettare abbastanza le mani con bassa equity
Il terzo e ultimo errore può sfociare in bad beat evitabili, o nel non estrarre il maggior valore possibile dalla mano – fatto questo che proiettato sul lungo periodo ha un impatto enorme sul ROI.
L’obiettivo è bilanciare i tuoi range il più possibile e di non essere prevedibile. Fare attenzione a puntare con le tue mani con bassa equity, e cerca di prendere i pot il più presto possibile. Mani come JΧ10Χ QΧ8Χ ecc. con cui non sei destinato a vincere grandi pot, quindi se floppi una coppia di solito è meglio puntare invece di slowplayare o cercare di piazzare la trappola.
Conclusioni
Secondo i coach di GTOWizard, questi tre errori sono comuni al 90% dei giocatori cash game low stakes. Rimuovendoli dal proprio gioco, il win rate avrà una impennata!
Se rientri nella categoria non prenderla male, visto che la maggior parte dei tuoi avversari farà gli stessi errori. Ma se lavori sul tuo gioco e correggi gli errori sai un passo avanti rispetto al livello della partita.






