WSOP 2025: Final Table al Main Event! Niente Perati, ma che nomi!

da | Lug 14, 2025

final table main event wsop 2025

NOVEMBER NINE! Una volta si chiamavano così, oggi l’attesa è di qualche giorno e non mesi, ma l’adrenalina del Final Table del Main Event WSOP è rimasta la stessa.

Nella passata giornata di giochi, il field si è ridotto fino agli ultimi nove protagonisti in corsa per il primo premio da dieci milioni di dollari. Purtroppo non c’è Mario Perati, busted dopo una grande deep run conclusa al 18° posto, ma un paio di nomi interessanti ci sono…

 

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Il Day 8 Main Event WSOP

L’ultima giornata di giochi vedeva 24 players sfidarsi con l’obiettivo di avanzare fino al tavolo finale. A guidare il chipcount c’era il belga Kenny Hallaert, già finalista del Main Event nel 2016, seguito da Braxton Dunaway.

Perati iniziava terzo nel chipcount con la bellezza di cento big blinds in suo possesso, poi le cose non sono andate proprio nel senso giusto…

L’eliminazione di Mario Perati

Prima una top pair vs. set che gli costa il 20% dello stack, poi altri cinque milioni persi con JJ contro AA (per fortuna un Asso al river lo ha portato al fold limitando i danni).

Di nuovo un AA lo ha costretto al fold in una dinamica di steal molto accesa, dove Perati rilancia con K2, Pisarenko tribetta 3 milioni con gli assi neri, Perati 4-betta 8 milioni ma infine cede alla 5-bet da 26M dell’avversario.

A questo punto lo stack è dimezzato rispetto alla partenza, ma le sfighe non finiscono: in un limpato dai blinds, Perati punta 600k in bluff su QJ7 con A8, Sergio Veloso chiama. Turn 2, Perati checka, oppo punta 1,2M e Mario chiama per vedere il A al river. Ottima top pair, ma con quattro quadri sul board la decisione è difficile, di fronte alla bet 3,2M di Veloso. Alla fine c’è il call e il muck davanti al 106.

 

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Mario riprende un po’ di fiato eliminando Sebastian Schulze in all in preflop bvb, 87s contro A4 di Mario che regge senza problemi. Peccato che poco dopo si giochi il flip con A10 contro il 55 di Tony Gregg e non trovando alcun aiuto dal board scivoli a poco più di 20bb.

L’ultima mano di “Supermet” arriva al 36° livello con blinds 400k/800k. L’eterno chipleader Kenny Hallaert rilancia 1,6M da MP, Perati va all in per 17M da Small Blind e Hallaert snappa.

Lo showdown è un’amara rivelazione: Mario è dominato con AQ contro AK del belga, ma al flop le percentuali si invertono: Q73. Giusto per dare emozioni fino alla fine, al turn un J aumenta gli outs del belga, e come avrete immaginato, al river cade il K che segna il destino di Perati.

Per il migliore degli azzurri un premio da $360.000 per la sua diciottesima posizione. Proprio in bolla del payjump per i $450.000.

 

I grandi protagonisti del Final Table WSOP

A fine giornata va a formarsi il tavolo finale del Main Event WSOP. Tra questi si nasconde il futuro campione del mondo, vincitore del braccialetto più ambito e di un primo premio a otto cifre.

Il chipleader con 108 milioni è John Wasnock, che pare un totale outsider con meno di $150k in vincite su Hendon Mob, ma al secondo posto c’è un nome davvero importante per la comunità pokeristica, Michael Mizrachi!

The Grinder“, ricordiamo, ha chiuso questo torneo in quinta posizione nel lontano 2010, e questo anno ha scritto la storia vincendo per la quarta volta il Poker Players Championship. Comunque vada questo tavolo finale, un anno di estremo successo, oseremmo dire!

 

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Come ormai i più sapranno, Mizrachi non è l’unico con esperienza di tavoli finali al Main Event WSOP. In quarta posizione nel count c’è Kenny Hallaert, pro del team PokerStars e sesto classificato al campionato del mondo del 2016. Già fare un FT a questo torneo è un miracolo, figurarsi due volte… e per due giocatori!

Ma un primato ancor più risonante è la presenza della pro spagnola Leo Margets, che è la prima giocatrice donna ad arrivare al final table WSOP dopo Barbara Enright, l’unica che trenta anni fa ottenne questo risultato. Era prima del poker boom, e su 273 entries totali, ma pur sempre un grande risultato.

Oggi Margets riscrive la storia, unendosi a questa nicchia estremamente ristretta.

Ecco la composizione del tavolo finale:

Seat Player Country Chip Count Big Blinds
1 Leo Margets Spain 53,400,000 33
2 Kenny Hallaert Belgium 80,500,000 50
3 Braxton Dunaway United States 91,900,000 57
4 John Wasnock United States 108,100,000 68
5 Michael Mizrachi United States 93,000,000 58
6 Daehyung Lee South Korea 34,900,000 22
7 Luka Bojovic Serbia 51,000,000 32
8 Adam Hendrix United States 48,000,000 30
9 Jarod Minghini United States 23,600,000 15

Image credits: Spenser Sembrat, WSOP, PokerNews

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