Rimangono solo 57 giocatori in corsa al primo premio da 10 milioni di dollari e del braccialetto più importante del mondo, e tra questi c’è ancora Mario Perati, di nuovo con uno stack da top 10!
Negli altri tornei delle World Series Of Poker non c’è troppa carne al fuoco, ma un trittico azzurro Pescatori-Alioto-Treccarichi avanza nel nuovo T.O.R.S.E.
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Out Sorrentino e Primerano
Tre quarti del field hanno lasciato la sala del Paris/Horseshoe, dai 202 all’apertura delle buste fino ai 57 approdati a fine Day 6. In questo momento i premi sono saliti alle sei cifre, rendendo il tutto ancora più interessante.
Dalla scrematura non sono usciti indenni, purtroppo, i nostri rappresentanti Raffaele Sorrentino e Daniele Primerano.
“Raffibiza” ha 4-bettato all in con A♠J♣ schiantandosi contro A♥K♠ dell’avversario, e non è comparso alcun miracolo sul board. 155° per $70.000.
“Superprimex” resiste poco di più, cedendo in 141ª posizione per un egual premio. È di nuovo un A♥J♥ la mano della condanna, questa volta in flip contro il 9♣9♦ dell’altro che setta al flop e chiude i giochi.
Grandioso Perati in top 10
Tra i player di alto calibro che hanno concluso qui la corsa spicca Isaac Haxton che tribetta dopo l’apertura di Johan Schumacher lasciandosi solo una minima chip dietro. Un terzo giocatore chiama, original raiser re-shova, e Ike decide di tankare offrendo all’avversario la possibilità di chiamare il clock quando volesse.
Curiosamente, il terzo player appare in the tank a sua volta e folda fuori dal suo turno. Dopo qualche minuto un altro partecipante chiama il clock e Haxton chiama. 3♣3♦ contro A♦K♥, classico flip che però volge in favore di Schumacher che chiude two pair.
Tra i 57 left però c’è ancora un field di qualità ! Ai piani bassi compare Will Kassouf, la spagnola Leo Margets, Leon Sturm, uno splendido Micheal Mizrachi che chiude il terzo stack più alto di giornata, ma anche due giocatori con una certa esperienza di Main Event WSOP.
Il chipleader di fine giornata è il belga Kenny Hallaert, già november nine nel lontano 2016, ma soprattutto c’è Greg Merson, il vincitore dell’edizione 2012.
Ovviamente, gli occhi dell’Italia sono puntati su Mario Perati, ultimo protagonista azzurro che chiude con un’ottima decima busta del chipcount, 14,950,000 pari a circa 100 big blinds.
Ecco la top 10:
| POS | NOME | PAESE | STACK | BB |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Kenny Hallaert | Belgium | 36,950,000 | 246 |
| 2 | Eric Afriat | Canada | 31,200,000 | 208 |
| 3 | Michael Mizrachi | United States | 19,925,000 | 133 |
| 4 | Daehyung Lee | South Korea | 18,675,000 | 125 |
| 5 | Chad Power | United States | 18,575,000 | 124 |
| 6 | Richard Freitas | Brazil | 18,500,000 | 123 |
| 7 | Joey Padron | United States | 16,675,000 | 111 |
| 8 | Adam Hendrix | United States | 16,125,000 | 108 |
| 9 | Braxton Dunaway | United States | 15,725,000 | 105 |
| 10 | Muhamet Perati | Italy | 14,950,000 | 100 |
3 italiani al T.O.R.S.E.
Uno sguardo al Event #93: $3,000 T.O.R.S.E., evento-novità di queste WSOP dove si giocano cinque varianti come nel classico H.O.R.S.E., ma il Limit Hold’Em è sostituito dal Limit 2-7 Triple Draw.
Una prima edizione dal discreto successo, 522 ingressi e 159 left al Day 1 per un prizepool da $1,393,740 e tre italiani che puntano al bracciale da $273,386.
Il migliore Max Pescatori, 76° con 125k, ma anche Dario Alioto con 86k e Walter Treccarichi con 31k.






