ACR nei guai: giocatori invitati a creare profili Bot!

Gen 7, 2024

chris moneymaker acr

ACR ha appena messo in scena una delle manovre di pubbliche relazioni più fuorvianti della storia del poker online. Una delle room più grandi degli Stati Uniti, acronimo di Americas Cardroom, è stata al centro di un vero e proprio scandalo, sicuramente non il primo e forse non l’ultimo. La più recente tra le accuse riguarda l’esistenza di una “bot farm” all’interno della stessa room.

Una “fattoria di bot” che consentirebbe alla poker room online un profitto da oltre 10 milioni di dollari. E così è scattata l’indagine, che come spesso accade è partita grazie ai diretti interessati, ovvero i giocatori scammati. Come quelli che bazzicano su 2+2, il più grande forum dedicato al poker presente online.

 

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Il nuovo scandalo di ACR

Stando a quanto è emerso da questi primi passaggi dell’indagine, ci sarebbero già centinaia di account sospettati di essere dei bot e che giocano con regolarità su ACR. Si tratta di un gruppo di giocatori che avrebbero dato vita a vincite per circa 10 milioni. La maggior parte di esse sarebbe arrivata nei tornei MTT, con una piccola percentuale legata invece al cash game.

Una ascesa troppo rapida e costante per non far venire quantomeno un dubbio. Questi account, infatti, seguivano una specie di routine: partecipavano ai tornei, vincevano, sparivano e venivano rimpiazzati da altri account. Un ciclo continuo che ha fatto storcere il naso agli utenti “umani”. Fino all’esplosione di un caso che ha portato a una reazione da parte dei vertici di Americas Cardoom.

 

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La mossa della room

Con un post su X, infatti, ACR ha chiamato a raccolta Chris Moneymaker ed Ebony Kenney, due membri di punta del Team Pro. Con il seguente video hanno fatto partire quasi una “caccia alle streghe”. Gli utenti, infatti, vengono invitati a creare dei profili bot, giocare e non farsi beccare entro le prime 5.000 mani giocate. La “taglia” in questo caso ammonta a 100.000 dollari e un lavoro nel Security Team della room.

Basta però vedere le risposte a questo post per far capire che la community non ha di certo preso bene questa mossa. La replica di ACR alle accuse sembra quasi un modo per dire “se voi siete più bravi di noi a beccare i bot, dimostratelo”. Nonchè, per chi ha l’occhio un po’ più fino, una specie di ammissione di colpa. Un po’ come gli hacker a cui i Siti Web offrono i cosiddetti “bug bounty” per scoprire eventuali falle nella sicurezza.

La mossa di ACR è stata ardita, sicuramente discutibile, ma il fatto che abbia fatto parlare di sé è stato forse il motivo per cui è stata fatta.

Anche se i dubbi sulla regolarità del gioco all’interno di questa room non diminuiscono. Anzi, forse aumentano.

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