WSOP: Phil Hellmuth sfiora il 18° braccialetto, Rabinowitz gli rovina la festa

da | Lug 16, 2026

phil hellmuth

Per un attimo è sembrato possibile. Phil Hellmuth chipleader al final table, rail oceanico alle spalle, diciottesimo braccialetto World Series of Poker lì a portata di mano. Poi Darren Rabinowitz ha scelto di non recitare la parte della comparsa e ha trasformato la delusione del Main Event nel secondo titolo WSOP della sua carriera.

Hellmuth resta quindi fermo a 17, record assoluto che nessuno gli può togliergli (finché Deeb non dirà il contrario), ma il $5.000 8-Handed No Limit Hold’em è andato a Rabinowitz per $695.256.

 

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Il rail era tutto per Phil

Rabinowitz arrivava da un Main Event molto amaro, chiuso al 145° posto dopo un two-outer particolarmente doloroso. Una settimana dopo, anziché staccare la spina, si è seduto nel $5K 8-Handed che ha registrato 844 entries per un montepremi da oltre 4 milioni di dollari.

Al final table Hellmuth era il chipleader e la sala si è riempita progressivamente. Rabinowitz ha stimato circa 1.500 spettatori, con una percentuale piuttosto netta a favore del Poker Brat. Nulla di troppo sorprendente.

L’heads-up è iniziato con Rabinowitz avanti quasi 2:1, ma Hellmuth ha subito trovato un raddoppio grazie a una scala chiusa al turn contro doppia coppia floppata. A quel punto si poteva anche pensare alla solita rimonta da titolo, ma Rabinowitz ha ricostruito il vantaggio poco alla volta, mettendo pressione e vincendo gli scambi importanti.

Nella mano finale Hellmuth si è giocato il torneo con bottom pair contro la top pair dell’avversario. Nessun miracolo al river, nessun braccialetto numero 18. Solo un secondo posto da $464.286, che per quasi chiunque sarebbe una giornata eccellente ma che, per Phil, avrà avuto un sapore abbastanza diverso.

Posizione Giocatore Nazionalità Premio
1 Darren Rabinowitz Stati Uniti $695.256
2 Phil Hellmuth Stati Uniti $464.286
3 Nicholas Palma Stati Uniti $326.136
4 Joshua Stewart Regno Unito $232.570
5 Nick Pupillo Stati Uniti $168.402
6 Victor Li Canada $123.846
7 Max Kingstone Stati Uniti $92.527
8 Connor Belcher Stati Uniti $70.245

 

Kostritsyn torna e vince

L’altro risultato che merita attenzione arriva dal $25.000 High Roller H.O.R.S.E., ultimo High Roller della serie e ultimo evento di varianti. Alexander Kostritsyn ha vinto il suo primo braccialetto, battendo Ali Eslami in heads-up e incassando $872.052.

Non è esattamente un regular del circuito, anzi. Kostritsyn aveva sostanzialmente lasciato i tornei 14 anni fa per dedicarsi quasi solo al cash game e questo era il suo primo piazzamento live registrato da otto anni. Si è iscritto in late dopo una notte di cash durata fino alle quattro del mattino, ha giocato il torneo e l’ha vinto.

In mezzo c’era un field da 148 entry, con Alex Foxen, Shaun Deeb e Naoya Kihara impegnati anche nella corsa al Player of the Year. Kihara è arrivato terzo e, grazie al risultato, ha preso il comando provvisorio della graduatoria; Deeb si è fermato ottavo, mentre Foxen non ha raggiunto il final table.

Posizione Giocatore Nazionalità Premio
1 Alexander Kostritsyn Russia $872.052
2 Ali Eslami Stati Uniti $578.718
3 Naoya Kihara Giappone $394.433
4 Julien Sitbon Francia $276.297
5 Yueqi Zhu Cina $199.071
6 Ari Engel Canada $147.648
7 Walter Chambers Stati Uniti $112.825
8 Shaun Deeb Stati Uniti $88.909

 

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Sharma, l’India e sei big blind

L’Event #98, $800 Deepstack No Limit Hold’em, è invece andato a Nishant Sharma. L’indiano ha battuto 2.036 iscritti, ha preso $196.659 e ha conquistato il primo braccialetto WSOP della carriera, l’ottavo in assoluto per un giocatore indiano.

Sharma non è un nome sconosciuto per chi segue il circuito asiatico: ha già vinto in India, Macao, Vietnam e Malesia, oltre ad aver centrato un premio da oltre un milione di dollari all’APT Championship di Taipei. A Las Vegas, però, gli mancava il sigillo giusto.

Al final table è sceso fino a sei big blind, ma ha trovato il modo di rimontare, anche grazie a un call per la vita del torneo con quarta coppia su board A-K high. Non una scelta sbagliata, visto il risultato finale…

Posizione Giocatore Nazionalità Premio
1 Nishant Sharma India $196.659
2 Chung-Tang Lin Taiwan $131.002
3 Jason Wheeler Stati Uniti $95.018
4 Ian Schechter Stati Uniti $69.677
5 Steven Daly Stati Uniti $51.663
6 Atanas Pavlov Bulgaria $38.737
7 Javier Fernandez Spagna $29.376
8 Alexandru Vasilescu Stati Uniti $22.534
9 Alexander Voros Svezia $17.487

 

E l’ultimo va a She Wong

A chiudere il calendario live delle WSOP 2026 ci ha pensato il $1.000 Super Turbo No Limit Hold’em, Event #100 della serie. Un ultimo giro sulle montagne russe, insomma: 1.699 iscritti, livelli da 20 minuti e un montepremi da $1.495.120, con il braccialetto finito al polso di She Wong per $216.286.

Il final table, però, era più interessante di quanto il buy-in possa far pensare. Al secondo posto si è fermato Ryuta Nakai, uno dei volti più in crescita del poker giapponese, terzo Dzmitry Urbanovich, polacco che nel 2015 ha crushato il poker live e che anche questa edizione ha brillato con il braccialetto WSOP nel $10.000 Mixed Game Championship.

Al final table anche il regular Nick Yunis, player da oltre tre milioni di dollari su Hendon Mob.

Posizione Giocatore Nazionalità Premio
1 She Wong Stati Uniti $216.286
2 Ryuta Nakai Giappone $144.101
3 Dzmitry Urbanovich Polonia $104.032
4 Maxwell Franklin Stati Uniti $75.988
5 Cynthia Vencebi Stati Uniti $56.164
6 Antuan Bunkley Stati Uniti $42.012
7 Nick Yunis Cile $31.810
8 Jongwook Lee Corea del Sud $24.382
9 Hai Nguyen Stati Uniti $18.922

 

 

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