Non c’è che dire, Ossi “Monarch” Ketola si sta mettendo in bella mostra e non perde occasione di far parlare di sé nel mondo pokeristico.
Anche dopo aver perso una batosta da 15 milioni di dollari contro Dan “Jungleman12” Cates, il finlandese è atterrato a Jeju, dove si stanno tenendo le prestigiose Triton Poker Series, per continuare a sfidare i più grandi campioni High Stakes del mondo.
E le otto cifre contro Cates non gli sono bastate. In un paio di incontri HU ha lasciato altri sei milioni di dollari a Wiktor “Limitless” Malinowski, e ha cominciato a vedersela con Alex Foxen.
Le cose stavano girando molto bene per l’americano, che dopo aver perso il primo match da $2.000.000, ha recuperato con il successivo da $5M, e poi vinto anche la rivincita da $6M portandosi a un totale di nove milioni di dollari in positivo.
Prima che questa mano, la più alta mai trasmessa in diretta streaming, cambiasse tutto…
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Il piatto di poker più grande mai giocato in diretta
Ossi aveva iniziato la seconda battaglia da $6 milioni di buy-in con uno stile ancora più aggressivo e dinamico, e ha anche iniziato a runnare discretamente meglio di Foxen, chiudendo il match con un Q-Q contro 9-9 su board J-2-Q-7-J.
Foxen e Monarch hanno deciso di giocare un ultima partita da $6 milioni che avrebbe potuto riportare il finlandese in positivo. E poco dopo è arrivata questa:
Ketola con 6,5 milioni apre a $150k K♣J♥, call di Foxen da BB con 8♦6♦.
Flop: K♦J♦8♣ ($300k) – Foxen checka con un flush draw + bottom pair, e Ossi checka di deception con la sua ottima top two pair.
Turn: A♦ ($300k) – Foxen chiude il suo colore e decide di buildare il pot con una puntata da $250k. Monarch prosegue con lo slowplay e chiama.
River: K♠ ($800k) – Ketola trova il full della vita, Alex cerca di estrarre altro valore con una bet $550k, e il finlandese riflette – o finge – prima di mettere tutte le chips nel mezzo.
Alla fine Foxen non riesce ad esimersi dal call, ed è costretto a gettare le sue carte e lasciare il pot da $10.990.000 a Ossi Ketola.
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Ma conta davvero?
Si tratta, come anticipato, del piatto più alto mai giocato a un cash game televisivo, che ha soppiantato quello precedente che ha visto Tom Dwan protagonista qualche anno fa. Ma è necessario fare qualche appunto.
Prima di tutto, come sottolineato da Dan Cates, questi sono solo nominalmente dei cash game. Da un punto di vista pratico, hanno più a che fare con Sit&Go Heads-Up, o anche shootout per passare al match successivo. In effetti, nessuno si è mai ritirato dal tavolo con delle chips davanti, e non siamo nemmeno sicuri che sia possibile farlo.
Inoltre, Cates e probabilmente anche gli altri hanno degli investitori alle spalle, che sperano di fare profit dall’esperienza dei pro contro la “sfacciataggine del novellino” (peraltro da non sottovalutare, come ricorda Jungleman).
Insomma, sono cifre elevatissime ma non tutto è come sembra. Le somme giocate dagli sfidanti sono in realtà inferiori, e si può parlare di cash game solo in senso ufficiale.
Tutto per il marketing?
Una possibilità è che vedere le somme scritte in dollari – e non in chips – contribuiscano alle finalità promozionali di questi incontri. Infatti, Monarch che per molti è un nome nuovo, sta plausibilmente facendo tutto questo clamore per una questione di marketing, per promuovere le sue piattaforme di gambling.
Ossi è infatti un investitore nell’ambiente cripto/gambling (ed ecco perché farsi vedere agli high stakes per cifre da panico), precedentemente fondatore di una specie di casinò online dove si possono scommettere le skin di CounterStrike GO (un famosissimo videogame, queste skin hanno un controvalore in denaro reale).
Con un rapido giro sul web, si nota che ci sono state controversie al riguardo, a partire dai commenti sui forum fino alle testate mediatiche, che hanno accusato Monarch di capitalizzare così sul gambling minorile.
Tornando al match, che è il punto che più ci compete, se per i pro le cifre sono probabilmente inferiori a quanto si veda, per Monarch c’è un ritorno indiretto dato dal marketing alle sue piattaforme. Non è tutto oro ciò che luccica.
Cogliamo l’occasione per ricordare ai lettori di non farsi attirare da queste cifre spaventose e non decidere di rischiare la fortuna per arrivarci. Bisogna giocare sempre con senno e prudenza, rispettando rigidamente le regole del bankroll.






