Applicare pressione nei multiway pots: la lezione di Chris Moorman

da | Lug 28, 2026

Sappiamo bene che i multiway pot sono regolati da dinamiche molto diverse da quelle che comunemente si vedono negli heads-up pot.

Sulle colonne di PoekrStrategy Chris Moorman ha dato una breve lezione su come applicare pressione nei cosiddetti ‘family pot’: reggetevi forte!

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La mano

Il professionista britannico (ma da decenni residente negli States) focalizza la sua analisi su uno spot giocato in prima persona.

La mano che ho scelto arriva dall’early stage del Main Event WSOP di quest’anno, dove sono andato in the money. Non è particolarmente complicata o rivoluzionaria, ma mostra come fare pressione su mani marginali nei multiway pots quando gli stack sono deep.

Su blinds 200/400 con starting stack di 60.000, Moorman ha già più di centomila chips.

Sulla apertura di utg a 1.000, dopo il call del giocatore su cutoff, Chris chiama da grande buio con 32.

Scende un flop JΧ54Χ. Original raiser va in continuation bet 1.400 su pot di 3.600, chiama cutoff.

Ovviamente volevo continuare con un progetto di bilaterale e un progetto di colore in backdoor. La decisione era se chiamare o rilanciare.

C’erano diversi motivi forti per rilanciare. Per iniziare, qualsiasi cosa potessi far foldare era avanti a me. Secondo avevo outs per il nuts, insieme a equity addizionale per il progetto di colore in backdoor.

 

Delinare i range

Secondo Moorman su quel board era anche difficile che gli avversari avessero delle mani molto forti.

Le doppie coppie erano improbabili perché l’unica combo realistica era 5-4s, specialmente per il player su UTG che gioca sul versante tight. Ovviamente entrambi i giocatori potrebbero avere sempre set, Jack forti o overpair. Queste mani non foldano mai ma è anche difficile che piazzino un contro rilancio visto che eravamo molto deep. Nello stesso momento, entrambi i range contenevano tante mani marginali, incluse coppie medie e carte alte.

 

Come è andata a finire la mano

Moorman ha rilanciato a 5.400 ottenendo il fold di entrambi gli avversari. Più tardi questi gli hanno detto di avere uno AK e l’altro una coppia media.

Non si ottiene quel risultato sempre. in molti casi avrei dovuto giocare il turn e almeno potenzialmente anche il river, in un pot molto più grande. Ma sentivo di avere più esperienza dei miei avversari in quella situazione. Ho avuto fiducia nel poter identificare quali turn fossero buoni per continuare a bluffare, quando smetterla e quanto valore avrei potuto estrarre quando avessi completato la mia mano.

 

Quando rilanciare è meglio di chiamare

Secondo Moorman, se non avesse rilanciato difficilmente avrebbe vinto la mano su quei board che non gli avrebbero fatto migliorare il punto.

Chiamare al flop avrebbe reso molto più difficile vincere il pot senza migliorare la mia mano. Avrebbe anche permesso a entrambi i miei avversari di realizzare la loro equity, con la possibilità che almeno uno dei due al river avrebbe avuto una mano forte abbastanza da ridurre le possibilità di successo dei miei tentativi di bluff.

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Il consiglio finale

In chiusura del suo intervento Chris Moorman ha un ultimo consiglio.

Quando hai un progetto forte in un piatto multiway con stack deep, non metterti automaticamente nella posizione di chiamare. Considera se raisare possa far foldare mani che sono davanti, mentre ti dà modi aggiuntivi per vincere il pot quando la mano continua.

 

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