Come e quando fare un deal nei tornei MTT di poker online

Set 7, 2020

deal icm accordo

Il topic sembrerà di una banalità sconvolgente per chi è abituato a giocare (e magari vincere) i tornei con regolarità, ma vi assicuriamo che non è per tutti così.

Ne abbiamo avuto la prova in diverse occasioni, specialmente negli ultimi giorni in cui tanti amatori si sono trovati a gestire delle late stage importanti e, una volta raggiunto il final table, si trovavano a prendere decisioni per migliaia di euro vista la verticalità dei payout nelle prime posizioni.

Ecco quindi una piccola guida su come e quando stringere un accordo in un torneo MTT con gli avversari.

Che significa fare un deal per ICM?

Quando tutti i giocatori mettono la spunta per trovare un accordo vengono proposte due soluzioni:

  • divisione in parti uguali
  • divisione per ICM

ICM sta per Independent Chip Model e, per farla molto semplice, applicando l’ICM in fase di deal le chip in dotazione a ogni giocatore avranno un valore corrispondente in denaro.

Ciò significa che il montepremi, in caso di deal, verrà redistribuito in base a quanti gettoni sono stati accumulati fino a quel momento da ogni singolo giocatore.

Quando è più opportuno fare un deal?

Alcuni giorni fa al SuperStack da 5€ di buy-in gli 8 superstiti hanno trovato un accordo in 8 e hanno deciso di giocare per i 700€ riservati al primo intascando ciascuno 3.184€ a prescindere dalla posizione nel count.

Il chipleader al momento dell’accordo, “Lassastari” era l’unico a quota 25 big blind, mentre diversi giocatori orbitavano tra i 5 e i 10 bui.

CLICCA QUI per leggere il report di quanto accaduto al tavolo

La differenza tra primo e ottavo era sicuramente enorme (circa 600 all’8° contro gli oltre 7mila del primo) e garantirsi 3mila euro potrebbe sembrare una mossa molto saggia.

Ma a ben pensarci, con uno stack simile e con un tavolo composto da giocatori short che prima o poi dovranno giocarsi un colpo, accordarsi in 8 alla pari significherebbe letteralmente regalare dei soldi agli avversari.

Non solo, perché proprio in virtù del fattore ICM i giocatori saranno più propensi al fold di quanto non siano in circostanze normali e avere un vantaggio in stack può consentire di far valere la propria edge al tavolo in maniera importante.

Insomma, tralasciando la tensione di dover giocare per migliaia e migliaia di euro e la voglia di assicurarsi un premio a 4 zeri, la fretta nel raggiungere un accordo potrebbe rivelarsi, di fatto, un atto di beneficenza nei confronti degli avversari.

Quando fare un deal alla pari

Ovviamente anche il deal alla pari può essere un’opzione da considerare, a patto però che vi siano le condizioni giuste.

Se ci troviamo a giocare un torneo KO, con una situazione in stack alla pari con gli avversari e siamo coscienti che l’edge è risicata, accordarsi alla pari e giocare soltanto per le taglie può essere una buona scelta.

Di norma però l’opzione per ICM è quella più diffusa e anche la più equa.

Non mollare la presa

Quel che accade di norma dopo un deal è che i giocatori cominciano a mollare la presa all’allentarsi della tensione.

Se da un certo punto di vista questo aspetto potrebbe tornare a nostro vantaggio, d’altro canto significa che non avrebbero probabilmente giocato al meglio prima dell’accordo, proprio in virtù della pressione derivanti dagli scalini del payout.

Ad ogni modo, specialmente nei tornei KO, il payout rappresenta soltanto metà del prizepool, quindi se si raggiunge un accordo in circostanze simili è importantissimo rimanere concentrati per provare ad aggiudicarsi l’intera posta.

Fin troppi giocatori, una volta chiuso il deal, non vedono l’ora di chiudere il pc e questo è il momento migliore per prendersi un piccolo vantaggio.

E voi come vi comportate quando vi viene chiesto di raggiungere un accordo?

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Foto di Pete Linforth da Pixabay

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