Delle infrazioni alla “etichetta del poker” che non rientrano tra quelle alla regolarità dei giochi, lo slowroll è probabilmente la peggiore.
Ieri al Main Event WSOP Paradise (il torneo che ha visto il balletto di Musta a Kabrhel)Â ne abbiamo avuto un esempio lampante in piena bolla final table. Il regular dell’Aria Eric Wasserson aveva una coppia di assi in mano, ma sul push di Benny Glaser ha trovato ogni scusa per traccheggiare prima di decidersi a chiamare.
Tutto a dieci left
La mano è andata in scena con il Main Event WSOP Paradise a dieci left esatti, su blinds 2M/4M con bb ante. Apriva le danze Terrance Reid che miniraisava 7♠7♣.
Alla sua sinistra Eric Wasserson tribettava 21M A♣A♥.
Benny Glaser cold 4bet-pushava 86M A♦Q♥. Reid foldava e a quel punto da parte di Wasserson ci sarebbe dovuto essere uno snap call.
Invece Wasserson chiedeva al dealer il count dello stack di Glaser, dava una guardata alle sue carte, poi le guardava un’altra volta, e dopo non meno di un minuto pieno decideva di chiamare.
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I commenti in streaming
In quel momento i commentatori della diretta streaming erano esterrefatti. Riportiamo il dialogo pre-call.
“Eric ha chiesto il count”
“Avrebbe dovuto già chiamare?”
“Appena appena. Un po’ contorto il ragazzo. Qui devi solo snappare”
“Ha chiesto il count”
“Non capisco”
“Ha guardato le sue carte due volte”
“Forse per il payjump sta prendendo tempo per pensare?”
“No. Siamo 10 left. Certo c’è uno scalino di premio tra nono e decimo. ..”
“Ma è ridicolo!”
“Non credo che Benny si divertirà quando vedrà gli assi qui”
La reazione di Glaser
La regia ferma l’inquadratura sul viso di Glaser, che in effetti non sembra per niente divertito.
“Davvero? – fa, quando vede le carte girate da Wasserson. La sua faccia dice tutto. Il professionista inglese si alza in piedi a braccia conserte per guardare il dealer mentre gira il board.
Su 2♦2♣9♥7♦9♣ è già morto al turn. Dopo il river parte un applauso al suo indirizzo che sembra toccarlo.
Con uno stile molto british, Glaser non si scompone nella intervista post-eliminazione con Jeff Platt.
Ovviamente non è stato molto elegante, non è stato un granché come persona, non è stata una mossa molto carina. Ma è più la tristezza di essere stato eliminato, ovviamente. Una parte di me quasi se lo aspettava da lui, ma nei tornei succede.
La ‘giustificazione’ di Wasserson
Rilasciando una battuta veloce a PokerNews, Wasserson ha negato con malcelato sarcasmo la volontà di slowrollare Glaser.
“Non lo farei mai – ha detto, attribuendo il tanking con coppia di assi al grande scalino di premio, con tono giusto un filo sarcastico.
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Video
Ecco il video dello slowroll di Wasserson: o per voi non è detto che lo sia? 🙂






