Ecco perché ho chiamato Sammartino: Anthony Zinno spiega il call che ha (quasi) condannato Dario al Main Event WSOPE 2019

Nov 1, 2019

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E’ stata la mano che ha cambiato il corso degli eventi al Main Event delle World Series Of Poker Europe per Dario Sammartino.

Il campione napoletano infatti, non è più riuscito a riprendersi dopo esser finito ai resti in blind war contro Anthony Zinno in fase 4-handed.

Un colpo che ha frantumato i sogni di gloria di Dario e di tutti gli appassionati che hanno seguito le sue gesta in diretta streaming.

Per farla breve, in fase 4-handed Sammartino va all-in per 21 big blind effettivi con A-J off suited sul buio di Anthony Zinno, che dopo una lunga riflessione decide di chiamare con K-10 suited. La fortuna decide di sorridergli mentre Sammartino rimane con poco più di tre big blind a disposizione…

Call giusto o chiamata troppo loose? Per venire a capo della questione senza perderci in inutili elucubrazioni c’era soltanto una soluzione: chiedere al diretto interessato!

Il punto di vista di Anthony Zinno

Al termine dei giochi ho il piacere di farci una bella chiacchierata e dopo un breve racconto del torneo arriviamo alla nota dolente, ovvero il call contro Dario Sammartino. Quali sono le ragioni che lo hanno spinto a chiamare? Parola al protagonista:

Io e Dario avevamo circa lo stesso stack, mentre gli altri due erano molto più grossi del mio. Lui sa che se shova, in virtù della pressione ICM, dovrei foldare moltissime mani. 

E’ molto difficile per me chiamare per tutto il mio stack, molto più semplice passare e cercare un altro spot. Ci sono però diversi elementi da tenere in considerazione: Dario non aveva shovato da tanto tempo e la sua immagine era piuttosto forte, quindi so che si aspetta che foldi la maggior parte delle mie mani nel caso in cui decidesse di andare all-in.

Psicologicamente è questo l’elemento principale: lui si aspetta che io passi la maggior parte delle mie mani, tranne A-J o meglio. Tuttavia se lui si aspetta che io foldi più del previsto quel che dovrei fare sarebbe allargare il mio range di call, anche se si tratta di una percentuale irrisoria come il 3/4% in più, il che significa includere uno o due combo extra.

In questo caso K-Ts rappresenta il bottom del mio range di call, se avessi avuto K-Qs avrei snappato, con K-Js forse ci avrei pensato 20 secondi in meno. In generale qua dovrei chiamare con K-Ts+/K-Jo e 6-6+. 

E’ molto raro avere una mano che sia migliore di queste, quindi Dario può shovare con profitto tantissime mani in quanto verrebbe chiamato soltanto da questa piccola porzione del range.”

Da cosa è composto il range di Dario secondo Zinno?

Credo che la maggior parte del suo range sia composto da coppie comprese tra 2-2 e 9-9 e tutti gli Assi-x. Con 10-10 + aprirebbe per trovare action. 

Anche A-K/A-Q potrebbe aprire, e se si levano queste nel suo range rimangono A-J/A-T e tutti gli Assi bassi con cui non gioco malissimo. Può shovare anche tutti i Kappa suited, ora non so cosa avrebbe fatto con K-2s ma avrebbe potuto fare all-in con profitto anche una mano così.

Lo stesso dicasi per le Dame forti suited, come Q-Jo/Q-9s +. Non dico che l’avrebbe fatto di sicuro e forse per il flow della partita avrebbe preferito limpare con queste mani, ma in generale può essere nelle sue corde. 

Ad ogni modo devo riconoscere che in quello spot Dario mi ha messo in crisi e sebbene si trattasse del bottom del mio calling range ho preferito non passare. In fondo, se avesse girato 8-9s non avrebbe sorpreso nessuno al tavolo ma ovviamente non nego di esser stato fortunato.

Considerazioni extra

Ci sono così tanti soldi in ballo che lui sa quanto sia difficile per me chiamare per tutto il mio stack e magari bustare per 340K col secondo scalino da oltre 150K in più.

Inoltre i miei avversari erano tutti fortissimi e io mi trovavo con lo stack più corto al tavolo. Se avessi avuto uno stack superiore probabilmente il fold sarebbe stato più facile. Da short stack invece devo necessariamente allargare il mio range di call, mentre se non fossi stato il più corto avrei potuto passare anche K-Q per via dell’ICM.

Il punto fondamentale è che statisticamente, essendo 4° in stack e vista l’edge sottilissima che c’era tra noi quattro, la maggior parte delle volte dovrei chiudere al quarto posto. Quindi, viste le circostanze, ho deciso di chiamare.

E ora scatenatevi coi commenti!

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