Carlo Ancelotti effettua una scelta di vita oltre che tecnica, facendo il suo ritorno sulla panchina del Real Madrid. Il mister italiano prenderà il posto di Zinedine Zidane, che alla fine della scorsa settimana ha annunciato la separazione dal sodalizio blanco.
Una scelta che ha del clamoroso, se pensiamo al fatto che è stata soprattutto imprevista e inattesa. Ma alla fine il presidente delle merengues Florentino Perez ha messo a segno un vero e proprio coupe de teatre, assicurandosi uno dei tecnici più vincenti dell’ultimo quarto di secolo.
Carlo Ancelotti torna a corte
Il mister nativo di Reggiolo aveva già guidato il Real durante il decennio scorso. Ancelotti raccolse l’eredità di José Mourinho e riuscì in un’impresa che sembrava essere rivestita da un’autentica maledizione: portare a Madrid la tanto sospirata Decima. La Champions League numero 10 non riusciva ad arrivare in Spagna, ma ci riuscì Carletto.
Anzi, come se non bastasse la coppa fu vinta dopo una delle finali più emozionanti della storia. Di fronte c’era l’Atletico Madrid, che a sua volta andava a caccia della prima Champions di sempre. E poi si giocava a Lisbona, la città che ha dato i natali calcistici a Cristiano Ronaldo, la stella del Real. I rojiblancos fino al 92′ sentivano la coppia in mano dopo la rete di Diego Godin. Ma Sergio Ramos riuscì a segnare nel recupero e a portare tutti ai supplementari, in cui il Real tracimò con le reti di Bale, Marcelo e del solito CR7.
Fu una grande impresa, che ora Carletto sogna di ripetere.






